Il passaggio da un'economia socialista ad un'economia di mercato è tutt'ora in corso nei Balcani. L'Osservatorio ha già pubblicato numerosi articoli in proposito.
I contadini della Bulgaria scendono in strada. Protestano contro le importazioni di prodotti agricoli a bassissimo prezzo da Turchia e Macedonia. Chiesto al Governo di aumentare i dazi.
Due dei maggiori quotidiani della Macedonia saranno in un futuro non così lontano privatizzati. In lizza sloveni, tedeschi e Rupert Murdoch. Intanto l'ufficio macedone di un'agenzia stampa di Taiwan denuncia discriminazioni da parte dell'Ambasciata greca.
Pubblichiamo un articolo di risposta-riflessione al precedente "Le mille incognite del Microcredito" presentato nei giorni scorsi. L'articolo è a cura di Giampietro Pizzo di Microfinanza srl.
Una legge del 1996 prevedeva la possibilità di creare banche off shore. Negli scorsi mesi le autorità montenegrine sembravano intenzionate su questo a fare marcia indietro ma c'è chi non ci sta ...
Un progetto fermo dal 1995 prende nuovamente corpo in questi mesi. Si tratterebbe di un acquedotto che garantirebbe la fornitura d'acqua potabile dall'Albania alla Puglia.
Ecco il testo integrale delle linee di indirizzo adottate dal Comitato dei Ministri per l'attuazione della legge 84 del 2001 sulla ricostruzione nei Balcani.
Riportiamo il testo integrale della legge n. 84 del 21 marzo 2001 sulla ricostruzione nei Balcani. Ad oltre un anno dall'approvazione, con fatica, inizia ora ad essere attuata.
Reso pubblico un accordo tra Ministero delle telecomunicazioni macedone e la Canada Post, alla quale sono andate in gestione le Poste macedoni per i prossimi 20 anni.
Un interessante articolo tradotto a cura della Caritas ed inserito nella loro settimanale rassegna stampa sui Balcani mette in rilievo quale potrebbe essere, nei futuri piani geostrategici statunitensi, il ruolo dell'enorme base militare di Bondsteel.
Continuano le negoziazioni tra Serbia e Montenegro per la creazione della nuova Unione e per l'applicazione degli Accordi di Belgrado. Un ulteriore passo compiuto nei giorni scorsi.
Sono sempre più quelli che in Bulgaria iniziano a mettere in dubbio le promesse elettorali dell'ex-re ed ora Primo ministro Simeone II. Aveva promesso che in soli 800 giorni avrebbe milgiorato lo standard di vita dei bulgari. Non è ancora avvenuto.
Inaugurato un nuovo collegamento aereo diretto Sarajevo-Belgrado. Ma oramai dalla capitale bosniaca sono molte le mete raggiungibili. Dalla prossima settimana anche un volo Sarajevo-Mostar-Roma.
Il Vice Ministro per le attività produttive, Adolfo Urso, chiama le imprese italiane a concentrare la propria attenzione sui Balcani: "Un'area strategica". 100 miliardi subito disponibili per le imprese che decideranno di investire nell'area.
Si intensificano le relazioni tra Grecia ed Albania. Gli ellenici mirano a collegarsi, tramite l'Albania, ai Balcani centrali ed al cosiddetto "Corridoio 10".
Due sondaggi da poco resi pubblici aiutano a delineare un po' meglio lo stato delle donne in Bulgaria. Tra loro la povertà è molto diffusa. Pochissimi gli spazi in politica.
In Bulgaria sono moltissime le aziende in ritardo rispetto al pagamento dei salari. Emblematico il caso della "Bulgargeomin" i cui dipendenti hanno mercoledì scorso inscenato una disperata protesta.
Sembrava fosse fatta per la Benetton ed invece ... colpo di scena. Il nuovo - e forse definitivo - acquirente è la Bosna Bank International. Nessuna garanzia per gli attuali dipendenti.
In Serbia è da tre giorni che i magistrati ed i dipendenti del Ministero della giustizia incrociano le braccia. Contestati gli scarsi aumenti salariali. In corso una trattativa con il Ministro delle giustizia Vladan Batic.
Per la terza volta consecutiva si ritirano dall'asta i possibili acquirenti dell'ultimo Istituto di credito albanese in mano dello Stato. Questa volta si è trattato dell'Intesa BCI e della San Paolo IMI.
Appositi team, costituiti da Serbia e Montenegro, hanno iniziato le consultazioni sulla parte economica del Documento costituzionale. Il Ministro delle finanze montenegrino afferma che "... le spese delle istituzioni comuni saranno sotto rigido controllo"
Un Paese che ancora punta poco sul turismo anche se i visitatori vi sono. Più di 100.000 la scorsa settimana a Medjugorje. Ed intanto l'Ente di promozione turistica denuncia: più della metà del fatturato turistico resta nel sommerso.
Usciti i primi dati sull'affluenza turistica. Netto aumento rispetto all'anno precedente. Ma i turisti spesso non hanno vita facile tra sdraio, ombrelloni e tasse sulle strade.