Le elezioni presidenziali del 24 agosto in Abkhazia, non riconosciute dalla maggioranza della comunità internazionale, sono state accolte con favore da Mosca che auspica un rafforzamento della cooperazione con la repubblica caucasica
Tre macchie cromatiche spartiscono la Turchia in altrettanti settori per illustrare l'esito delle elezioni presidenziali nel paese. La mappa elettorale turca assomiglia però anche ad un atlante storico dove dinamiche recenti e millenarie si intrecciano fino a determinare le scelte politiche
Un viaggio nel mondo chiuso dell'Albania degli anni '70, sulle tracce di una delle più sanguinose purghe attuate dal dittatore comunista Enver Hoxha. E' quello con cui Antonio Caiazza, giornalista e scrittore, ci accompagna alla scoperta del destino di Beqir Balluku, vittima e carnefice
Le firme raccolte sono regolari, ma il quesito è incostituzionale ed inaccettabile. Questo il responso della Corte costituzionale croata sul cosiddetto referendum “anti-cirillico”, iniziato dai veterani dei conflitti degli anni '90.
Da un piccolo paesino sulle coste dell’Egeo, alcune impressioni raccolte durante la notte elettorale per l’elezione diretta del presidente della Repubblica, vinte col 52% dall’attuale premier Recep Tayyip Erdoğan
A Diyarbakır, bastione del movimento politico curdo, la campagna elettorale procede in un binario parallelo a quello del resto della Turchia. Il percorso per l’affermazione dei diritti del popolo curdo e di tutti gli “oppressi” di fronte allo stato turco resta la questione centrale. Nostro reportage
Il prossimo 10 agosto si terranno in Turchia le prime elezioni presidenziali con voto diretto. Il premier Tayyip Erdoğan, candidato dell'AKP e grande favorito, punta a introdurre un sistema presidenziale. Altri due i contendenti la poltrona del capo dello stato. Un'analisi
Poco trasparenti e senza regole chiare. Per questo la Serbia deve cambiare registro, dotarsi di criteri oggettivi e chiari per le privatizzazioni. Lo afferma Miroslava Milenović del Consiglio anti-corruzione in questa intervista
La storia di Predrag Pašić, vecchia gloria del calcio jugoslavo, è la storia di Sarajevo e di Bubamara, piccola accademia calcistica per bambini fondata durante la guerra. Ora la politica bosniaca vorrebbe cancellare questa esperienza, ma Pašić assicura: “Continueremo a combattere”
Le elezioni politiche si terranno in Bosnia Erzegovina il 12 ottobre. I candidati alla presidenza e alla Camera dei Popoli dovranno dichiararsi serbi, croati o bosgnacchi, in violazione di quanto disposto dalla Corte Europea per i Diritti Umani
Il ricordo della resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale in Bosnia Erzegovina viene oggi utilizzato in chiave nazionalistica. Il commento di Srđan Puhalo alle recenti manifestazioni sul monte Kozara
Per usare una metafora calcistica, con la membership europea l’UE ha fatto un passaggio alla Croazia in area di rigore, spetta però a quest’ultima concretizzare l’azione e andare in rete. Gol che però ancora non si è visto. L’analisi della situazione croata un anno dopo l’ingresso nell’Unione
Disfunzionalità politica, crisi istituzionale, febbre bancaria e elezioni anticipate. È questa la fotografia della Bulgaria dopo il voto per le europee dello scorso maggio. Nostro approfondimento
Sabato scorso si è dimesso il ministro delle Finanze serbo Lazar Krstić. Più che un conflitto all’interno del governo, l’uscita di scena del ministro sembra una manovra politica per indorare la pillola delle draconiane riforme in campo economico: in primis stipendi, pensioni e pubblico impiego
Secondo Svetlana Lukić, tra le fondatrici del portale Peščanik, il lungo periodo di governo del Partito democratico in Serbia ha messo in piedi un sistema di controllo politico dei media. Poi pienamente sfruttato dal subentrante Vučić
