A giorni sarà pubblicato il rapporto semestrale della Commissione europea sui progressi compiuti dai Paesi dei Balcani occidentali. L'emittente albanese Top Channel è entrata in possesso del rapporto e ha anticipato la bocciatura di Tirana
Il secondo Gay pride belgradese è saltato. Il governo serbo, per voce del ministro dell'Interno Ivica Dačić, ha deciso di proibire qualsiasi manifestazione. Il 2 ottobre, secondo la polizia, si sarebbe corso il rischio di gravi incidenti e i movimenti dell'estrema destra erano ben organizzati e pronti a tutto. Un commento
Vicino agli impianti da sci che ospiteranno le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 è scoppiata una disputa sui confini che coinvolge un piccolo villaggio. Il risultato è una schermaglia fra Mosca e le autorità de facto di Sukhumi
Fallisce a Brčko l'incontro tra i 6 maggiori partiti bosniaci per negoziare la formazione del nuovo governo. Ora la Bosnia rischia di perdere decine di milioni di euro di aiuti dall'Unione Europea. Al centro della crisi resta il conflitto tra partito socialdemocratico e partiti croati, con i serbo bosniaci a fare da arbitri
Si riaprono i negoziati tra la Repubblica di Moldavia e la regione separatista della Transnistria, malgrado le posizioni delle parti rimangano distanti. A complicare ulteriormente la situazione l'ambigua posizione tenuta dalla Russia
Nelle ultime settimane le analisi sulle scelte di Ankara in politica estera hanno avuto forte eco sulle più importanti testate internazionali, ma qual è la percezione dell’opinione pubblica turca dell’iperattivismo a livello diplomatico del nuovo governo Erdoğan? Uno sguardo sul dibattito interno al Paese
L'Armenia ha celebrato il ventennale dell'indipendenza in un'atmosfera di forte divisione interna. L'ex presidente Ter-Petrosyan ha declinato l'invito dell'attuale presidente Sargsyan a partecipare alle manifestazioni ufficiali, organizzando una commemorazione alternativa. Il resoconto della nostra corrispondente
Continua la crisi la nord del Kosovo. I serbi restano sulle barricate, mentre il governo di Pristina non rinuncia a voler assumere il controllo dei punti di passaggio di Jarinje e Brnjak, i cosiddetti gates 1 e 31. Isotta Galloni ha incontrato a Leposavić il negoziatore del governo serbo Borko Stefanović
Con il recente arresto di cinque membri dei famigerati “berretti rossi”, l’Unità per le operazioni speciali durante l'era Milošević, non solo la giustizia serba sembra finalmente fare il suo corso, ma si aprono anche possibili chiarimenti sull’omicidio del premier serbo Zoran Đinđić
Serbi nuovamente sulle barricate nel Kosovo settentrionale, dopo che doganieri europei e kosovari hanno preso il controllo dei valichi di confine con la Serbia centrale. Il traffico di merci e persone è interrotto, gli scambi procedono solo su percorsi alternativi. La tensione cresce nell'assenza di un'efficace mediazione internazionale
Alla fine è dovuto andare davanti al parlamento e chiedere la fiducia. Che non gli è stata accordata. Ieri sera in Slovenia il governo di Borut Pahor è arrivato al capolinea, 36 voti a suo favore e 51 contrari. Un approfondimento del nostro corrispondente
L'8 settembre 2011 la Macedonia ha festeggiato 20 anni di indipendenza. Le celebrazioni di Skopje fanno da cornice ad un bilancio di luci ed ombre. Se da una parte la Macedonia è riuscita in questi anni ad evitare conflitti etnici estesi e a garantire democrazia, dall'altra questioni irrisolte (soprattutto quella del nome con la vicina Grecia) tengono ancora il Paese al palo
La minaccia da parte della Turchia di congelare le relazioni con l'Unione europea se Cipro ne assumerà la presidenza di turno nel 2012, si aggiunge alle recenti tensioni dovute alle attività d’estrazione di idrocarburi da parte della Repubblica di Cipro. E le accuse incrociate fra Nicosia e Ankara ostacolano l’andamento dei negoziati fra greco e turco-ciprioti
Dopo ben quattro anni il parlamento montenegrino ha raggiunto l’accordo sulla legge elettorale, condizione chiave per ottenere alla fine dell’anno la data di inizio dei negoziati di adesione all’UE. Luci e ombre del percorso verso Bruxelles
Non accennano a diminuire a Cipro le proteste contro il governo Christofias dopo la disastrosa esplosione avvenuta nel luglio scorso in un deposito di armi. Esplosivi ed armamenti provenienti dall'Iran e diretti in Siria erano stoccati da oltre due anni nella base navale di Mari in stato di abbandono. Una commissione di indagine ora indaga sulle responsabilità
Rimane alto il livello dello scontro diplomatico tra Israele e Turchia, iniziato a fine maggio 2010 con l’abbordaggio della Freedom Flottilla diretta a Gaza e che ha portato alla morte di nove civili. Oggi, dopo la pubblicazione del rapporto ONU sull'incidente della Mavi Marmara, si aprono pericolosi fronti di battaglia
