La Procura della Bosnia Erzegovina ha archiviato l'inchiesta nei confronti di 14 indagati per i crimini avvenuti a Sarajevo nel maggio del 1992. Il caso però non è chiuso e, dopo i clamorosi fermi di Ejup Ganić e Jovan Divjak, continuerà ad alimentare polemiche. Il commento
Riduzione delle rimesse dall'estero, corruzione e sistema oligarchico stanno provocando un aumento generalizzato della povertà in Armenia. La situazione delle campagne e la nuova emigrazione: l'analisi di Oxfam Armenia
Alle parlamentari di dicembre, il partito "Russia Unita" di Putin ha ottenuto in Cecenia il 99,48% dei voti. Ma le meraviglie aritmetiche cecene non si fermano qui: il presidente ceceno Kadyrov prevede infatti che alle presidenziali di marzo Putin in Cecenia farà il botto con il 150% dei voti
Il referendum organizzato dalle municipalità serbe del Nord del Kosovo ha confermato il rifiuto ad accettare le autorità di Pristina. Il voto, dichiarato nullo da governo kosovaro e autorità internazionali, segna però soprattutto un momento di rottura della comunità serba del nord con Belgrado, che temendo ripercussioni sul percorso di integrazione UE ha osteggiato il voto
Progetti comuni, difesa dell’ambiente e sviluppo. Una frontiera amministrata insieme e promessa di reciproco aiuto per l’integrazione euro-atlantica. La cooperazione tra il Montenegro e l’Albania è diventata un esempio regionale
Neve e tempeste si sono abbattute violentemente sulla Romania. Nella contea di Vrancea, nell'est del Paese, una delle più colpite, la neve ha superato i 4 metri. Numerosi i morti. Molti anziani sono ancora imprigionati nelle proprie case in attesa dei soccorsi
A metà gennaio durante il carnevale di Vevcani, il più famoso della Macedonia, alcune maschere ritenute offensive dell'Islam hanno dato il via a scontri etno-religiosi. Eventi che mettono a nervo scoperto le fragilità del Paese e sottolineano al tempo stesso l'imprescindibilità della responsabilità individuale in una società democratica
Dal 2009 in Moldavia non si riesce ad eleggere un Presidente. La coalizione al governo propone ora un referendum costituzionale per modificare le procedure elettive. Ma, sotto la pressione dell'opposizione, rimangono probabili elezioni politiche anticipate
Ancora una volta, per la Grecia "momenti decisivi" per risolvere una crisi che sembra ormai senza fine. Nonostante proteste violente e dosi massicce di austerità non è affatto sicuro che il paese riesca a restare nell'Eurozona. Di sicuro c'è soltanto che Atene si prepara a delicate elezioni anticipate, previste ad aprile, mentre crolla la fiducia dei cittadini nella propria élite politica
Il 28 dicembre scorso un drone Predator ha fatto strage di civili che attraversavano il confine tra Turchia ed Iraq. "Un errore operativo", hanno dichiarato le autorità turche. Ma i famigliari delle 34 vittime esigono giustizia. Intanto il conflitto turco-curdo è sempre meno sommerso
Dopo aver incassato la fiducia del parlamento il neo premier sloveno Janez Janša ha presentato la composizione del nuovo esecutivo. Quello appena varato è il governo con meno ministri della storia della repubblica, solo 12 di cui uno senza portafoglio. Polemiche e critiche al nuovo governo. Le vignette satiriche di Franco Juri
Dopo le dimissioni, ieri, del premier romeno Emil Boc arriva la nomina da parte del Presidente Basescu del nuovo candidato. E' Mihai Razvan Ungureanu, sino ad oggi a capo dei Servizi segreti esteri. Una nomina che non ha potuto non inquietare un Paese che è stato per decine d'anni sotto il controllo della famigerata Securitate
Dopo settimane di dura contestazione, sfociata anche in scontri di piazza, l'esecutivo centrista di Emil Boc, voluto dal presidente Traian Băsescu, ha presentato le dimissioni, minato dal malcontento generato dalle misure di austerità. Ora si aprono diversi scenari ma, con le elezioni che si avvicinano, di fatto da ieri la Romania è in campagna elettorale
Il Primo ministro romeno, Emil Boc, ha annunciato questa mattina le proprie dimissioni. Il governo di Bucarest è caduto dopo settimane di proteste di piazza, avviate dal tentativo di riformare la sanità e dai tagli operati nel settore pubblico. Un approfondimento sul settore al centro delle proteste di questi giorni
L'ennesima apertura dei file della "Darzhavna Sigurnost", i servizi segreti della Bulgaria comunista, ha portato ad una grossa sorpresa: 11 dei 15 vescovi dell'attuale Sacro Sinodo bulgaro figurano nelle liste dei collaboratori. L'ennesimo colpo per un'istituzione religiosa ormai sempre più isolata e lontana dalla società civile
