Cinque attivisti, tra cui l'artista e scrittore Dejan Atanacković, sono stati arrestati dopo l'ennesima manifestazione in difesa del vecchio ponte sul fiume Sava, un patrimonio storico unico di valore europeo, che il regime ha deciso di cancellare. Un incontro
Qual è il ruolo del sindacato degli insegnanti e il ruolo dei docenti nelle attuali proteste studentesche? Perché sempre più persone diffidano del sindacato? A colloquio con Dušan Kokot presidente del Sindacato indipendente degli insegnanti della Serbia (NSPRS)
Sono dodici anni che il presidente serbo Aleksandar Vučić invoca una non ben definita lotta alla corruzione. Fino a poche settimane fa si trattava di una vuota retorica. Ora, per calmare l'impeto delle proteste, sono scattati alcuni arresti ma restano poco convincenti e le proteste non si placano
Sono passati dieci anni da quando la rotta balcanica è salita all'onore delle cronache con immagini che sarebbero dovute rimanere indelebili. A che punto siamo ora? Il "Festival della rotta balcanica", che si tiene a Venezia dal 13 al 22 marzo, attraverso incontri, proiezioni, laboratori, formazioni, musica e dibattiti cercherà di rispondere a questa domanda
Dal 19 al 29 marzo Milano ospita un'esposizione internazionale dedicata ai cittadini russi incarcerati per aver scelto di esercitare la libertà di denunciare. La mostra mette in luce il sacrificio di centinaia di persone – giornalisti, attivisti, scienziati, studenti, artisti e cittadini comuni – che hanno scelto di opporsi apertamente alla repressione e alla guerra in Ucraina
Le proteste iniziate a novembre in Serbia per decisione degli studenti, si sono poi svolte con marce spostandosi da una città e l'altra del paese. Una mobilitazione pacifica di dimensioni enormi che coinvolge ora altre fasce della popolazione. L'analisi di Massimo Moratti per Radio Fujiko (8 marzo 2025)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
Dopo mesi di proteste organizzate in Serbia dagli studenti, la diaspora serba ha deciso di dar vita ad un "parlamento" virtuale, per sostenere gli studenti in Serbia con riunioni, scambio di informazioni e organizzazione di eventi nei paesi dove oggi vivono. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Sono ormai cento i giorni di manifestazioni ininterrotte in Georgia: dallo scorso autunno numerose categorie di manifestanti non hanno mai smesso di protestare contro le leggi adottate dal governo e contro la decisione di allontanarsi dall’UE. Un'analisi
Sabato 1 marzo a Niš si è tenuta la terza grande manifestazione studentesca. Decine di migliaia di cittadini di tutto il paese hanno protestato per 18 ore filate nella principale città della Serbia meridionale. Ne è uscito una sorta di documento programmatico chiamato Editto degli studenti
Non si placano le proteste degli studenti in Serbia. Il primo marzo si sono radunati a Niš, nella Serbia sudorientale, da lì hanno emanato un “Editto degli studenti” che riportiamo qui nella traduzione integrale
Enormi manifestazioni sono previste per oggi in tutta la Grecia in occasione dell’anniversario del grave incidente ferroviario di Tempi. Le risposte date da politica e giustizia sono ritenute insufficienti da chi scende in piazza
Il 22 febbraio scorso si è svolta a Venezia una manifestazione a sostegno degli studenti che in Serbia protestano da mesi contro la corruzione del governo. Organizzata da studenti serbi che studiano a Venezia, vi hanno partecipato anche studenti e cittadine e cittadini della diaspora di Padova, Milano, Trieste e Bologna. Testo di Aleksandra Ivić, foto di Malena Janković
Un romanzo corale, ma anche un romanzo dei sentimenti e un inno al volontariato. E' "I fiori si bagnano di venerdì" di Marzio Biancolino, che ci porta in un campo profughi allestito in Slovenia durante le guerre di dissoluzione della Jugoslavia. Intervista con l'autore
Diverse azioni di disobbedienza civile e boicottaggio, organizzate nelle ultime settimane in tutta la Bosnia Erzegovina, potrebbero essere il segnale del risveglio di un attivismo civico rimasto a lungo latente
Già importante centro minerario e industriale, oggi Vareš è uno dei comuni più poveri della Bosnia Erzegovina. Le promesse di investimenti stranieri si scontrano con azioni controverse e a volte illegali, e gli attivisti ambientali che denunciano tali prassi rischiano querele