Con un decreto annunciato personalmente dal premier Recep Tayyip Erdoğan, la Turchia si appresta a restituire alle minoranze religiose i beni immobili confiscati negli ultimi cinquant'anni. Edifici, scuole, fontane torneranno ai legittimi proprietari. Resta però la perdita di un bene non più risarcibile: la quasi totale assenza delle minoranze nella società turca
I presidenti di Italia e Croazia, Giorgio Napolitano e Ivo Josipović si sono incontrati sabato tre settembre a Pola. L'incontro, fortemente voluto dalla minoranza italiana, ha segnato un ulteriore e profondo passo in avanti sulla strada della riconciliazione e della voglia di lasciarsi definitivamente alle spalle le dolorose questioni eredità del Novecento
Per i kosovari è stato un vero e proprio shock. Scoprire di essere molti meno di quanti pensassero. E' avvenuto dopo che i risultati dell'ultimo censimento sono stati resi pubblici. In un editoriale i motivi di questa falsa percezione
Ha fatto parte di Mjaft, principale ONG albanese, ma è ormai molto critico verso i movimenti della società civile. Ed ha deciso di darsi alla politica. Arbër Zaimi è tra i fondatori dei "Radicali di sinistra", movimento che si propone la lotta al fianco degli oppressi e l'unione di tutti gli albanesi. Nostra intervista
Dopo aver rispettato le condizioni legate alla collaborazione con il Tribunale internazionale dell'Aja, la Serbia trova davanti a sé un altro grosso ostacolo lungo il cammino verso l'Unione europea: la questione del Kosovo. La recente visita a Belgrado del cancelliere tedesco Angela Merkel ha sollevato molti malumori tra i politici e i cittadini serbi. La Merkel infatti aveva posto come condizione per l'ottenimento dello status di Paese candidato la rinuncia al nord del Kosovo. Un commento
Al termine di una lunga crisi, nella carenza di finanziamenti e di un chiaro sostegno da parte dello Stato, la Pinacoteca Nazionale della Bosnia Erzegovina ha chiuso. Le reazioni a Sarajevo, il dibattito sulla difesa del patrimonio culturale nazionale, tra pubblico e privato
La Repubblica di Moldova compie vent'anni. Per festeggiare, il governo di Chişinău ha organizzato una parata militare e riunito i cinque presidenti eletti in questo ventennio. Il bilancio, però, presenta luci ed ombre: il Paese resta diviso dalla disputa territoriale in Transnistria, e le prospettive di integrazione europea sono ancora fragili
Livio Senigalliesi, uno dei fotografi italiani più impegnati nel raccontare conflitto e ricostruzione nell'ex Jugoslavia, torna in Kosovo. Nei suoi scatti, realtà che restano diverse e lontane. A nord di Mitrovica i serbi ancora sulle barricate contro il tentativo di Thaçi di prendere il controllo delle frontiere. A Pristina e dintorni, intanto, sorgono nuovi simboli e nuove speranze. Un fotoracconto
Le elezioni presidenziali del 26 agosto in Abkhazia sono state vinte da Aleksandr Ankvab, già presidente ad interim dell'autoproclamata repubblica caucasica. Le reazioni del Cremlino, le dichiarazioni del vincitore sui rapporti con la Georgia
Negli anni Novanta, mentre il resto dei Balcani era in preda la nazionalismo più sfrenato, l'Albania sembrava un'isola felice. Ora, però, il vento nazionalista sembra aver contagiato anche il Paese delle aquile. Un'analisi di questo fenomeno ci viene offerta da Ermal Hasima in un editoriale pubblicato per il settimanale albanese Panorama. Nostra traduzione
Il fallimento della comunità internazionale durante la guerra in Bosnia Erzegovina è stato utilizzato negli anni successivi per giustificare interventi armati in situazioni di crisi. La vicenda libica ne è l'ultimo esempio. Note a margine di un articolo di Adriano Sofri
Per primi sono usciti i pensionati del Desus, poi è stato il turno del partito di sinistra Zares. Il governo di Borut Pahor da mesi non ha più la maggioranza e dovrà presto andare in parlamento a chiedere la fiducia. Il voto è ancora incerto ma la parabola del premier sloveno sembra ormai tutta in discesa. Intanto il centro destra di Janez Janša si prepara a governare
La lunga crisi politica albanese non è certo il risultato del sistema elettorale vigente. Ma per uscirne una riforma sarebbe quanto mai opportuna. Partiti, elezioni e futuro politico dell'Albania in un'intervista al politologo Afrim Kraniqi
La speculazione immobiliare scaccia gli abitanti dal centro di Baku e rade al suolo gli edifici storici. La demolizione delle sedi delle ONG locali ha suscitato lo sconcerto internazionale, ma le autorità locali non sembrano aver cambiato idea