Le recenti divisioni all'interno della coalizione di governo georgiana segnalano un conflitto latente sugli orientamenti di politica estera del paese caucasico, e evidenziano la fragilità di un'alleanza tra forze molto diverse
L'operazione russa in Ucraina segna la fine del legame fra due popoli, di un equilibrio continentale, o può essere l’ultimo atto suicida di quanto rimane dello stato profondo dell’URSS? Una riflessione
L'INA, la compagnia petrolifera croata, dal 2009 è al 49% dell'ungherese MOL, a seguito di una privatizzazione per cui è stato condannato per tangenti l'ex premier croato Ivo Sanader. Ora Zagabria la rivuole indietro, mentre Budapest vorrebbe vendere ai russi
Accusato dal Tribunale dell'Aja di crimini di guerra e in carcere dal 2003, il leader del Partito radicale serbo Vojislav Šešelj è tornato in Serbia per motivi di salute. Ora è pronto alla vendetta politica contro chi, tra i suoi, in questi anni lo ha abbandonato
Victor Ponta distribuisce incarichi e raccoglie indicazioni di voto a suo favore mentre Klaus Iohannis sembra non convincere proprio nel campo in cui pensava di sfodare, quello della competenza e capacità di amministratore. Un'analisi alla vigilia del secondo turno delle presidenziali
È bastato che il premier albanese Edi Rama nella sua storica visita a Belgrado facesse riferimento all’indipendenza del Kosovo per scatenare, sui media serbi, una grave campagna di denigrazione nei suoi confronti
Il primo ministro serbo ha assicurato che il paese ha quasi 50.000 disoccupati in meno rispetto all'anno scorso. Ma per molti analisti è semplicemente impossibile e ci si chiede da dove saltino fuori queste cifre
Separati dal 1955, le federazioni calcistiche turca e greca di Cipro hanno iniziato a riallacciare i nodi e porre fine alle annose divisioni. Ora giocatori greco-ciprioti giocano, non privi difficoltà, in squadre turco-cipriote. Che la pax calcistica sfoci anche in quella politica?
Il primo turno delle presidenziali in Romania è stato segnato dalle polemiche sul voto all'estero, che hanno portato alle dimissioni del ministro degli Esteri. Un approfondimento sulla situazione in Italia
Nel capoluogo erzegovese prosegue la paralisi istituzionale iniziata nel 2010. Se nulla cambia, la città potrebbe essere a un passo dall'essere nuovamente divisa in due municipalità
La cronaca nera scuote in questi giorni l'opinione pubblica albanese. O meglio, la cronaca politica, poiché il presunto assassino al centro della triste vicenda è il figlio di una deputata del Partito Socialista. Un commento
Nonostante la recente visita di Putin a Belgrado, la Serbia si è vista tagliare di quasi il 30% le forniture di gas dalla Russia. L’inverno è alle porte e il premier serbo ha pregato Mosca di rateizzare il debito di 200 milioni di euro dovuti per le forniture precedenti
Da tempo Olivera Lakić, giornalista investigativa del quotidiano montenegrino Vijesti era sotto scorta. Dopo però essersi resa conto che le istituzioni lavorano contro di lei e non a suo favore ha rinunciato al programma di protezione. In un'intensa lettera spiega le sue ragioni
Domenica si è tenuto il primo turno delle elezioni presidenziali in Romania. Al ballottaggio, come previsto, Victor Ponta e Klaus Iohannis. Polemiche e manifestazioni dopo che migliaia di romeni all'estero non hanno potuto votare
Si è tenuto ieri il secondo Gay Pride montenegrino: un successo, meno persone dello scorso anno ma nessun incidente. Un passo avanti verso il rispetto dei diritti umani nel paese anche se non per tutti: i critici del potere continuano ad essere vessati
Concluso lo spoglio delle schede elettorali, il dibattito politico in Bosnia Erzegovina si concentra sulle possibili alleanze per dare vita al nuovo governo
Domenica si vota in Romania per le presidenziali. Il ballottaggio sembra ormai scontato tra il premier Victor Ponta e il sindaco di Sibiu Klaus Iohannis
Si dava per scontata una vittoria del partito dell'attuale presidente ucraino Poroshenko, che è arrivata solo a metà. Il neoparlamento ha le ali estreme tagliate e guarda soprattutto all'ovest del paese. Un ampio quadro sul voto
Al voto di domenica scorsa gli elettori hanno scelto ancora di affidarsi alla linea del presidente Petro Poroshenko, che promette di portare l'Ucraina più vicina all'Europa. Ma la situazione nell'est del Paese è ancora molto critica
La regione adriatico ionica come metafora del destino comune che lega l'Italia alle popolazioni dei Balcani. Per una cooperazione che non sia trasferimento di risorse, ma incontro tra comunità. Intervento
È sicuramente uno dei politici croati più influenti. E dopo l’ex premier Ivo Sanader, il sindaco di Zagabria è il più potente mai messo agli arresti. Ma che questo rappresenti la fine della sua carriera politica è tutto da dimostrare, come insegna la sua biografia
Che fosse una "partita a rischio", lo sapevano tutti. Ma l'epilogo di questo attesissimo match è andato oltre le soglie della fantasia. Forse perché il calcio ha lasciato il campo al vero oppio dei popoli: la nazione
Il recente progress report della Commissione UE è fortemente critico rispetto ai progressi fatti dal Kosovo in chiave di giustizia. Ma allora perché la missione Eulex non ha più un ruolo guida nella giustizia kosovara? Un commento di Andrea Capussela
La visita del presidente russo Vladimir Putin a Belgrado, il 16 ottobre scorso, ha fatto molto discutere. Sia per l’imponente parata militare organizzata in suo onore sia per la possibilità che, nel lungo periodo, tale visita possa portare più danni che vantaggi alla Serbia
Dopo cinque mesi di stallo, il Kosovo è ancora senza governo, ostaggio dello scontro frontale tra il Partito democratico e l'opposizione riunita in una nuova coalizione. Una situazione gravida di rischi, anche per l'economia
In pochi giorni ha raccolto migliaia di firme. E' il referendum per bloccare la concessione a privati delle autostrade croate. Ancora una volta un esecutivo in Croazia è messo alle strette da un'iniziativa referendaria
Scarsa la partecipazione al voto in una tornata elettorale che vede una nuova affermazione dei partiti etnici. La Bosnia Erzegovina non cambia, né può cambiare all'interno delle regole stabilite 20 anni fa a Dayton