Dove è finita la sua proverbiale tranquillità mitteleuropea? Da settimane la Slovenia scende in piazza e il prossimo 23 gennaio è in programma lo sciopero del settore pubblico. Un commento
A ottobre 2012, la Commissione europea ha dato alla Macedonia la quarta raccomandazione consecutiva per avviare i negoziati di adesione all’UE, bloccati dal veto greco. Ma i report internazionali, riescono a fotografare lo stato di salute della democrazia a Skopje e dintorni? Il nostro corrispondente, ci guida in una riflessione su indicatori raramente presi in considerazione
Il “Sogno georgiano” di Ivanishvili ha il controllo del governo, ma Saakashvili rimane presidente e il suo Movimento nazionale unito controlla molte amministrazioni locali. Tre mesi di governo, tra riforme e non-riforme, un'amnistia e arresti contestati
Il 2013 in Albania sarà un anno elettorale. Il prossimo 23 giugno si terranno infatti le elezioni politiche. La campagna elettorale però sembra già essere iniziata lo scorso novembre – in occasione del centenario dell'indipendenza albanese - tra festeggiamenti in pompa magna, promesse altisonanti e la solita conflittualità tra i partiti politici
Colpo di scena in Slovenia. A seguito di un rapporto della Commissione anticorruzione la Lista civica guidata da Gregor Virant ha minacciato di ritirarsi dalla compagine governativa a meno che il premier Janez Janša non dia le dimissioni
A breve a Bucarest i funzionari delle principali organizzazioni finanziarie mondiali per controllarne i conti. Dal 2009 ad oggi la Romania ha sottoscritto accordi di prestiti per un valore superiore ai 25 miliardi di euro. Accordi definiti dall'attuale premier Ponta un "suicidio nazionale". Che atteggiamento assumerà ora che è al governo?
La Bosnia Erzegovina viola le disposizioni della Corte di Strasburgo per i Diritti dell'Uomo, e i principali partiti di governo utilizzano a fini di lotta politica interna la sentenza emessa dai giudici europei nel caso Sejdić-Finci. La posizione del Segretario Generale del Consiglio d'Europa, il dibattito nel Paese
Nel 2012, le visite di José Barroso e Angela Merkel in Moldavia hanno sollevato speranze di viaggi senza visto nell'Unione europea per i cittadini moldavi entro il 2014. Nel frattempo, la proposta russa di entrare nella sua unione doganale divide l'opinione pubblica
La magistratura montenegrina avvia un’indagine sugli ex manager della potente Banca commerciale. Un passo verso la tanto attesa lotta alla corruzione? In pochi ci credono. Molto più probabile un classico scontro tra due potenti famiglie: i Đukanović e i Perović
Dopo dieci anni al potere in Turchia, l'AKP di Erdoğan ha ancora un potenziale riformatore ma sta divenendo sempre più rigido sulle proprie posizioni. La questione – argomenta il politologo Mustafa Akyol – ha più a che fare con la tradizione del potere autoritario in Turchia piuttosto che con l'islamismo
Stretto tra le proteste di piazza e le pressioni dei mercati, il governo di Janez Janša supera il tentativo dell'opposizione di sfiduciare il ministro dell'Interno, vara la riforma previdenziale, la legge che istituisce la "Bad bank" e quella sulla creazione di una holding per gestire le aziende statali. Il tutto grazie alla decisione della Corte costituzionale che boccia le iniziative referendarie su queste due leggi. Cala lo spread sloveno, sale il malumore dei manifestanti
È l’uomo più ricco della Serbia ed uno dei più potenti. Fino a pochi giorni fa Miroslav Mišković sembrava un intoccabile, oggi è agli arresti e sotto indagine della magistratura per privatizzazioni sospette
Anni di austerity? Tagli e crisi economica? In Romania la crisi è profonda. Ma presso la sede del parlamento nessuno se ne accorge. A seguito delle recenti elezioni politiche il numero dei parlamentari sale infatti da 470 a 588
