A quasi cinque mesi dalle ultime elezioni, la Turchia è tornata alle urne in un clima di forte tensione. Nello speciale di Radio3 Mondo sono intervenuti in diretta da Istanbul Fazıla Mat (OBC), Lea Nocera - docente di lingua e letteratura turca all'Orientale di Napoli e Costanza Spocci, giornalista freelance di Nawart Press (2 novembre 2015)
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Smentendo i sondaggi, l'AKP di Erdoğan torna al governo in solitaria. La vittoria, nata in un contesto di gravissime violenze, porta stabilità ma nasconde non poche zone d'ombra
Il trionfo dell'AKP di Erdoğan è frutto della pesante perdita di voti della sinistra liberale filo-curda dell'HDP. Una sconfitta causata dal clima di tensione nel paese, ma anche dai numerosi errori del partito
Dopo la recente visita del premier serbo Aleksandar Vučić a Mosca, la Serbia si trova ancora di più tra due mondi: vorrebbe migliorare i rapporti con la Russia ma rimane strettamente legata a Bruxelles e Washington
Domenica 1 novembre si sono svolte in Azerbaijan le elezioni parlamentari. Nuovo Azerbaijan, il partito del presidente Ilham Aliyev, si è aggiudicato la maggioranza dei voti guadagnado 70 seggi su 125.
Erdoğan trionfa, l’AKP riconquista la maggioranza assoluta e potrà governare da solo la prossima legislatura. CHP stabile, perdono voti sia i nazionalisti dell’MHP che il partito filo curdo HDP
L'analisi della corrispondente di OBC Fazıla Mat sulla Turchia alle urne e sulla restrizione della libertà di stampa nel paese, alla trasmissione "EstOvest" di Radio Rai1 (1 novembre 2015)
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Clima d’incertezza e timori in Turchia alla vigilia delle elezioni politiche anticipate di domenica 1 novembre. Società polarizzata e rischio di conflitti interni. Un’analisi
A pochi giorni dalle elezioni parlamentari del primo novembre sono quasi nulle le speranze di un cambiamento in Azerbaijan. L'opposizione boicotta in massa la tornata, mentre l'OSCE, a causa delle restrizioni imposte da Baku, rinuncia alla missione di monitoraggio
Scarsa fiducia nelle istituzioni, dubbi sul ruolo dell’opposizione nelle proteste: i cittadini montenegrini esigono delle risposte concrete sui disordini avvenuti nei giorni scorsi. Intervista con Srdan Kosović, caporedattore della versione online del quotidiano montenegrino Vijesti
Oy ve Ötesi (Voto e Oltre) è un'associazione civile volontaria nata allo scopo di monitorare il regolare svolgimento delle elezioni in Turchia, attraverso il lavoro di oltre 50.000 volontari in tutto il paese. Intervista
Domenica 1 novembre la Turchia torna alle urne in un clima di forte tensione dopo gli attentati di Ankara. Intervista a Soli Özel, docente all’Università Kadir Has di Istanbul ed editorialista di Haber Türk
Nel 1990 i minatori arrivarono nella capitale Bucarest per reprimere manifestazioni di protesta contro l'allora presidente Iliescu. Vi furono morti e feriti. Ora riaperte le indagini su quanto accaduto
L'Alto rappresentante per la politica estera dell'UE Federica Mogherini e il premier kosovaro Isa Mustafa hanno firmato ieri a Bruxelles l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione (ASA) tra Kosovo ed Unione europea.
Una realtà fatta di giovani e buoni propositi. E' la Rete delle sezioni giovanili dei partiti di Bosnia Erzegovina, Montenegro, Croazia, Kosovo e Serbia tra i cui obiettivi vi sono la collaborazione regionale e il rispetto dei diritti umani
Francesco Martino di OBC è intervenuto nel GR di Radio Vaticana sulla firma dell'Accordo di Stabilizzazione e Associazione (ASA) tra Kosovo ed Unione europea firmato oggi a Bruxelles (27 ottobre 2015)
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Uniformi militari nere, in fila sull’attenti. Un tremendo déjà-vu della Germania di Hitler. Accade in Croazia ed è la milizia del partito di Branimir Glavaš, già condannato per crimini di guerra e candidato nelle prossime parlamentari
40 feriti tra dimostranti e poliziotti durante gli scontri di sabato sera in Montenegro. L'opposizione chiede le dimissioni del governo Đukanović e la tenuta di libere elezioni, in un paese dove il primo ministro è al potere dai primi anni '90
In attesa del summit europeo coi Balcani occidentali, i campi profughi allestiti in Slovenia sono al collasso. Situazione critica nel campo di Brežice dove ieri sono bruciate delle tende. Reportage
Ridefinire il settore tv, oggi segnato da confusione, concentrazione di proprietà e conflitti di interessi. Questo l'obiettivo del nuovo governo Tsipras con un disegno di legge ad hoc. Ma non mancano le polemiche
Tre settimane di proteste contro il governo di Milo Đukanović. L’opposizione raccolta sotto la coalizione Fronte Democratico chiede le dimissioni del premier e nuove elezioni, denunciando la corruzione imperante e i brogli elettorali
Nella trasmissione "Il vaso di Pandora” di Radio Capodistria la situazione in Turchia dopo l'attentato di Ankara e in Bulgaria dopo l'uccisione di un afghano da parte delle guardie di confine. Per OBC sono intervenuti Fazıla Mat da Istanbul e Francesco Martino da Sofia (16 ottobre 2015)
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“Sono convinta che in futuro sarà necessario costruire un qualche tipo di barriera o ostacolo fisico [alla frontiera]. Ma non affrettatevi a fare confronti con Srebrenica o con i campi di concentramento [...]. Mi piacerebbe evitarlo, ma non vedo in che altro modo sia possibile difendersi”.
In Croazia le elezioni politiche del prossimo 8 novembre saranno caratterizzate da un serrato testa a testa tra il Partito socialdemocratico attualmente al governo e l’Unione democratica croata. Un’analisi
La società civile armena continua a dimostrare una grande vitalità, ora diretta contro i progetti di riforma costituzionale. La storia del movimento di protesta “Voch”
All'indomani dell'attento di sabato scorso ad Ankara, il più sanguinoso nella sua storia, e con l'avvicinarsi delle elezioni anticipate del 1 novembre, la Turchia è un paese profondamente diviso
Il parlamento del Kosovo è bloccato. L'opposizione, più aggressiva che mai, è decisa a boicottare anche con azioni dimostrative i lavori dell'assemblea. Al centro della contesa gli accordi tra Pristina e Belgrado
ESI, centro studi con sede a Berlino, ha pubblicato di recente una proposta per la soluzione della crisi dei rifugiati. L'ha chiamata "Piano Merkel" ed ha invitato la Germania ad agire in prima persona