Più di 82mila giovani tra i 20 e i 34 anni in Macedonia sono disoccupati, e la maggior parte di loro vive con mamma e papà. Questi i dati dell'ultimo studio dell'Agenzia del Lavoro di Skopje, riportati in tono allarmato dal settimanale economico Kapital, che titola "Hotel mamma".
Recenti sondaggi di opinione hanno portato alla luce un certo ristagno nel gradimento politico della Coalizione della Sinistra Radicale (SYRIZA), partito in grado di raggiungere il 26,89% delle preferenze alle politiche del giugno 2012, arrivando sfiorare una storica vittoria elettorale ai danni della destra di Nuova democrazia.
Negli ultimi anni l'interesse della Turchia verso il Continente nero è cresciuto rapidamente. Un interesse multidimensionale, fatto di imprenditoria, diplomazia, logistica, educazione, intervento sociale e filantropia. Anche le aspettative africane nei confronti di Ankara sono oggi estremamente alte, come dimostra il caso Somalia
Alcune banche occidentali controllano il mercato del credito nei paesi dei Balcani. E non hanno nessuna intenzione di lasciare la regione, nonostante la crisi. Perché l'Europa del sud est è per molti versi una “gallina dalle uova d'oro”
L’ultimo meeting dell’Eurogruppo a Bruxelles lunedì 21 gennaio non ha prodotto un accordo definitivo tra il governo della Repubblica di Cipro e la troika (UE, BCE, FMI) sul salvataggio dell’economia cipriota. Il confronto è rinviato a metà marzo, dopo le elezioni presidenziali e la formazione di un nuovo governo. Un approfondimento
L'inizio del 2013 in Grecia è stato segnato da una serie di attentati e intimidazioni violente, dirette alla politica ma anche a giornalisti accusati di essere "conniventi" col sistema. Violenze che vanno ad aggiungersi a quelle, ormai quotidiane, degli attivisti di "Alba dorata" contro gli stranieri. Un clima catturato dal noto giallista Petros Markaris nel suo ultimo romanzo
Il primo referendum della Bulgaria democratica, in cui i cittadini dovevano esprimersi sul futuro dell'energia nucleare (ma soprattutto su quello del progetto della centrale di Belene) non ha raggiunto il quorum. La questione torna in parlamento, mentre tutti i partiti cantano vittoria. Il progetto resta in sospeso, come il futuro degli strumenti di democrazia diretta nel paese
Con una scarna dichiarazione al New York Times, lo scorso 10 gennaio, la direzione del fondo d'investimento statunitense “Albright Capital Management” ha reso noto il proprio ritiro dalla gara di privatizzazione della PTK, società di telefonia pubblica kosovara.
Dove è finita la sua proverbiale tranquillità mitteleuropea? Da settimane la Slovenia scende in piazza e il prossimo 23 gennaio è in programma lo sciopero del settore pubblico. Un commento
A breve a Bucarest i funzionari delle principali organizzazioni finanziarie mondiali per controllarne i conti. Dal 2009 ad oggi la Romania ha sottoscritto accordi di prestiti per un valore superiore ai 25 miliardi di euro. Accordi definiti dall'attuale premier Ponta un "suicidio nazionale". Che atteggiamento assumerà ora che è al governo?
In Serbia vi è chi è ottimista sul futuro economico del paese. E' il ministro per l'Economia e le Finanze Mlađan Dinkić, secondo il quale occorre sì tenere come punto fermo la presenza delle grandi multinazionali ma creando loro attorno distretti di piccole e medie imprese
Un progetto faraonico, e per molti semplicemente folle: deviare il corso del fiume Acheloos, e farlo sfociare nell'Egeo, invece che nello Ionio, con l'obiettivo di irrigare le coltivazioni di mais e cotone della Tessaglia. Dopo le resistenze di Consiglio di Stato greco, UE e ambientalisti, sembrava messo definitivamente nel cassetto. Ora, invece, complice la crisi, torna di grande attualità
Stretto tra le proteste di piazza e le pressioni dei mercati, il governo di Janez Janša supera il tentativo dell'opposizione di sfiduciare il ministro dell'Interno, vara la riforma previdenziale, la legge che istituisce la "Bad bank" e quella sulla creazione di una holding per gestire le aziende statali. Il tutto grazie alla decisione della Corte costituzionale che boccia le iniziative referendarie su queste due leggi. Cala lo spread sloveno, sale il malumore dei manifestanti
A dicembre i bilanci del governo di Sarajevo e delle due Entità sono stati approvati dai rispettivi parlamenti, all'insegna delle riduzioni di spesa. L'austerità bosniaca, tuttavia, non convince le parti sociali e non contribuisce allo sviluppo dell'economia del paese
È l’uomo più ricco della Serbia ed uno dei più potenti. Fino a pochi giorni fa Miroslav Mišković sembrava un intoccabile, oggi è agli arresti e sotto indagine della magistratura per privatizzazioni sospette
Anni di austerity? Tagli e crisi economica? In Romania la crisi è profonda. Ma presso la sede del parlamento nessuno se ne accorge. A seguito delle recenti elezioni politiche il numero dei parlamentari sale infatti da 470 a 588
Il ministro delle Finanze cipriota Vasos Shiarly ha paragonato l'attuale crisi economica del paese alla situazione creatasi nel 1974 in seguito all'invasione turca.
