Una controversa legge sulla “gestione dei rifiuti” è passata lo scorso 3 novembre al parlamento albanese. Il capo dello Stato l’aveva bocciata in prima istanza, l’opposizione socialista e le organizzazioni ambientaliste denunciano la possibilità concreta di ricevere rifiuti da altri Paesi, Italia in primis. Mobilitazione per un referendum abrogativo
La nuova scossa di terremoto che ha colpito Van il 9 novembre aggiunge morte e desolazione nella regione. Si denuncia ora il mancato rispetto delle norme antisismiche e il diffuso abusivismo
Dopo un estenuante braccio di ferro tra i socialisti del dimissionario Papandreou e i conservatori all'opposizione, Atene ha un nuovo premier designato. Già governatore della Banca di Grecia, docente universitario alla Columbia University, nonché vicepresidente della BCE, il 65nne Lukas Papademos si assumerà la mission impossible di portare la Grecia fuori dalla bufera
Domenica 13 novembre è giorno di elezioni in Ossezia del Sud. Si vota un referendum sulla lingua russa e per le presidenziali. 17 i candidati in queste ultime, un numero elevato che fotografa - più che pluralismo politico – frammentazione di cricche e interessi. Nel frattempo, voci a favore dell’unificazione dell'Ossezia del Sud con Ossezia del Nord e Russia si fanno sempre più insistenti
Corruzione, malgoverno e inefficienze. E non solo della politica locale. E' un quadro inquietante quello che emerge dal racconto di Andrea Lorenzo Capussela, ex funzionario ICO, sul processo di privatizzazione di una delle principali aziende kosovare
Mentre l’ex premier croato Ivo Sanader affronta il processo per corruzione, emergono altre prove sul malaffare del partito di governo HDZ, il cui consenso precipita ai minimi storici. Gli analisti politici ritengono che il centrosinistra abbia di fatto già vinto le elezioni in programma il prossimo 4 dicembre
La filosofia e la teoria sociale sviluppatesi attorno alla rivista ‘Praxis’, sono state per decenni i punti fermi, celebrati o contestati, di quello che veniva descritto come il ‘socialismo dal volto umano’ jugoslavo. Una tradizione che, pur trasformandosi, arriva sino ai giorni nostri
L'ipotesi di un referendum in Grecia sul pacchetto di salvataggio approvato dall'UE, lanciata nei giorni scorsi dal premier Papandreou è presto tramontata. La questione del dialogo democratico tra élite europee e cittadini sulle risposte alla crisi rimane però sul tavolo. Se l'Unione non può permettersi il crollo della moneta unica, senza democrazia non ha futuro. Un commento
Da qualche settimana, chi si interessa di politica in Georgia non parla d'altro. Bidzina Ivanishvili, l'uomo più ricco di Georgia (185° al mondo), non si era mai fatto notare in pubblico e conduceva una vita riservata. A inizio ottobre ha dichiarato il proprio ingresso in politica, contestando governo e opposizione
In Bulgaria GERB (centro destra) vince presidenziali e amministrative. Al ballottaggio per la poltrona di presidente passa col 52.5% dei voti Rosen Plevneliev. Il vero trionfatore di questa tornata è però il premier Boyko Borisov che ora controlla tutti i gangli nevralgici del potere. L'opposizione socialista denuncia irregolarità e promette ricorsi. L'analisi del nostro corrispondente da Sofia
Il Montenegro prosegue la strada verso Bruxelles. Dopo il rapporto positivo della Commissione europea, però, ci si aspetta che Podgorica, prima della decisione del Consiglio europeo di dicembre sulla data di avvio dei negoziati di adesione, faccia ulteriori sforzi
Nella provincia di Van devastata dal terremoto di domenica scorsa è ancora emergenza, le tende sono poche e le ruspe per la ricerca dei superstiti tra le macerie quasi assenti. E’ polemica intanto sulla gestione degli aiuti e la bassa percentuale di edifici costruita seguendo norme antisismiche
Anche in Croazia, lo scorso 15 ottobre, sono scesi in piazza gli indignados. Un momento importante, "perché vi è una scarsa tradizione dell'opinione pubblica croata nel manifestare pubblicamente la propria insoddisfazione", spiegano gli organizzatori. Un'intervista ad uno dei promotori dell'iniziativa
Il prossimo 18 novembre il parlamento di Chişinău cercherà di eleggere un nuovo presidente, poltrona che in Moldavia è vacante dall'aprile 2009. Da allora, tre elezioni politiche non hanno mai portato ad una maggioranza in grado di eleggere il capo di Stato. Ora ci si riprova, per evitare nuove elezioni nel 2012
La necessità era quella di far cassa in tempi di crisi. Ed allora in Romania è passata una legge molto discussa sul gioco d'azzardo on-line. Nonostante il parere contrario di Bruxelles
