Alla luce delle recenti dichiarazioni dei ministri dei due paesi circa le ridefinizioni del regime dei visti, il nostro corrispondente dalla Serbia traccia un quadro delle possibilità effettive di turismo serbo in Croazia per l'estate in corso.
Nei prossimi mesi aumenterà di più del 40% il prezzo dell'energia elettrica. Il Ministro delle finanze Djelic ne spiega le ragioni e cerca di placare il malcontento annunciando che prezzi di pane e generi alimentari base non aumenteranno.
Aumentate le pensioni per percentuali che vanno dal 10% al 25%. Ma questo allevierà di poco la vita dei pensionati le cui entrate sono insufficienti rispetto ad un costo della vita relativamente elevato.
Il treno che collega Bosnia e Serbia passa, durante il tragitto, anche in Croazia. Ulteriore segnale dell'intensificarsi delle relazioni transfrontaliere nel sud-est Europa.
Nuovi dati pubblicati da Utrinski Vesnik evidenziano come la disoccupazione sia vicina al 50% e come il 30% circa dell'economia sia costituita dal settore informale. Intanto il governo taglia i benefici dei quali potevano godere i portatori di handicap.
10 anni dalla nascita della nuova azienda dopo la disgregazione della Jugoslavia, 100 anni dall'inaugurazione della prima tratta ferroviaria del Paese. Un occasione per considerare passato e prospettive.
Con i nuovi servizi della Banca Commerciale Montenegrina e della Banca Euromarket, il Montenegro dopo molto tempo entrerà nuovamente nei canali di pagamento europei.
La Bosnia Erzegovina ha da poco ricevuto un nuovo credito da parte della Banca Mondiale. Servirà per riformare il quadro giuridco nel quale si trovano ad operare le aziende. Sperando sempre nella "manna" dell'investimento straniero.
In molti Paesi dei Balcani procedono le privatizzazioni. Non senza difficoltà causate soprattutto dalle forti "restrutturazioni" che queste ultime implicano.
Riprendiamo un articolo pubblicato dal quotidiano Il Manifesto a proposito dello "scandalo Djukanovic". Il pezzo è scritto da Tonino Perna, membro del comitato scientifico dell'Osservatorio.
L'Albania per realizzare la direttrice Tirana-Kukes-Pristina chiede uno sforzo ai propri cittadini. Intanto firma un memorandum d'intesa sulla collaborazione economica con il Kossovo.
Raggiunta l'intesa, salvo imprevisti il Montenegro godrà di un credito di 15 milioni di dollari. Per la prima volta Serbia e Montenegro negoziano separatamente con la Banca Mondiale.
In molte aree remote la linea fissa non arriva. Ed allora l'unica soluzione è il cellulare. Gli operatori lo confermano: "il 70% dei nostri clienti proviene dalla campagna".
Sarebbero più di 500 le banche off shore in Montenegro. Ora la Banca Centrale ha deciso di promuovere azioni per eliminarle. Ma queste ultime minacciano "se si abolisce l'off-shore business avvieremo un processo presso la Corte Costituzionale".
Lo ha riportato ieri l'ANSA. Iniziano ad avere risvolti giudiziari i numerosi sospetti a carico del Presidente montenegrino. L'Osservatorio sui Balcani aveva iniziato a parlarne sin dal giugno scorso.
La compagnia di telefonia fissa Albtelecom non è ancora stata privatizzata ed il Parlamento riduce il budget approvato solo pochi mesi fa. "Non pregiudicherà l'aumento di salari e pensioni promesso per il mese di luglio" assicurano dal governo.
Un sondaggio ha indagato sulle percezioni dei cittadini in Serbia sulla situazione economica che stanno vivendo. E' emersa qualche sorpresa: pochi comprerebbero più cibo, la maggior parte però acquisterebbe una macchina.
Il turismo è oramai la principale attività economica a livello mondiale. Quale risorsa può rappresentare per i paesi in via di sviluppo? A Torino un forum su turismo responsabile e cooperazione internazionale.
Il vice-ministro albanese all'economia annuncia l'inizio delle trattative. Si arriverà ad un "Schengen balcanico" come primo passo all'integrazione europea?
Nonostante le dichiarazioni ottimiste dell'ultimo anno effettuate dalle autorità doganali le dogane della Republika Srpska si sono rivelate un colabrodo. Raccolto nel 2001 solo l'83% di quanto previsto. E' emergenza corruzione.
Da lunedì gran parte della pubblica amministrazione in sciopero. "Continueremo sino a quando le nostre richieste non verranno accolte dal governo" annunciano i sindacati. Ed intanto procedono (con difficoltà) le negoziazioni con il FMI.
I primi dati del nuovo censimento confermano tendenze già individuate da tempo. La popolazione della Serbia è in diminuzione ed in questi anni il numero di cittadini residenti all'estero è aumentato del 36,5%.
Ha ancora senso implementare programmi di sviluppo basati sul microcredito? Riportiamo una breve introduzione ad un articolo a cura di Alberto Sciortino pubblicato lo scorso aprile su Terre Libere.
Belgrado frena: procedere con le privatizzazioni nel Kossovo attuale è illegittimo. Ma Steiner insiste sulla loro necessità per rilanciare la precaria economia della provincia ed annuncia di voler andare avanti.
Un consorzio guidato dalla Benetton si aggiudica l'acquisto del centro commerciale Sarajka a Sarajevo. Forse è arrivata alla conclusione una vicenda iniziata più di un anno e mezzo fa e che ha vissuto diversi colpi di scena.