Nuove manifestazioni dell'opposizione armena che chiede elezioni anticipate e il rilascio dei prigionieri detenuti dal marzo 2008. La prossima iniziativa di piazza si svolgerà il 28 aprile, mentre l'inflazione sta catalizzando il malcontento popolare. Caute aperture del presidente Sargsyan
Dopo lunghi negoziati infruttuosi tra VMRO e socialdemocratici, la Macedonia torna alle urne. Le elezioni anticipate si terranno il prossimo 5 giugno e segnano il tentativo di sbloccare l'impasse politica che caratterizza il Paese da mesi. In attesa dell'apertura della campagna elettorale, il clima resta teso
Lo scorso 10 aprile l'ennesima consultazione referendaria in Slovenia e l'ennesima batosta per il governo in carica di Borut Pahor. Che però tira avanti imperterrito "sulla strada delle riforme". Ma l'attuale maggioranza sembra essere, in una Slovenia dove la crisi economica imperversa, in totale stallo
Dal nazionalismo estremo di Vojislav Šešelj ai metodi gandhiani di protesta. La parabola politica di Tomislav Nikolić, leader del maggiore partito serbo di opposizione, da sabato scorso in sciopero della fame e della sete. Un commento
Le de facto autorità abkhaze cercano di stabilire rapporti con Paesi vicini e lontani, per rompere il proprio isolamento e ridurre la dipendenza da Mosca. La Turchia, accessibile direttamente via mare e con una ricca minoranza abkhaza, è il candidato ideale per ricevere le attenzioni di Sukhumi
La guerra in Libia infligge un duro colpo alla già traballante economia croata. In forse i contratti con numerose aziende croate da tempo presenti in Libia. Il rapporto idilliaco tra i due Paesi lascia il posto ad un futuro incerto
La Romania non ci sta a passare per quella che non ha fatto i compiti a casa. Ed il mancato ingresso nell'area di Schengen il 27 marzo scorso è una questione legata al doppio binario della trattativa con Bruxelles, legata indissolubilmente anche alla vicina Bulgaria. Un'intervista al ministro rumeno dell'Interno Traian Igas
Si è recentemente tenuta a Grozny la cerimonia di insediamento di Ramzan Kadyrov. Per il suo secondo mandato. Questa volta non da presidente ma da "capo della Cecenia". Un'escursione nel passato e nella stravagante vita di un giovane “padre della nazione”
Donna, giovane e preparata. Atifete Jahjaga, da ieri nuovo presidente del Kosovo, a prima vista è la scelta ideale. La sua elezione, però, è frutto di un difficile compromesso, che non riesce a nascondere errori e difficoltà sia da parte dell'élite kosovara che dei rappresentanti internazionali
La Gagauzia è una regione della Moldavia a maggioranza turcofona. La concessione di un'ampia autonomia ha evitato guerra e secessione, come invece è avvenuto con la Transnistria. Molte rimangono comunque le sfide per il governo locale, recentemente riconfermato in un voto contestato dall'opposizione
La diplomazia russa riporta i leader di Armenia e Azerbaijan a dialogare sul Nagorno Karabakh. I timidi progressi sono però vanificati da rinnovate tensioni. La questione dell'aeroporto di Stepanakert
L'Alto Rappresentante in Bosnia Erzegovina dispone la formazione del governo federale dopo oltre cinque mesi di vuoto. La nomina del nuovo esecutivo avviene però in una confusione di regole che segnala l'esaurimento del sistema di Dayton, senza che un nuovo sistema sia in vista
Ha vinto per la prima volta le elezioni otto anni fa ed alle elezioni politiche in Turchia, il prossimo 12 giugno, otterrà con tutta probabilità nuovamente la maggioranza. Il politologo Hamit Bozarslan ci accompagna alle radici del fenomeno "Partito della giustizia e dello sviluppo" (Akp), del premier in carica Recep Tayyip Erdoğan
La Bulgaria appoggia l'imposizione della no-fly zone sulla Libia, ma non ha intenzione di prendere parte alle operazioni belliche di "Odyssey Dawn". Sofia e Tripoli hanno una lunga storia di rapporti, cominciata al tempo del regime comunista e segnata di recente dalla crisi delle infermiere bulgare
Un paio di settimane fa in Macedonia tutti i partiti concordavano su elezioni politiche anticipate. Ora invece, il principale partito di opposizione, l'SDSM, si è tirato indietro. Mentre i due storici rivali, Gruevski e Crvenkovski, si attaccano a vicenda il Paese è ricaduto nell'incertezza politica
