Negli ultimi anni, il governo armeno ha lanciato un programma per stimolare la costruzione di abitazioni nelle aree di confine, con l'intento di ripopolare zone marginali. L'iniziativa, aperta anche ai profughi del Nagorno Karabakh, ha avuto un successo inaspettato
Decenni dopo la sua progettazione, il Corridoio 8, un asse infrastrutturale creato per collegare il Mar Nero all'Adriatico attraverso Bulgaria, Macedonia del Nord e Albania, con l'intento di promuovere lo sviluppo economico e la cooperazione regionale, rimane un enigma da risolvere
In Georgia si fa sempre più pesante la repressione dell'opposizione politica, con decine di figure chiave agli arresti o sotto processo, tra le denunce di irregolarità delle organizzazioni che difendono i diritti umani. Tra i tanti casi, spicca quello di Temur Katamadze
Il vincitore delle elezioni presidenziali in Romania, Nicușor Dan, ha giurato lunedì 26 maggio come nuovo capo dello Stato. Il suo insediamento arriva dopo un periodo di instabilità politica e sociale, la crisi più grave che il paese abbia attraversato negli ultimi decenni
La visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in Armenia lascia presagire una nuova distensione tra Mosca e Yerevan. Il premier armeno Nikol Pashinyan sembra ora perseguire una politica estera pragmatica, bilanciando tra Russia e Occidente in vista delle elezioni del 2026
Vicina ad Israele per motivi storici e geopolitici, ma alla Palestina con il cuore: la Slovenia naviga a vista tra i marosi dell'ultimo conflitto israelo-palestinese, ma la sua presidente Nataša Pirac Musar non ha esitato a usare la parola "genocidio" di fronte al parlamento europeo
Sono aperte le iscrizioni a "MOST – Memorial Open Society Talks", una Summer School rivolta a giovani studenti/studentesse e giornalisti/e dedicata allo studio dello spazio post-sovietico. L’idea è quella di riunire accademici e giornalisti per discutere di linguaggi e temi trasversali legati all’area e contribuire ad un dibattito pubblico più consapevole in Italia. Si svolgerà a Palermo dal 2 al 6 settembre
Nonostante i reiterati inviti, il presidente azero Ilham Aliyev ha disertato la tradizionale parata del 9 maggio a Mosca: un'assenza che lascia trapelare un certo nervosismo nei rapporti tra Azerbaijan e Russia, soprattutto sulla questione della guerra in Ucraina
In Montenegro, a prescindere da chi governa, le voci critiche vengono attaccate nel tentativo di essere messe a tacere. La società civile, però, è resiliente ed oggi si sente più libera di esprimere dissenso. Intervista a Vanja Ćalović, direttrice dell'Ong MANS
Domenica 18 maggio i cittadini croati si sono recati alle urne per eleggere i loro rappresentanti a livello regionale e comunale. Ivan Rimac, professore della Facoltà di Giurisprudenza di Zagabria spiega quali messaggi e lezioni si possono trarre dalla tornata elettorale appena conclusa
Nonostante le affinità ideologiche tra il premier ungherese Viktor Orbán e il candidato sovranista di estrema destra George Simion, al ballottaggio per le presidenziali in Romania la minoranza ungherese ha votato compatta per l’ex sindaco di Bucarest, Nicușor Dan
Un’analisi della situazione attuale in Armenia, tra i tentativi di Yerevan di smarcarsi da Mosca e i preparativi per le elezioni del 2026, alle quali il premier Nikol Pashinyan cercherà di rinnovare il proprio mandato. Per il momento, però, i sondaggi non sembrano a suo favore
Con una storica affluenza di oltre il 64% al ballottaggio per le presidenziali in Romania e con una forte polarizzazione dell'opinione pubblica, il sindaco di Bucarest Nicușor Dan ha vinto il secondo turno contro il rivale di destra George Simion. Il commento di Sielke Kelner di OBCT (19 maggio 2025)
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Alle presidenziali in Romania, il candidato europeista Dan ha sconfitto il candidato ultranazionalista Simion, grazie anche a una grande mobilitazione dei cittadini, come ad esempio la numerosa comunità di origine magiara. L'analisi di Sielke Kelner, ricercatrice di OBCT, alla trasmissione "Esteri" (19 maggio 2025)
