Il primo ministro georgiano annuncia il proprio ritiro dalla politica entro la fine dell'anno. Il suo abbandono potrebbe avere importanti conseguenze nello scenario politico interno georgiano. Le manovre dei sostenitori della Russia
Milo Đukanović è sempre più vicino al tramonto politico. Lo scorso 1 agosto il suo governo si è trovato in minoranza su una proposta di revisione di bilancio. Il no secco dell'alleato SDP ha messo Đukanović alle strette, sollevando una crisi politica
Così titola il portale bosniaco dell’agenzia tedesca Deutsche Welle, sintetizzando la situazione di un paese che cerca di lottare contro gli incendi a dispetto dell’immobilismo dei suoi politici
Il caso Mehmedović è il tema caldo di questa estate bosniaca. Vicepresidente dell'SDA, arrestato il 19 luglio scorso per crimini di guerra e poi rilasciato, ora accusa le forze di polizia della Bosnia Erzegovina di operare al di fuori della legge
Dalle elezioni parlamentari di domenica scorsa sono emersi due dati fondamentali: elevata astensione e crisi del partito di maggioranza uscente, l’UBP, che ha quasi dimezzato i propri voti. Si prospetta una difficile coesistenza fra il presidente Derviş Eroğlu (UBP) e il CTP, nuovo partito di maggioranza relativa
Dopo un lungo tira e molla sul rimpasto di governo, ieri l’esecutivo serbo ha deciso. Fuori il partito di coalizione URS e il suo leader nonché ministro delle Finanze e dell’Economia. Si rafforza il potere del vicepremier Vučić in attesa di elezioni anticipate
Bidzina Ivanishvili e Mikheil Saakashvili sono attualmente presidente e primo ministro della Georgia, nonché leader di governo e opposizione. Paolo Bergamaschi li ha incontrati e in questo reportage racconta le diverse facce di un paese in continua evoluzione
Il KAP, da sempre ritenuto uno dei pilastri dell’economia statale montenegrina, negli ultimi otto anni ha subito prima una parziale privatizzazione e poi è arrivato alla bancarotta. La cronologia degli eventi pubblicata dal quotidiano Vijesti
Un pianoforte a coda nel cuore delle proteste di piazza. Dopo che quello suonato dal musicista itinerante Davide Martello è diventato inaspettatamente uno dei simboli delle manifestazioni di Gezi Park, in Turchia, lo strumento ha fatto la sua comparsa anche di fronte all'Assemblea Nazionale di Sofia.
Nuova fase del muro contro muro tra i manifestanti e il governo di centro-sinistra guidato dal premier tecnico Plamen Oresharski. Al cuore della contestazione c'è la corruzione diffusa, ma soprattutto il rigetto di un sistema politico-economico oligarchico emerso durante gli anni duri della transizione democratica della Bulgaria
Lo stato in Azerbaijan sembra controllare rigorosamente le strutture religiose. Eppure molti, delusi da ingiustizia sociale e mancanza di un'opposizione credibile, si rivolgono al clero
La recente rimozione del comandante della Gendarmeria serba Bratislav Dikić, in seguito all’omicidio di due persone compiuto da un membro di questa unità, ha riportato a galla il supposto legame degli apparati di sicurezza col sottobosco criminale
Ne avevamo parlato l'inverno scorso, quando il freddo sterminava i cani del canile di Gorjevac (Bihać, Bosnia Erzegovina) e qualcosa si fece. Ora con il caldo la situazione per gli animali è nuovamente drammatica. Una situazione che mette in evidenza come in Bosnia, non solo per i cani ma per ogni battaglia sociale, manchi una continuità allo sforzo iniziale
Il nuovo esecutivo di Edi Rama dovrà affrontare sfide importanti, tra cui i rapporti tra politica e pubblica amministrazione, la riforma del sistema scolastico e di quello sanitario e non da ultimo la tutela ambientale. Un commento
Da quattro anni Jakob Finci, presidente della comunità ebraica di Sarajevo, attende che la Bosnia Erzegovina accolga la sentenza della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo che porta il suo nome. Intervista
Nei giorni del colpo di stato militare in Egitto abbiamo intervistato il professor Kerem Öktem su analogie e differenze tra Tahrir e Taksim, e su come sta cambiando la Turchia, "dove in molti hanno potuto sperimentare, spesso per la prima volta, il valore dell'azione diretta e della partecipazione"
Il partito "Sogno georgiano" è arrivato al potere denunciando i crimini del governo Saakashvili. Fare giustizia è quindi un suo impegno politico importante. Ma l'estrema politicizzazione del contesto rende problematico il processo
A un mese dalle prime proteste, la 'bebolucija' sembra già avere tradito i suoi propositi originari. Scarso interesse della cittadinanza, confusione dei manifestanti, debolezza dell'organizzazione: la primavera bosniaca è rimandata a data da definirsi
In Bulgaria, continuano le proteste contro il governo del premier Oresharski. Tra le misure controverse proposte dal nuovo esecutivo e ora al centro del dibattito pubblico, quella di rivedere l'attuale divieto assoluto di fumo nei locali pubblici. Una questione che in Bulgaria ha particolari radici storiche
Con una breve nota, diffusa martedì 2 luglio, l'ufficio della presidente Atifete Jahjaga ha annunciato che le prossime elezioni amministrative in Kosovo si terranno domenica 3 novembre.