Una calca di anziani, per ricevere qualche chilo pasta e zucchero. E' accaduto a Sibiu, in Romania. Le immagini hanno fatto il giro del paese e hanno fatto discutere di povertà. Intanto il prossimo 9 dicembre si vota per le politiche
Sempre più spesso, quando si parla di privatizzazioni in Serbia, le si accosta a corruzione e malaffare. Un processo iniziato sul finire degli anni '80 e che ha coivolto centinaia di migliaia di lavoratori. Ma del quale mai si occupa la società civile. Ne parliamo con Ivan Zlatić, attivista del Movimento per la libertà
Come il Cile e l'Australia? Pronta a sfondare sul mercato vitivinicolo? La Romania è il decimo produttore di vino al mondo. Un settore devastato nel periodo di Ceauşescu ma che sta pian piano rialzando la testa. Anche grazie a fondi UE
Tagli agli stipendi degli insegnanti, classi sovraffollate, docenti in sciopero, università croate praticamente assenti dalle liste di merito internazionali. Il mondo dell'istruzione e dell'università in Croazia è in subbuglio. Nasce nel frattempo il primo sindacato che unisce i lavoratori del mondo universitario
Distretto industriale nei pressi della capitale serba, Pančevo è da decenni una delle città più inquinate del sud-est europeo. Il bombardamento Nato del 1999 ha peggiorato ulteriormente la situazione. Ad oggi ancora molti i problemi da risolvere. Nostro reportage
Atene approva il bilancio 2013: nuovi tagli per convincere la "troika" UE-FMI-BCE a concedere l'ultima tranche del prestito-salvagente. Nel paese però si respira aria da scontro violento. E a turbare i sonni dei parlamentari arriva il sinistro avvertimento di Stathis Panagulis, deputato e ultimo rampollo di una dinastia di martiri
Mentre in Cina si sta tenendo il diciottesimo congresso del Partito comunista, la Serbia guarda con sempre maggior attenzione a oriente. Trattori, centrali elettriche, ponti, oltre a saldi rapporti culturali
Nei mesi scorsi il gigante energetico russo Gazprom ha intrattenuto serrati negoziati coi paesi del sud est europeo. Ieri è arrivata la Final Investment Decision. L’obiettivo è realizzare velocemente il gasdotto South Stream
Procede a tempo di record la costruzione dell'autostrada in Kosovo. La "Rruga Dr. Ibrahim Rugova", naturale proseguimento delle quattro corsie che già connettono la costa albanese al confine col Kosovo (e che dovrebbero arrivare al confine con la Serbia, a Merdare) è ora completata fino a Duhël, poco dopo Suharekë/Suva Reka.
Nei cieli dell'ex Jugoslavia è in corso una vera e propria rivoluzione. Con le compagnie di bandiera in perenne rosso e l'arrivo dei voli low cost. Come resistere alla crisi? C'è chi guarda agli emiri e chi progetta un vettore regionale
Nel dicembre 2013 anche i nove paesi UE che non lo hanno fatto sino ad ora dovranno aprire le loro frontiere a tutti i lavoratori comunitari. La Francia ha iniziato a prepararsi, con lo scheletro nell'armadio della crisi con la Romania nell'estate 2010
Il turismo è fonte di lavoro per oltre un milione di persone in Turchia ma l'occupazione è prevalentemente stagionale. Il miglioramento delle condizioni di precariato in cui sono costretti a lavorare le migliaia di persone del settore turistico estivo non sembra per ora tra le priorità del governo