Entusiasmo in Armenia e nella diaspora per il voto dell'Assemblea francese che sanziona la negazione del genocidio. Le reazioni in rete e per le strade della capitale, i messaggi ufficiali, le conseguenze sul difficile dialogo tra Yerevan e Ankara
In Romania proseguono ormai da venti giorni le proteste di strada. Secondo il presidente Băsescu i manifestanti sono preoccupati dalle misure di austerità che si sono dovute introdurre, per l'opposizione si sta manifestando invece contro il malgoverno della maggioranza. Cronaca dalla Romania, il Paese che ha il deficit pubblico (ma anche i salari) più basso d'Europa
Il 23 e 24 gennaio il Segretario generale dell’ONU ha incontrato i due leader ciprioti. Nonostante le “vigorose e intense discussioni” i passi in avanti sono stati limitati. Ban Ki-moon ha sottolineato che per ottenere il successo dei negoziati proseguire in questo modo “non è abbastanza”
Il nuovo primo ministro della Slovenia sarà Janez Janša. Pronosticato quale favorito alla vigilia delle recenti politiche ne era però uscito sconfitto, ciononostante è l'unico ad essere riuscito a raccogliere attorno a sé una maggioranza parlamentare. Il nostro approfondimento
I serbi del Kosovo settentrionale sono decisi a non rinunciare al referendum col quale vorrebbero decidere se accettare o meno le istituzioni statali di Pristina. Nonostante la contrarietà della Belgrado ufficiale e della municipalità di Leposavić, vicina al ministro serbo per il Kosovo Goran Bogdanović
L'11 gennaio i giudici Eulex hanno definitivamente accantonato le accuse di corruzione e abuso d'ufficio nei confronti dell'ex direttore della Banca centrale del Kosovo. Un caso che ha portato alla luce seri problemi nella gestione della giustizia da parte della missione europea. Le riflessioni di Andrea Lorenzo Capussela, già direttore dell'ufficio economico dell'ICO
Solo il 43% degli aventi diritto si è recato alle urne. Ma non vi era quorum e la maggioranza dei cittadini croati ha votato a favore dell’ingresso nell’Unione europea. Il primo luglio dell'anno prossimo la Croazia diverrà il 28° membro dell’UE
Yevgeny Shevchuk è il nuovo leader della Transnistria. A presentarsi alle urne in questo territorio la cui indipendenza non è riconosciuta internazionalmente sono stati oltre 200.000 cittadini, che dopo vent'anni di autoritarismo hanno bocciato Igor Smirnov, scaricato dalla Russia a causa di brogli finanziari
I sondaggi danno il "sì" in vantaggio, praticamente tutto lo schieramento politico è a favore, ma non mancano le rimostranze di chi ha paura che l'ingresso nell'Ue segni la fine della Croazia. Un approfondimento a pochi giorni dal referendum sull'ingresso nell'Ue
L'arresto di otto bosniaci, accusati di crimini di guerra commessi nei confronti di civili serbi e croati a Sarajevo, e la loro sconcertante difesa da parte del mondo politico della capitale. I casi del campo di concentramento di Silos e della foiba di Kazani, la sconfitta di una Sarajevo senza Valter
Nonostante la significativa riforma delle politiche sociali in Serbia, le sfide da affrontare rimangono ancora molte. Esaminiamo la situazione in Vojvodina, dove il processo di decentramento politico e amministrativo è tra i più avanzati del Paese
Era uscito trionfante dalle elezioni politiche dello scorso 4 dicembre. Ma per Zoran Janković nessuna poltrona da primo ministro, non è riuscito ad ottenere i voti sufficienti in Parlamento. Sono settimane convulse per la politica in Slovenia
Kiro Gligorov, primo presidente della Macedonia indipendente, si è spento il primo gennaio 2012, a 94 anni. Gligorov, uomo di parola, è stato protagonista assoluto del processo che ha permesso alla Macedonia di separarsi dalla Jugoslavia senza sparare un colpo, ma anche nei difficili anni seguenti, segnati dai contrasti con la Grecia sulla questione del nome
Il Kosovo è alle prese con le conseguenze politiche delle manifestazioni, sfociate in scontri violenti con la polizia, organizzate dal movimento di opposizione Vetevendosje per denunciare la mancata imposizione di misure di reciprocità con la Serbia. Che vorrebbero più intransigenti. Scambi di accuse tra il movimento, la polizia e il governo guidato da Hashim Thaci. L'UE critica le manifestazioni che ritiene ingiustificate
I turco-ciprioti hanno reso l'ultimo omaggio al leader storico Rauf Raif Denktaş. Denktaş ha rappresentato la comunità turco-cipriota fra il 1960, anno della fondazione della Repubblica di Cipro, e il 2005 quando terminò il suo ultimo mandato da presidente della Repubblica turca di Cipro nord