In oltre un decennio al potere il premier turco Recep Tayyp Erdoğan ha effettuato riforme importanti ma, come emerso dalle proteste recentemente esplose ad Istanbul e allargatesi a tutto il paese, non ha sradicato il riflesso autoritario insito nel sistema di governo. La "Turchia dopo Taksim", nell'analisi per OBC di Dimitar Bechev
La Serbia inizierà i negoziati di adesione all'Unione europea nel gennaio 2014: questa la decisione del Consiglio europeo dello scorso 28 giugno. Per Belgrado, dopo l'accordo di normalizzazione dei rapporti col Kosovo, si concretizza la prospettiva europea. E a raccoglierne i frutti, potrebbero essere soprattutto i progressisti di Aleksandar Vučić
Ora è davvero finita: il complesso industriale più grande del Montenegro, la KAP, chiude. Ed evita così di trascinare con sé nel baratro l'intera economia montenegrina. La storia di una cattiva privatizzazione
La Croazia è il ventottesimo membro dell'Unione europea. Un cammino lungo che ha obbligato il paese a grandi riforme per raggiungere l'obiettivo tanto anelato. Seppur molte questioni rimangano irrisolte, ieri è stata una giornata di festa. Da Zagabria, il reportage della nostra inviata
Un voto meno ideologico e più "laico", minori segnali di brogli elettorali, un sicuro vincitore, l'alleanza che ruota intorno al Partito socialista di Edi Rama, l'uscita di scena del "padre-padrone" del Partito democratico Sali Berisha. Queste, secondo Ennio Grassi, i tratti salienti che emergono dalle elezioni politiche tenute in Albania la settimana scorsa. Un commento
Una vittoria netta, riconosciuta da tutti, con un'affluenza alle urne superiore alle politiche precedenti. In Albania da questo voto è emersa una situazione che nessuno si aspettava. Ora la coalizione di centro-sinistra si appresta a governare, mentre Sali Berisha ha annunciato la sua uscita di scena
I primi risultati del pomeriggio di ieri confermano la vittoria della coalizione di centro-sinistra alle politiche. Un'intervista a Edi Rama, probabilmente destinato alla poltrona di primo ministro
Il 1 luglio la Croazia diventa il 28mo membro dell'Ue, dopo un percorso di profonda trasformazione. Per il professor Dejan Jović, consigliere del presidente Ivo Josipović, se l'élite politico economica del paese festeggia, l'opinione pubblica mostra indifferenza e non nasconde qualche timore
Sia i democratici, attualmente al governo che l'opposizione socialista hanno dichiarato vittoria alle elezioni parlamentari che si sono tenute ieri, domenica 23 giugno, in Albania.
Mancano due giorni alle elezioni politiche in Albania. L'esito è ancora del tutto incerto e gli analisti sembrano concordi solo su una cosa: difficile che queste elezioni determinino la svolta che servirebbe al paese. Una rassegna dalla nostra corrispondente