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Con un’affluenza di quasi il 65%, di 16 punti superiore al primo turno elettorale, domenica 18 maggio i cittadini romeni hanno eletto Nicușor Dan come nuovo capo dello Stato. Il sindaco di Bucarest ha battuto di quasi otto punti percentuali il rivale George Simion
Al ballottaggio delle presidenziali in Romania il sindaco di Bucarest, il centrista ed europeista Nicușor Dan, con il 53,78% dei voti l'ha spuntata sull’ultranazionalista George Simion. Il commento di Sielke Kelner, ricercatrice di OBCT, ai microfoni di Radio Onda d'Urto (19 maggio 2025)
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Alle parlamentari dell’11 maggio, il premier socialista Edi Rama ha trionfato ancora, rafforzando un potere già radicato nei tre mandati precedenti. La sua macchina del consenso è solida più che mai, ma i confini tra Stato e partito appaiono sempre più sfumati
Un momento di incontro, di riflessione, di confronto. L''Estival 2025 è stata però soprattutto l'occasione per ragionare su un'idea di Europa radicata nella difesa di democrazia e diritti fondamentali, contro ogni guerra, capace di aprirsi e mettersi in discussione
Il candidato dell’estrema destra sovranista George Simion ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali, conquistando in modo netto i favori dei romeni della numerosa diaspora. Cinque giovani italo-romeni ci raccontano quale futuro immaginano per la Romania
Due Romanie a confronto nel secondo turno delle presidenziali del 18 maggio: la sfida è tra il candidato della destra sovranista George Simion e il centrista progressista Nicușor Dan. I sondaggi per ora li danno testa a testa, a decidere potrebbe essere il voto della diaspora
L'opposizione di centrodestra di Janez Janša ha vinto il referendum sulle integrazioni pensionistiche per meriti artistici: al di là del peso del quesito, piuttosto limitato, l'istituto referendario si conferma un'arma potente contro i governi in carica
Attesa per l'incontro previsto a Istanbul giovedì 15 maggio per discutere della tregua in Ucraina, con la speranza che ripartano i negoziati. In diretta da Kyiv il commento di Claudia Bettiol, corrispondente di OBCT, Meridiano 13 e Valigia Blu, alla trasmissione "Buongiorno InBlu" (14 maggio 2025)
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Si è conclusa a Bruxelles l’ultramaratona a staffetta di un gruppo di studenti serbi. L'obiettivo? Consegnare ai rappresentanti delle istituzioni europee delle lettere di denuncia della situazione politica in Serbia e delle tendenze autoritarie del presidente Vučić
Negli ultimi mesi, la crisi che da tempo ormai investe la Bosnia Erzegovina si è ulteriormente acuita, assumendo dimensioni mai così preoccupanti dalla firma degli Accordi di pace di Dayton. Anche gli ottimisti più incalliti non vedono alcun cambiamento né la possibilità che la situazione si stabilizzi prima delle elezioni del 2026
Alle elezioni politiche di domenica 11 maggio in Albania, il Partito Socialista del premier uscente Edi Rama ha ottenuto la maggioranza dei voti. L'analisi del risultato per voce di Erion Gjatolli, ricercatore di OBCT (13 maggio 2025)
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Alle elezioni politiche tenutesi ieri in Albania, il Partito Socialista del premier uscente Edi Rama avrebbe ottenuto il 52% dei consensi secondo le prime proiezioni, assicurandosi circa 83 dei 140 seggi parlamentari. Opposizione in netto calo, ma tre nuove formazioni politiche potrebbero fare il loro ingresso in Parlamento
Con l’approssimarsi delle elezioni parlamentari del 2026, si acuiscono le tensioni in Armenia: il premier Pashinyan spera ancora di normalizzare le relazioni con i paesi vicini, ma l’opposizione cerca di sfruttare la questione del genocidio armeno per esautorare il primo ministro
Tavola rotonda con: Francesco Magno, Università di Trento / East Journal, Rebecca Grossi, Università di Lipsia / East Journal, Gianmarco Bucci, Scuola Normale Superiore / East Journal