La Commissione Elettorale della Bosnia Erzegovina ha reso note una serie di irregolarità che riguardano il sistema del finanziamento ai partiti. Il parlamento bosniaco ha tuttavia recentemente approvato una legge che rende più difficili i controlli
Una nuova legge trasforma la diffamazione da reato penale a sanzione amministrativa. Obiettivo: mettere fine alle azioni penali avviate da politici "offesi" nei confronti dei giornalisti. La normativa sembra un passo in avanti, anche se in molti restano scettici
Milo Đukanović è il nuovo premier del Montenegro. Per la settima volta negli ultimi venti anni. Fare uscire il Montenegro dalla crisi sarà però compito arduo e sono in molti a dubitare dell'effettiva volontà riformatrice della nuova compagine governativa
Il premier Victor Ponta ha vinto le elezioni politiche tenutesi ieri in Romania. Grande sconfitto il "nume tutelare" della destra (e grande avversario di Ponta): il presidente Traian Băsescu. Il nuovo esecutivo dovrà affrontare grandi sfide in una situazione economica e sociale difficile, con l'obiettivo di mantenere la stabilità politica
Con l'assoluzione all'Aja e il ritorno sulla scena politica di Ramush Haradinaj, in Kosovo si parla apertamente di una possibile alleanza politica tra il leader dell'AAK e l'attuale premier Hashim Thaçi. Un "governo dell'UÇK" il cui obiettivo principale sarebbe quello di gestire il negoziato con la Serbia e le sue imprevedibili ricadute politiche
“Sogno Georgiano”, la coalizione di governo guidata da Bidzina Ivanishvili, aveva promesso di proseguire con l'integrazione euro-atlantica e allo stesso tempo riavvicinarsi a Mosca. Ma non tutto sembra andare come previsto
Il 9 dicembre la Romania vota per le politiche. Per l'analista Alexandru Radu vincerà l'attuale premier Ponta, probabilmente con la maggioranza assoluta. E il conflitto istituzionale con il presidente Băsescu continuerà. Unica novità: l'ascesa del populista Diaconescu
L'analisi del recente voto amministrativo in Bosnia Erzegovina dopo la pubblicazione dei risultati definitivi da parte della Commissione Elettorale Centrale. La sconfitta di Dodik e Lagumdžija, l'affermazione delle formazioni minori
Lo sguardo critico di Vladimir Tismăneanu, analista politico romeno, sulle imminenti elezioni politiche in Romania. Un'intervista alla vigilia del voto del 9 dicembre
Presidente del parlamento, premier e ora presidente della Repubblica. Borut Pahor si è aggiudicato in Slovenia un ballottaggio senza storia, sconfiggendo il presidente uscente Danilo Türk. Intanto a Maribor è partita la rivolta degli autovelox
Una calca di anziani, per ricevere qualche chilo pasta e zucchero. E' accaduto a Sibiu, in Romania. Le immagini hanno fatto il giro del paese e hanno fatto discutere di povertà. Intanto il prossimo 9 dicembre si vota per le politiche
Per due mesi, 700 detenuti curdi hanno partecipato ad uno sciopero della fame: chiedevano la fine dell’isolamento del leader del Pkk, Abdullah Öcalan, il diritto all’istruzione in curdo e il diritto di difendersi in tribunale nella propria lingua madre. Il 17 novembre, però, lo stesso Öcalan ha messo inaspettatamente fine alla protesta. Ankara e il Pkk tornano al tavolo negoziale?
L’ex premier croato Ivo Sanader condannato a dieci anni per corruzione. Ma non è l’unico, sono diversi i membri del suo governo a processo per corruzione
Di nuovo tempesta sull'Impero ottomano. O meglio sulla rappresentazione del più famoso dei suoi sultani, Solimano il Magnifico, nella telenovela “Muhteşem Yüzyıl” (Il secolo magnifico), dove il “Padisha”, più che a guerreggiare e governare l'immensità dei suoi possedimenti, è intento soprattutto a destreggiarsi tra le donne che popolano il suo harem nel palazzo di Topkapı.
Martedì 20 novembre. Nikolay Kolev “Bosiya” (lo Scalzo), dissidente di lungo corso, poeta pubblicista e (colorita) figura della transizione bulgara, si presenta davanti al parlamento di Sofia con un sacchetto pieno di pomodori marci. E' solo.