Da mesi la politica macedone è sconvolta dallo scandalo delle intercettazioni illegali, portate alla luce dall'opposizione socialdemocratica. Una crisi profonda, non solo politica ma etica e sistemica. Un approfondimento
Con una campagna elettorale influenzata dallo scontro tra Russia e Occidente e dalla crisi in Ucraina, lo scorso 22 marzo si sono concluse le elezioni in Găgăuzia. Come da pronostico la poltrona di governatore della regione autonoma è andata alla candidata filorussa Irina Vlakh
La scorsa settimana il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa, Nils Muižnieks, ha effettuato una visita in Serbia. Tra i vari punti toccati la preoccupante situazione dei media e le pressioni esercitate dal potere sugli stessi
Una recente inchiesta condotta dal team investigativo OCCRP e dalla ong MANS ha rivelato un conto segreto svizzero con 3,8 milioni di dollari intestato alla moglie di Svetozar Marović, uno dei politici di spicco del partito di governo. Intervista con Vanja Ćalović, direttrice di MANS
La Transnistria, regione separatista della Moldavia, di fatto dipende economicamente e politicamente dalla Russia. Un anno fa, l'annessione russa della Crimea sembrava far presagire un ulteriore avvicinamento. Nei fatti sta avvenendo il contrario
La consapevolezza su salute, procreazione e parità di genere è un componente imprescindibile di ogni politica di pianificazione familiare. Il dibattito in Kosovo
Da settimane in Macedonia il principale partito d'opposizione, l'SDSM, sta rivelando al pubblico le trascrizioni di intercettazioni telefoniche illegali che sarebbero opera del governo del premier Gruevski. Recentemente hanno consegnato a molti giornalisti alcuni faldoni contenenti le loro intercettazioni. Un editoriale
Dopo piazza Majdan e la caduta del potere, l’Ucraina è entrata in una nuova fase della sua storia. Attivisti e giornalisti siedono tra i banchi del parlamento, ma la guerra prosegue e c’è il rischio di un conflitto congelato. Il reportage di un funzionario europeo
Il premier croato apre ad un referendum sulle trivellazioni in Adriatico. Esultano gli ambientalisti ma chiedono un'adeguata campagna di informazione. Intanto Italia e Slovenia hanno chiesto alla Croazia di partecipare alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica
La denuncia di un deputato che ha accusato il presidente del parlamento albanese Ilir Meta di essere il mandante di un tentativo di assassinio nei suoi confronti sta causando gravi ripercussioni sulla dinamica opposizione-maggioranza nel paese
A giugno Baku ospiterà la prima edizione dei Giochi olimpici europei. E' l'ennesimo grande evento internazionale ospitato dall'Azerbaijan nonostante nel paese i diritti umani vengano costantemente e pesantemente violati
A Mostar il Consiglio Nazionale Croato chiede una revisione dell'assetto costituzionale del Paese, mentre il ritardo nella formazione del governo della Federacija porta alla luce i nodi irrisolti tra gli (ex) alleati. La nuova presidentessa della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarović, compie il proprio primo viaggio ufficiale a Sarajevo
Nonostante le rassicurazioni del potere anche l'Azerbaijan è stato colpito da una grave instabilità finanziaria. In un giorno solo il manat, moneta nazionale, è stato svalutato del 30% rispetto all'euro, con forti perdite per i risparmiatori e un conseguente aumento dei prezzi
La Macedonia sta attraversando crisi istituzionali e politiche a ripetizione. Gli studenti scendono in piazza e sorprendono il governo. Può nascere un nuovo movimento politico che vada oltre le divisioni etniche? Un'intervista al sociologo Artan Sadiku
Di chi si circonda il presidente russo Vladimir Putin? Perché? Cosa si può dedurre dal protocollo e dai rituali sociali che traspaiono in pubblico? Una rassegna
Il Parlamento della Bosnia Erzegovina ha adottato ieri mattina una dichiarazione di impegno a proseguire nel percorso di integrazione europea, adottando le riforme necessarie.
La recente decisione della presidenza bosniaca indica positivamente una direzione contraria all'escalation della crisi ucraina, anche se non è stata assunta in piena autonomia
Da settimane in Serbia è scontro aperto tra l’Ombudsman Saša Janković e il ministero della Difesa serbo. Quest’ultimo sembra ostacolare un'inchiesta sul pestaggio del fratello del premier serbo durante il Gay Pride 2014
Dopo la Croazia, è arrivato il via libera allo sfruttamento del petrolio anche nei fondali marini del Montenegro. Le dinamiche di questa decisione e i rischi per l'Adriatico in un'intervista con Nataša Kovačević, coordinatrice area progetti dell’associazione ambientalista Green Home
Muro contro muro. Si fa sempre più complessa e tesa la situazione politica in Macedonia. Lunedì, il leader dell'opposizione socialdemocratica (SDSM), Zoran Zaev, ha accusato il governo del premier Nikola Gruevski di utilizzare i servizi segreti per sorvegliare illegalmente attivisti, giornalisti, accademici, giudici e politici, sia dell'opposizione che della stessa maggioranza.
Il Movimento Socialista, guidato dall'attuale ministro del Lavoro Aleksandar Vulin, da anni sta cercando di presentarsi come un’opzione politica di sinistra. Tuttavia, da ministro Vulin ha ridotto gli stipendi e le pensioni, ha cambiato la legge sul lavoro in chiave liberista, ha tagliato le pensioni di invalidità
La proposta di legge sull'ordine pubblico presentata dal governo della Republika Srpska è stata approvata dal parlamento dell'entità, nonostante le numerose voci che, a livello locale e internazionale, ne avevano chiesto il ritiro. Le reazioni
La “connessione araba” del clan Đukanović non è recente. Sotto la copertura di investimenti mirabilanti a cui non si da di fatto seguito sembra vi sia l'obiettivo di riciclare denaro sporco
Il leader dell'opposizione accusato di tradimento, spionaggio internazionale e tentativo di colpo di stato. Una storia che sembra uscire dalle pagine più cupe di George Orwell, e che dalla fine della settimana scorsa sta facendo tremare la fragile democrazia macedone.
Dalla nascita della Grecia indipendente, nel 1830, tutti i premier ellenici hanno giurato (anche) nelle mani dell'arcivescovo di Grecia. Alexis Tsipras è il primo a rompere questa tradizione, pur mostrando attenzione ai rapporti con la Chiesa ortodossa