Ha fondato un partito in quaranta giorni e ha vinto le politiche in Slovenia ottenendo un risultato da record. Giurista e docente di diritto, con poco carisma e incline al compromesso, a molti ricorda lo scomparso presidente Drnovšek. Dura sconfitta invece per i socialdemocratici e i democratici di Janša
I risultati ufficiali del voto dello scorso 8 giugno non vi sono ancora ma in Kosovo emergono spiragli di una maggiore dinamica democratica. La porta potrebbe però essere presto richiusa, anche con il contributo delle diplomazie occidentali. Un'analisi
La vicenda dei blindati Patria porta l'ex premier Janez Janša in prigione. E lui, per i sostenitori l'eroe dell'indipendenza per i detrattori un'eminenza grigia, si gioca il tutto per tutto non chiedendo pene alternative e ricorrendo alla Corte costituzionale. Il 13 luglio si vota per le politiche
Il premier serbo Aleksandar Vučić a Berlino ha detto chiaramente che l’obiettivo serbo è l’UE e che non vi è alcuna questione di scegliere tra Mosca e Bruxelles. Cosa è cambiato nella politica estera serba? L’analisi del nostro corrispondente
Il Pravy Sektor è la formazione più estremista della destra ucraina. Al suo interno ci sono formazioni paramilitari che hanno svolto un ruolo di primo piano nelle manifestazioni di Kiev. Ora che l’Ucraina ha un nuovo presidente, e che Euromaidan ha smontato le tende, molti suoi componenti si sentono orfani della rivoluzione
E' stata una settimana intensa per il Kosovo quella seguita alle politiche dello scorso 8 giugno. Nonostante la vittoria del Pdk del premier uscente Thaçi sono state le opposizioni a trovare tra loro un accordo per un eventuale governo. Ma si rischia di dover tornare alle urne
L’SDP croato è in crisi profonda. Il partito è spaccato e il suo segretario e premier Zoran Milanović rischia di rimanere in minoranza. In pochi credono che la posizione di Milanović possa migliorare, persino se la Croazia tornasse dal Brasile con la Coppa del Mondo
La crisi Ucraina, il gasdotto South Stream e l'antica amicizia, Serbia e Russia continuano a mantenere solidi legami. In questi anni l'influenza russa a Belgrado sta crescendo e cala il sostegno all'adesione all'UE, anche se rimane pur sempre sopra il 50%
Sulla base di risultati ancora parziali, il Partito democratico del Kosovo (PDK) del premier uscente Hashim Thaçi ha proclamato la vittoria nelle elezioni parlamentari anticipate tenute ieri, 8 giugno.
Celebrazioni sottotono del primo anniversario dell'Accordo di Bruxelles che sottoscritto da Belgrado e Pristina un anno fa. Tuttavia quanto accaduto a Bruxelles un anno fa non è affatto insignificante. Il punto di vista dei serbi del nord del Kosovo alla vigilia delle elezioni politiche di domenica 8 giugno
Gli articoli e le analisi dei giornalisti turchi ci raccontano come, sebbene non chiamata al voto per le europee, la Turchia sia un paese pienamente coinvolto nel dibattito sull'Europa
Ritardi negli aiuti, allarmi ignorati e strumentalizzazioni hanno aggravato il bilancio delle alluvioni. La responsabilità delle istituzioni nella peggior catastrofe umanitaria in Bosnia Erzegovina dalla fine della guerra
Confermati a Cipro i tradizionali orientamenti elettorali. Livello record di astensione (56%) e due seggi a testa per i due principali partiti greco-ciprioti. Polemiche per il voto negato a migliaia di cittadini turco-ciprioti
Dura sconfitta alle europee per i socialdemocratici del premier Milanović. L’HDZ, ora all’opposizione, emerge come il primo partito del paese. Il voto europeo avrà conseguenze di lungo corso sulla scena politica croata. Un’analisi