È possibile in Kosovo un governo di sinistra? Una riflessione sulle origini storiche ed ideologiche, sulle divisioni e le aspettative della sinistra politica in un paese dominato negli ultimi due decenni dalle logiche sociali ed economiche del liberismo conservatore
Un paese in trance, con i prelievi bancomat saliti in pochi giorni del 30%: è così che la Croazia ha seguito l'avventura della sua nazionale ai mondiali in Russia. Tra birre e i politici a sgomitare per arrampicarsi sul carro dei vincitori, dove però è salito il cantante ultranazionalista Thompson
Nel Caucaso del Sud vicende diverse hanno portato nel corso dell'anno a nuovi capi di governo. Nel caso della Georgia si è ormai vicini anche alle elezioni presidenziali
Le elezioni del mese scorso in Turchia hanno segnato il passaggio da un regime parlamentare a uno presidenziale, dominato dalla figura politica di Recep Tayyp Erdoğan. Una panoramica in questa intervista col professor Ödül Celep dell'Università Işık di Istanbul
Dritan Zagani è stato un ex funzionario di polizia albanese che ha ottenuto l’asilo politico in Svizzera dopo essere stato in carcere per diversi mesi a suo dire per aver denunciato la collusione tra governo albanese e narcotrafficanti. Lo abbiamo incontrato
Le parate di Danijel Subašić hanno portato la Croazia alle semifinali del Campionato del mondo. E smontato inesorabilmente le logiche e la retorica nazionalista. Un editoriale
"La Turchia come paese e noi in quanto membri della società di questo paese siamo stati sottoposti a un esperimento che prende il nome di 'Islam moderato e democrazia'". Conversazione con la scrittrice e giornalista Ece Temelkuran
L’Azienda elettrica del Montenegro è di recente diventata azionista di maggioranza della miniera di carbone di Pljevlja, ma a guadagnare da questa controversa acquisizione non sono stati i cittadini
12 ambasciate hanno chiesto al governo di Bucarest di rinunciare alla riforma del codice penale. Ma il Partito social-democratico si stringe attorno al suo leader Liviu Dragnea che, senza modifiche legislative, rischia il carcere per corruzione
Come era prevedibile l’accordo raggiunto tra Skopje e Atene sul nome della Macedonia, ora (Nord) Macedonia, ha scatenato polemiche interne in Grecia, evidenziando il tatticismo dei partiti politici
Le elezioni del 24 giugno hanno dimostrato definitivamente che non basta un regolare svolgimento del voto a definire democratica la legittimazione del potere. Un commento
Il presidente Recep Tayyip Erdoğan e il blocco di alleanza guidato dal suo AKP (Partito della giustizia e dello sviluppo) sono usciti vincitori dalle elezioni presidenziali e legislative tenutesi ieri in Turchia.
L'accordo sul nome tra Atene e Skopje è stato raggiunto. In Macedonia (del Nord), però, la strada per la ratifica resta lunga e complessa, mentre l'opposizione ha annunciato lotta dura contro l'intesa
Accanto alle elezioni legislative, il 24 giugno in Turchia si tengono le prime elezioni presidenziali. Il significato di questa nuova fase costituzionale nel paese, nel commento del corrispondente di OBCT, Dimitri Bettoni, a Radio Città del Capo (23 giugno 2018)
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L'economia giocherà un ruolo fondamentale nelle elezioni in Turchia di domenica 24 giugno. Abbiamo fatto una panoramica con la professoressa Gül Günver Turan, presidente dell'Associazione "Turchia - Unione Europea", già docente di Economia dell'Università di Istanbul
Domenica prossima, oltre un milione e mezzo di diciottenni andranno a votare per la prima volta. Un'analisi delle tendenze tra i giovani in Turchia e dell'impatto che potrebbero avere sul risultato in vista di un appuntamento elettorale decisivo per il paese
Mancano 2 giorni al doppio voto, legislativo e presidenziale in Turchia. Per i più non si tratta di elezioni ordinarie, ma di impedire che l’autoritarismo del governo di Recep Tayyip Erdoğan si radichi ancor di più nel paese.
Le legislative e presidenziali di domenica 24 giugno, che dovevano svolgersi nel 2019, sono state anticipate per volere di Erdoğan. I motivi di questa scelta nell'analisi di Dimitri Bettoni, corrispondente di OBCT da Istanbul, ai microfoni di Radio InBlu (22 giugno 2018)
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La sparizione di un giornalista, poi la sua comparsa dopo giorni di ricerca. L’opinione pubblica e le organizzazioni dei giornalisti sono rimaste per giorni col fiato sospeso, mentre le istituzioni hanno mostrato tutta la loro debolezza
Alle elezioni del 24 giugno viene data quasi certa la vittoria dell'Akp di Erdoğan. Sarà però centrale il risultato del Partito democratico dei popoli pro-curdo (Hdp), il cui candidato Selahattin Demirtaş è in carcere da 18 mesi. Ne parlano a Radio3 Mondo Dimitri Bettoni di OBCT e Linda Dorigo, giornalista esperta di Medio Oriente (20 giugno 2018)
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In vista delle elezioni del 24 giugno, il corrispondente di OBCT Dimitri Bettoni ha analizzato la situazione socio-economica e politica in Turchia e come si sta svolgendo la campagna elettorale ai microfoni di Radio Onda d'Urto (19 giugno 2018)
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La Turchia si appresta alle elezioni politiche e presidenziali del 24 giugno col nuovo assetto voluto dal presidente Recep Tayyip Erdoğan. Abbiamo analizzato la situazione alla vigilia del voto col costituzionalista Fikret Erkut Emcioğlu
Il 24 giugno in Turchia si vota per le presidenziali e le elezioni legislative anticipate. La campagna elettorale si sta svolgendo in maniera dura e violenta. Ne parla Dimitri Bettoni, corrispondente di OBCT da Istanbul (18 giugno 2018)
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Come in Serbia anche in Bosnia Erzegovina i cittadini hanno protestato per l’aumento del prezzo del carburante, bloccando il traffico sulle principali strade del paese. Anche in BiH però le proteste non sono riuscite ad incidere sulla leadership al potere
A dieci anni dalla guerra russo-georgiana, l’indipendenza delle due regioni secessioniste è stata formalmente riconosciuta dalla Siria. Plauso di Mosca, critiche dall'Unione europea
Centinaia di cittadini hanno deciso di bloccare la strade della Serbia per protestare contro l’aumento del prezzo del carburante. Il governo accusa l’opposizione di aver strumentalizzato i cittadini, in realtà è il malcontento il vero motore delle proteste
L'intesa tra Stati Uniti e Turchia prevede il ritiro dei curdi siriani da Manbij, in Siria, e la sorveglianza congiunta dei due paesi. Su Radio3 Mondo le analisi di: Fazila Mat,giornalista di OBCT Transeuropa, Marco Ansaldo corrispondente in Turchia di Repubblica e Marina Calculli, esperta di Medio Oriente dell'Università di Leiden (11 giugno 2018)
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Sono passati ormai 5 anni da quando la Croazia è entrata nell'Unione europea, anni in cui la destra nazionalista è tornata al potere e Zagabria ha abbandonato la politica di riconciliazione coi paesi della regione