Un partito che dal nulla è arrivato alle recenti elezioni a superare la soglia di sbarramento e ad ottenere ben sei seggi nel parlamento moldavo. Da dove viene il Partito Politico Democrazia a Casa (PPDA) e chi è il suo leader Vasile Costiuc?
L’inizio delle esumazioni in Volinia, per portare alla luce i corpi delle vittime dei massacri perpetrati da gruppi nazionalisti ucraini contro comunità polacche nel biennio 1943-44, segnano una svolta nelle relazioni fra Varsavia e Kyiv. Intervista allo storico polacco Adam Leszczyński
Cortei e slogan contro Sogno Georgiano, il partito al potere dal 2012, che ha vinto le amministrative di sabato 4 ottobre. L’opposizione ha boicottato in blocco la tornata elettorale. L'analisi di Marilisa Lorusso, esperta in Diritti Umani collaboratrice di OBCT a "Buongiorno InBlu" (6 ottobre 2025)
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Dopo anni di rapporti complicati, Washington e Ankara provano a ricalibrare le loro relazioni, approfittando sia dei numerosi interessi comuni che dello stile diplomatico diretto e dell'approccio decisionista di Trump ed Erdoğan. Non mancano però questioni aperte
In Ucraina non si fermano i massicci attacchi russi, che non risparmiano le strutture civili. Attacchi che da un anno si sono intensificati e nonostante la popolazione continui a resistere è decisamente stremata. In diretta da Kiyv la corrispondente di OBCT Claudia Bettiol a "Buongiorno InBlu" (1 ottobre 2025)
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Alle elezioni parlamentari del 28 settembre in Moldova ha vinto nettamente il filo europeo Partito d’Azione e Solidarietà (PAS), fondato dalla presidente Maia Sandu e alla guida del paese dal 2021. Lo spauracchio dei partiti vicini al Cremlino non ha retto alla prova dei fatti
Domenica 28 settembre si sono tenute le parlamentari in Repubblica di Moldova, per l’elezione dei 101 deputati. Ha vinto il fronte dei partiti che guardano all'Unione europea. Il commento da Chișinău del corrispondente di OBCT Gian Marco Moisé (29 settembre 2025)
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Alle parlamentari del 28 settembre in Moldova ha vinto il partito fondato dalla presidente Maia Sandu, Partito d’Azione e Solidarietà. Ma il panorama politico rimane complesso, come emerge dall'analisi del corrispondente di OBCT da Chișinău, Gianmarco Moisé, a "Esteri" (29 settembre 2025)
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Nonostante i timori di interferenze russe e tensioni, le elezioni parlamentari in Moldova si sono svolte regolarmente. Con un'affluenza più alta dal 2014, i cittadini hanno espresso la volontà di continuare la strada verso l'Europa. Il commento di Federico Baccini da Chisinau, in diretta a "Caterpillar" (29 settembre 2025)
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Supportando materialmente le regioni europee da diversi lati del confine per risolvere un problema comune, i progetti Interreg dimostrano come l'impatto nella transizione sia spesso favorito dalla cooperazione transfrontaliera
Durante la sua recente visita in BiH, la Commissaria UE all’Allargamento Marta Kos ha ribadito la prospettiva europea del paese, offrendo un sostegno concreto alla società civile e ai media indipendenti, con un invito alle istituzioni a impegnarsi maggiormente sul fronte delle riforme
In Russia, non si parla di come finirà la guerra in corso e non si fanno piani per una realtà post-bellica. In Ucraina si combatte e si resiste. In Unione europea, non vi è una visione unica su come avvicinarsi alla pace. Accettare la natura composita dell’UE rimane importante per immaginare politiche comuni europee forse non ideali, ma realistiche
Dopo incontri tra Armenia, Azerbaijan e Turchia, cresce l’ottimismo per un trattato di pace entro il 2026. Yerevan spera nella riapertura del confine con Ankara. Pashinyan punta a risultati concreti per rafforzare la sua fragile posizione politica
Per proteggere gli ecosistemi marini dell’Adriatico sono necessarie politiche concrete, condivise da tutti i Paesi che si affacciano su questo mare. Spesso, questi risultati si ottengono grazie a iniziative di cooperazione transnazionale nate dal basso. Un'intervista
Le proteste in Serbia, benché di minore intensità, non si fermano. Il regime mette in atto una repressione ancora più dura, violando anche l’autonomia accademica. E come se nulla fosse pensa all’EXPO 2027 e all’immaginaria ripresa economica del paese
Sabato 4 ottobre in Georgia si eleggeranno i sindaci, i consigli municipali e le autorità locali di tutti i 64 comuni del paese. Mentre buona parte dell’opposizione si trova dietro le sbarre, con accuse che l’opposizione considera motivate politicamente
La Romania ha impiegato quasi vent'anni per dichiarare operativi i suoi sistemi integrati di gestione dei rifiuti. Secondo il rapporto della Commissione europea, il Paese rimane lo stato membro con il tasso di riciclo più basso, pari al 12%, dal 2010. Un'analisi
Si vota domenica 28 settembre in Moldova per il rinnovo del parlamento. La sfida è aperta, con il Partito d’Azione e Solidarietà (PAS) della capo di stato Maia Sandu in calo, mentre appaiono in crescita i partiti della coalizione Patriottica più orientata verso il Cremlino
Sabato 20 settembre si è tenuta a Belgrado un'imponente parata militare che ha visto sfilare praticamente tutte le unità dell'esercito serbo. La sfilata, che è durata due ore sotto un cocente sole settembrino, ha visto coinvolti oltre 10mila partecipanti, 2500 unità dell'esercito, con oltre 600 tra mezzi di terra, 20 battelli e 70 tra aerei ed elicotteri, inclusi un gran quantitativo di droni e i famosi Rafale di produzione francese che saranno in futuro in dotazione all'aeronautica serba.