Ultima puntata del nostro reportage lungo il fiume Drina: da Višegrad verso Žepa e la Mokra Gora, fino ad arrivare alla Šarganska osmica, la ferrovia costruita nel 1916 dall’amministrazione asburgica. Si parla di passato, varianti linguistiche e proteste ambientali
Le proteste studentesche che da mesi scuotono la Serbia, hanno fatto riemergere la centralità e modernità del pensiero di Zoran Đinđić, il filosofo e premier progressista ucciso nel 2003. Le sue idee, sostiene Ivo Kara-Pešić, forse vengono davvero comprese solo oggi
Al Parlamento europeo è stato presentato il documentario “Non nel mio paese: il dilemma del litio in Serbia”. Per gli ambientalisti serbi si tratta di pura propaganda per Rio Tinto e per il controverso progetto di estrazione del litio nella valle dello Jadar in Serbia
Nonostante i risultati contestati delle elezioni e il boicottaggio del parlamento delle opposizioni, il Sogno georgiano al potere a Tbilisi tira dritto e per simulare una democrazia funzionante si divide in tre. Sempre più lontana l'UE, che non riconosce il nuovo esecutivo
Due paesi e due realtà diversi: sono quelli visti nelle strade della Serbia lo scorso weekend. Da un lato decine di migliaia di studenti e cittadini che marciano di città in città invocando lo stato di diritto, dall’altra i fedeli del presidente Vučić, trasportati in autobus e treno a spese dei contribuenti
Mentre gli studenti continuano occupare le università e le strade per chiedere il rispetto dello stato di diritto e l'aumento dei fondi alla pubblica istruzione, si sta facendo spazio la necessità di dimostrare all'Unione europea che esiste un'alternativa a Vučić. Intervista a Jelica Minić, vicepresidente del Movimento europeo in Serbia
Alle proteste organizzate dagli studenti in Serbia sta crescendo il sostegno di altre fasce della popolazione, da semplici cittadini a categorie di lavoratori, superando la paura di ritorsioni da parte del governo. L'aggiornamento di Massimo Moratti, corrispondente di OBCT, al GR di Radio Popolare (15 febbraio 2025)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
Sono ormai più di due i mesi di proteste ininterrotte che attanagliano la Georgia: non sono mancati atti violenti delle forze dell’ordine, arresti e una forte censura nei confronti dei media critici verso il governo. Il caso della giornalista Mzia Amaghlobeli
Le difficoltà e i numeri della diaspora bielorussa in Europa. Andrei e Katsiaryna ci raccontano cosa vuol dire essere bielorussi migrati in un altro paese e le difficoltà di mantenere vivo l’attivismo politico
La sospensione dei programmi di aiuto internazionale del governo statunitense, una delle prime decisioni prese da Donald Trump dopo l’insediamento, ha innescato un’ondata di incertezza in tutto il mondo, e la Bosnia Erzegovina non fa eccezione
Tre anni di lotta per salvare il fiume Shushica, in Albania meridionale, importante affluente dell'ultimo grande fiume libero d'Europa al di fuori della Russia, il Vjosa. Finalmente, per cittadini e attivisti della regione, è arrivata una vittoria
La protesta, avviata dagli studenti, si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la Serbia grazie all’energia e all’intelligenza dei giovani, innescando cambiamenti. La paura ha cambiato campo e finora questa è la più grande conquista del movimento studentesco. Un commento
Un’analisi delle proteste in corso in Serbia: la indubbie capacità degli studenti nell’organizzazione delle manifestazioni, le differenze con le proteste degli anni ‘90 e 2000 e i possibili rischi dell’assenza di un piano e una strategia a lungo termine
Il 23 gennaio a Trieste, in piazza Unità d'Italia, organizzata in pochissimo tempo e solo con il passaparola hanno manifestato più di 200 persone. In maggioranza serbi della diaspora, in solidarietà con gli studenti e le studentesse che stanno protestando da due mesi in Serbia. Testo di Nicole Corritore, foto di Alessandro Gori
Le proteste che ormai da mesi si susseguono in Serbia hanno iniziato a trovare supporto al di fuori del paese. Lo scorso 23 gennaio a Trieste un nutrito gruppo di persone ha espresso un inequivocabile sostegno agli studenti e cittadini che ogni giorno protestano in Serbia