L'Azerbaijan, quale membro di Osce e Consiglio d'Europa, ha precisi impegni riguardo alla tutela della libertà di espressione. Che però spesso non vengono rispettati. Organizzazioni internazionali, governative e non, sostengono numerosi progetti per migliorare la situazione, in particolare per quanto riguarda i media. Ma gas e petrolio rendono Baku sempre più impermeabile alle critiche
Alla luce dei risultati di ieri, in Bulgaria saranno Rosen Plevneliev (GERB) e Ivaylo Kalfin (BSP) a contendersi la poltrona di presidente. A decidere sarà il ballottaggio previsto per il 30 ottobre. Plevneliev si presenta come favorito, ma il risultato finale rimane aperto. Le prime elezioni organizzate da GERB segnate da caos e polemiche. Un'analisi dei risultati elettorali
E' una delle voci in Serbia più attente sul tema Kosovo e allo stesso tempo più controcorrente. Abbiamo incontrato a Belgrado Dušan Janjić, sociologo e analista politico. La sua opinione su nord del Kosovo, sul Presidente Tadić e sul processo di integrazione europea
Come hanno interpretato i media albanesi la vicenda che ha visto recentemente coinvolti l'ex ministro degli Esteri albanese Meta, il suo omologo italiano Frattini e l'ex direttore de "L'Avanti!" Valter Lavitola? Un nostro approfondimento
Saranno Rosen Plevneliev, candidato del partito di governo GERB, e il socialista Ivaylo Kalfin a contendersi domenica prossima al ballottaggio la poltrona di Presidente della Repubblica in Bulgaria. Vi presentiamo i risultati, ancora parziali ma ormai stabili. A breve l'approfondimento del nostro corrispondente da Sofia
La vita nella Cecenia contemporanea non si può riassumere in un solo stereotipo. La miscela esplosiva di legislazione russa, dispotismo e sharia rende difficile capire le regole del gioco secondo cui funziona questa repubblica ufficialmente parte della Federazione russa. Storie dal “sistema Kadyrov” raccontate da Majnat Kurbanova
Domenica 23 ottobre la Bulgaria sceglie il nuovo capo dello Stato. Tre i principali candidati a succedere al socialista Georgi Parvanov, Rosen Plveneliev (GERB), Ivaylo Kalfin (BSP) e l'indipendente Meglena Kuneva, già commissario europeo. A vincere durante la campagna, però, è stata la noia: fiacco scontro di idee, limitata visione politica e poco carisma personale
In Macedonia, il censimento previsto per il mese di ottobre è ufficialmente stato annullato. Alla base del fiasco tensioni tra i due maggiori partner di governo, il VMRO del premier Nikola Gruevski e la DUI di Ali Ahmeti, ma soprattutto il fatto che, conoscere il numero dei cittadini (e il peso delle comunità etniche) è una questione delicata e politicizzata
Giovedì 6 ottobre Bucarest ha promosso la sua "Marcia delle puttane", declinazione rumena di un'iniziativa femminista lanciata la scorsa primavera a Toronto, Canada. Un reportage di Le Courrier des Balkans
Poco meno di dieci mesi fa le frontiere dell’area Schengen sono state aperte ai cittadini della Bosnia Erzegovina in possesso di passaporto biometrico. Ora però, si parla già di richiuderle. Sotto esame il caso dei richiedenti asilo e le responsabilità europee
Dopo le dimissioni del governo di centrosinistra il destino politico della Slovenia sembrava segnato. Alle elezioni anticipate del prossimo 4 dicembre era dato per vittorioso l'ex premier Janez Janša. Ma negli ultimi giorni le cose sono radicalmente cambiate
Negli ultimi mesi la Republika Srpska ha nuovamente minacciato lo spettro della secessione. Un obiettivo difficilmente raggiungibile. Ciononostante in un recente rapporto dell'ICG, si sottolinea come non si possa non scendere a patti con la leadership della RS. Pena la rimessa in discussione del processo di pace dell'area. Abbiamo tradotto l'introduzione del rapporto
La figura di Kemal Atatürk, padre fondatore della Turchia moderna, non è più il pilastro ideologico della nuova élite dell'AKP del premier Recep Erdoğan. Eppure, sostiene lo storico Fabio Grassi, il partito di Erdoğan non ha alcuna intenzione di aprire un "dossier Atatürk", ma punta piuttosto a devitalizzare la presenza del "grande condottiero" nello spazio pubblico. Nostra intervista
Nei prossimi giorni si terrà in Armenia il secondo censimento generale della popolazione. La forte propensione all'emigrazione, in particolare dei giovani, unita al basso tasso di natalità, potrebbe mostrare una forte diminuzione del numero dei residenti nel Paese. Il difficile quadro economico e politico tra le cause delle previsioni negative
Sotto Ceauşescu armi ed agricoltura coprivano i buchi della bilancia di pagamenti della Romania. Poi il crollo di esportazioni negli anni '90. Un settore, quello delle armi, a cui il Paese però non ha mai rinunciato. E neppure i suoi ex generali