Procedere con l'adesione di nuovi membri senza attuare specifiche riforme dei Trattati fondanti dell'UE rischierebbe di esporre l'Unione a "ricatti interni, come abbiamo già visto con Orbán". Intervista a Sandro Gozi (Renew), relatore per il Parlamento europeo
La recente visita del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, a Zagabria ha destato molte critiche, in particolare da parte dei gruppi di attivisti che hanno protestato per la visita. Ben accolto invece dalla leadership croata, che mostra di nuovo di essere alleata al governo israeliano
Intellettuali revanscisti, un tempo marginali, hanno prodotto elaborate teorizzazioni ideologiche oggi al centro delle narrazioni approvate dallo stato per legittimare l’invasione russa dell’Ucraina. Le loro idee hanno grande visibilità, ma questo non implica che “i falchi” possano effettivamente vincolare le scelte politiche del Cremlino
Il governo sloveno ha vietato l'ingresso nel paese a Milorad Dodik, presidente della Republika Srpska, entità serba della Bosnia Erzegovina. Lubiana si accoda a paesi come gli USA, il Regno Unito, l'Austria e altri che hanno imposto sanzioni e divieti di ingresso al leader serbo bosniaco
Più si accentua la conflittualità tra Mosca e Baku, più quest’ultima si allinea all’Ucraina, fornendo aiuti, donazioni e rifornimenti energetici. In risposta, si registra una serie di operazioni russe mirate contro obiettivi legati all’Azerbaijan in territorio ucraino
Bucarest ha impiegato quasi 40 anni e milioni di fondi europei per depurare le sue acque reflue. Oggi gestisce uno degli impianti di trattamento più moderni dell'Europa orientale. Ma perché ci sono voluti così tanto tempo e così tanti fondi per costruirlo?
Il ruolo della Turchia in Libia e nel Mediterraneo si fa sempre più centrale: dopo aver appoggiato il governo di Tripoli, Ankara ha aperto canali di cooperazione con quello che controlla la Cirenaica. Sviluppi che interessano l'Unione europea ma soprattutto l'Italia
I massacri compiuti in Volinia dai nazionalisti ucraini dell'UPA hanno riacceso tensioni sopite tra Ucraina e Polonia, complice un passato mai realmente affrontato dalle due parti. Un'intervista allo studioso statunitense-canadese John-Paul Himka
Mentre Putin rimane inamovibile sulle condizioni per la pace con l'Ucraina, i civili nei territori occupati continuano a lottare contro la russificazione per dimostrare la loro appartenenza al paese. Sebbene se ne parli poco nei media occidentali, gli ucraini mettono in atto forme di resistenza sia pacifiche che violente
Mentre la situazione politica in Serbia continua ad essere esplosiva, la pubblicazione di una controversa conversazione privata evidenzia il tentativo di mettere il bavaglio ai pochi media che nel paese continuano a tenere una linea critica nei confronti del governo di Belgrado
Il dibattito sui massacri di polacchi compiuti da ucraini durante la seconda guerra mondiale è sempre più acceso in Polonia. Divergenze e memorie asimmetriche rischiano di avvelenare le relazioni con l'Ucraina e complicare il suo avvicinamento all'UE