A partire dalla metà degli anni '70 furono ottimi i rapporti tra il regime di Ceauşescu e il colonnello Gheddafi. Oggi la Romania mantiene una posizione defilata rispetto all'attacco aereo. E i giornali parlano di recenti vendite di armi e di mercenari romeni al soldo del Rais
L'opposizione armena ha avviato una serie di proteste di piazza contro il presidente Sargsyan e il governo in carica. L'onda lunga degli scontri del 2008, il contagio delle rivolte nel mondo arabo
Il dibattito in Armenia sui rischi di un nuovo conflitto con l'Azerbaijan. I fattori interni e lo scenario regionale, il processo diplomatico in corso con la Turchia. Intervista a Richard Giragosian
Jovan Divjak è stato rilasciato su cauzione nel pomeriggio di ieri e si troverebbe ora nella residenza dell'ambasciatore di Bosnia Erzegovina a Vienna. Resterà in Austria fino alla conclusione del procedimento che lo riguarda. Un ritratto del generale in pensione, una riflessione sul lato oscuro della guerra bosniaca
A fine gennaio il governo azero ha lanciato una nuova campagna anti-corruzione. E' la reazione delle autorità di Baku alle rivoluzioni del mondo arabo. Ma gli attivisti anti-governativi non si fermano, lanciano una campagna online e fissano una giornata di protesta per l'11 marzo
La Croazia è scossa dalle proteste di piazza. Manifestano i giovani che si organizzano tramite Facebook e manifestano anche i veterani di guerra. I primi chiedono le dimissioni del governo di Jadranka Kosor, i secondi che si mantenga “la dignità della guerra patriottica”
Aveva rappresentato il braccio di ferro tra Italia e Slovenia durante il percorso di quest'ultima verso l'integrazione europea. Una clausola che impediva agli stranieri di acquistare immobili su territorio sloveno, poi abrogata. Ora la questione è riemersa con prepotenza, in particolare nell'area del Carso. Con tutte le sue ambiguità
Per la prima volta dal 1974, i turco-ciprioti di Nicosia hanno manifestato contro Ankara per alcune misure d'austerità. La furiosa reazione della Turchia sta però alimentando ulteriori tensioni sull'isola, riportando in primo piano il problema della sua riunificazione - tra le ambizioni di Erdoğan - e il ruolo sempre più debole dell'Unione europea
L'International Crisis Group ha recentemente denunciato il rischio di un ritorno alla guerra in Nagorno Karabakh. Le reazioni in Azerbaijan, tra nuovi scenari internazionali e impossibile status quo: intervista a Leila Alieva, presidentessa del Centro per gli studi nazionali e internazionali di Baku
Behgjet Pacolli è il nuovo presidente del Kosovo, Hashim Thaci si conferma premier. E' su quest'asse che riparte il nuovo assetto politico di Pristina. Un'asse che però appare fragile, viste le difficoltà con cui è stata formata, il rifiuto a collaborare dell'opposizione e i problemi di rappresentatività dei due leader
A Skopje la costruzione di una chiesa ha acceso la tensione fra le diverse etnie che convivono nella capitale della Macedonia. Dietro gli scontri e gli atti di protesta si nascondono però i diversi progetti politici di VMRO e DUI, i due partiti oggi al governo. Un esempio di come una leadership politica può contribuire a provocare tensioni interetniche
Le ragioni della crisi albanese, il ruolo dell'Unione europea, i legami con l'Italia e i paralleli con le rivolte in Nord Africa. Intervista a tutto tondo con Francesco Strazzari, docente di Relazioni Internazionali presso la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa
Le lotte interne alla coalizione del governo serbo sono sfociate nelle dimissioni del ministro delle Finanze Mlađan Dinkić. Il governo del premier Cvetković per ora sta in piedi, ma non si sa ancora per quanto. Un ironico commento sulle recenti vicissitudini dell’esecutivo di Belgrado
L'iniziativa di un pacifista armeno per promuovere il dialogo con l'Azerbaijan, mentre l'International Crisis Group parla di rischi di una nuova guerra per il Nagorno Karabakh. La speranza di Tekalo, villaggio georgiano a pochi chilometri dal confine con i due Stati
Si possono tracciare dei parallelismi tra gli straordinari eventi che in queste settimane stanno coinvolgendo molti Paesi del mondo arabo e il 1989 nell'Est Europa? La questione è aperta al dibattito ma certo rappresenta un'occasione per pensare al Mediterraneo che abbiamo in comune. Un commento