Le impressioni di una virata a destra della Croazia vengono rafforzate con l’insediamento del nuovo esecutivo. Il paese rischia di rimanere prigioniero del passato e di una narrazione nazionale manichea. Un commento
Radio Capodistria ha incontrato il ministro degli Esteri sloveno Karl Erjavec. Ed ha reso disponibile ai lettori di Osservatorio Balcani e Caucaso l'intervista
I leader greco-cipriota e turco-cipriota hanno ribadito l'impegno a risolvere la divisione dell’isola entro l’anno, ma le previsioni di un accordo entro marzo e un nuovo referendum a luglio sembrano poco realistiche
Le proteste di Nardaran, villaggio a maggioranza sciita conservatrice, segnalano un generale malcontento che sta attraversando tutto il paese per la difficile situazione economica e sociale
Il 15 gennaio il premier macedone Nikola Gruevski ha rassegnato le dimissioni, come concordato nei negoziati con l'Ue. Ma il governo di transizione, che dovrebbe portare alle elezioni di aprile, ha ottenuto il via libera in un parlamento senza l'opposizione
Secondo una sentenza della Corte costituzionale del Kosovo, tutti i deputati dell'Assemblea nazionale devono essere presenti perché l'elezione del presidente del paese sia valida. Ed è per questo che Thaçi non può farcela
Fahrudin Radončić, ex ministro della Sicurezza della Bosnia Erzegovina e attuale presidente dell'Unione per un Futuro Migliore (SBB), è stato arrestato lunedì a Sarajevo.
Su Radio Onda Rossa l'intervista a Francesca Rolandi, collaboratrice di OBC, sul suo libro "Con ventiquattromila baci. L’influenza della cultura di massa italiana in Jugoslavia (1955-1965)" (26 gennaio 2016)
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La grande manifestazione antigovernativa di inizio gennaio a Pristina inaugura un 2016 difficile per il Kosovo. Alla base delle tensioni scontro politico, stallo economico e inaugurazione della Corte speciale sull'Uçk
Il premier serbo Vučić ha indetto elezioni parlamentari anticipate. Una scelta che fa discutere, a due anni dalla fine naturale del mandato. Un’analisi
Il calo del prezzo del petrolio potrebbe mandare in tilt l'economia azera. Da settimane si tengono proteste nel paese, dove la piazza prova a sfidare il padre padrone Aliyev. L'approfondimento di Simone Zoppellaro, corrispondente di OBC, in "Esteri" di Radio Popolare (22 gennaio 2016)
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Uno scontro interno al Movimento per le Libertà e i Diritti (DPS) culmina nella fuga di Lyutvi Mestan, leader defenestrato, nell'ambasciata turca a Sofia. Una pagina che getta luce inquietante sulla facciata di normalità della politica bulgara
Hashim Thaçi (PDK) sarebbe dovuto diventare il prossimo presidente del Kosovo. La possibilità di una sua incriminazione da parte della nuova Corte Speciale sui crimini UÇK rilancia però un secondo mandato di Atifete Jahjaga
Centinaia di docenti e ricercatori turchi firmano una petizione per chiedere la fine delle operazioni militari anti-PKK nel sud-est del paese, a maggioranza curda. Dura risposta delle autorità, con arresti e licenziamenti
Il premier macedone Nikola Gruevski (VMRO-DPMNE) ha annunciato ieri di voler consegnare entro la giornata di oggi le proprie dimissioni nelle mani del presidente del parlamento di Skopje.
Il vice premier russo Dmitry Rogozin in visita a Belgrado questa settimana ha regalato al premier serbo Vučić un modellino in scala del sistema antiaereo russo S300. Un gesto perlomeno curioso. Un'analisi delle relazioni tra Belgrado e Mosca
Nel cuore di Istanbul, dove la norma è vitale caos, il giorno dopo l'attentato a Sultanahmet regna un silenzio inquietante. Le conseguenze della bomba nel racconto del nostro corrispondente
Qual era la finalità dell'attentato rivendicato dall'Isis nel quale a Istanbul hanno perso la vita dieci turisti? Alla trasmissione "Al di là della notizia" di Radio Vaticana dedicata all'attentato sono intervenuti Marco Ansaldo, inviato de La Repubblica e Dimitri Bettoni, corrispondente dalla Turchia di OBC (13 gennaio 2016)
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La Turchia ha infranto la libertà d'espressione, la libertà di assemblea, e il diritto a libere elezioni dei propri cittadini quando, nel 2009, ha messo al bando il partito di sinistra curdo DTP (Demokratik Toplum Partisi, Partito per una Società Democratica).
Il 9 gennaio scorso le autorità serbo bosniache e serbe hanno celebrato la controversa Festa della Repubblica, una data stigmatizzata dalla Corte costituzionale bosniaco erzegovese e da parte dell'opinione pubblica. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
La collaboratrice di OBC, Francesca Rolandi, è intervenuta sul quadro emerso in una recente ricerca della Friedrich Ebert Stiftung sui giovani nel sudest Europa, nella trasmissione "Al di là della notizia" assieme a Matteo Pizzigallo, docente di storia delle relazioni internazionali presso l'Università Federico II di Napoli (8 gennaio 2016)
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Radio Rai3 "Mondo" ha dedicato un'intera trasmissione all'analisi del mondo islamico nei paesi del sudest Europa. Assieme a Giordano Stabile, inviato de La Stampa è intervenuto Rodolfo Toè, corrispondente di OBC da Sarajevo che ha parlato della situazione in Bosnia Erzegovina (5 gennaio 2016)
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Francesco De Palo, collaboratore di OBC è intervenuto nella trasmissione "EstOvest" di Radio Rai1 per un aggiornamento sulla situazione economica in Grecia (3 gennaio 2016)
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Si aggrava il conflitto istituzionale aperto tra Banja Luka e Sarajevo. Gli accesi toni nazionalisti di questi giorni, però, sembrano rivolti a coprire questioni di corruzione, non problemi etnici
Dal 6 dicembre l’Armenia ha una nuova Costituzione. La riforma è stata ribattezzata “progetto Sargsyan” perché il passaggio da un sistema semi-presidenziale a repubblica parlamentare consente al presidente uscente di mantenere il potere
“Siamo pronti a prendere in considerazione la possibilità di cambiare il nome costituzionale del paese”. “Non ho mai pronunciato le parole in questione, le frasi pubblicate sono state estrapolate dal contesto in cui sono state pronunciate”.
Il 2015 conclude la “stagione degli anniversari” per la Bosnia Erzegovina, il cui apice si è avuto forse con il centenario dell’assassinio di Francesco Ferdinando a Sarajevo