Anche grazie ai fondi europei, molti edifici in Romania sono stati ristrutturati. Nonostante gli innegabili miglioramenti, l'effetto dei rinnovamenti fatica a ricadere sui costi dell'energia, e città periferiche e comunità deboli rischiano di rimanere estromessi dalla transizione verde
Un progetto per monitorare - attraverso una piattaforma dati - la qualità dell'acqua potabile in Romania. Secondo i piani doveva essere terminato entro il 2023, ma l'implementazione è stata largamente insufficiente, portando a proroghe e perdita di fondi UE
I 250 chilometri di coste romene sul mar Nero sono in rapidissima trasformazione. L’erosione costiera incalza su gran parte del litorale: è massima a nord, dove gli effetti della scarsità di sedimenti trattenuti dalle dighe e del sollevamento del mare si sommano ai processi naturali, ma è un problema economico di primaria importanza nelle spiagge del centro e del sud del paese, frequentate da milioni di turisti ogni anno e sede di porti industriali come quello di Costanza. Un colossale progetto di difesa, finanziato dai fondi di Coesione europei, sta trasformando drasticamente il paesaggio costiero rendendolo sempre più artificiale.
Per difendere il litorale minacciato dall’avanzata del mar Nero, il governo di Bucarest e Bruxelles avevano promesso soluzioni basate su un approccio che metteva al centro la protezione degli ambienti naturali. Alla fine, però, purtroppo ha prevalso la “cura del cemento”
Il 27 e 28 settembre la rete RiVolti ai Balcani organizza a Brescia un convegno internazionale per analizzare che cosa è successo in dieci anni e quali sono le prospettive delle politiche migratorie europee. Il convegno vedrà la partecipazione di 30 relatori e relatrici provenienti da tutta Europa
La cosiddetta "crisi dei migranti" del 2015 ha plasmato il modo in cui le istituzioni di Bruxelles parlano e definiscono la legislazione in materia di migrazione e asilo. Negli anni, questa è diventata sempre più restrittiva e orientata al rafforzamento dei confini esterni dell'Unione
Secondo i Trattati dell'UE, il diritto di veto è previsto solo all'inizio dei negoziati, non per ogni decisione intermedia. Come ogni prassi, potrebbe essere modificata attraverso la volontà politica. Intervista a Christophe Hillion, professore di diritto europeo all'Università di Oslo
Nel giugno 2017 un rogo senza precedenti colpì Pedrógão Grande, in Portogallo, provocando 66 vittime. Un evento che segna uno spartiacque nella consapevolezza della necessità di ripensare la gestione del territorio in Europa
Minacciate dal turismo di massa, pratiche ambientali poco sostenibili e cambiamento climatico, le montagne diventano oggetto di cooperazione transnazionale tra sei paesi nell’ambito del progetto PROMONT. Un’intervista
Mancanza di trasparenza, decisioni controverse, ritardi: la Romania rischia di sprecare le potenzialità fornite al paese dai fondi europei attraverso il Programma per una transizione giusta, attualmente bloccato. Un'intervista a Eliza Barnea di Bankwatch
Il mare Adriatico-Ionico protegge solo il 3,4% delle sue acque contro una media europea del 10,8%: esperti chiedono azioni coordinate tra i dieci Paesi del bacino per contrastare pesca intensiva e turismo di massa
La foce del grande fiume europeo è in continua trasformazione ed attraversa multiple crisi ambientali e fragilità sociali. Fondi europei e nuovi progetti cercano di coniugare tutela delle risorse ambientali e sviluppo locale
Ambiziosi progetti europei sostengono la protezione dello storione, pesce simbolo del Danubio. Tuttavia senza il supporto della comunità locale e compensazioni per i pescatori l’obiettivo di salvare il pesce più iconico del grande fiume resta lontano
Con il suo labirinto di canali, laghi interni, lagune, le sue isole remote e le coste spazzate dal vento, il Delta del Danubio sembra immutabile. I suoi preziosi habitat, rifugio delle principali specie di uccelli migratori d’Europa e del più iconico dei pesci, lo storione, e le sue terre in cui hanno trovato rifugio popolazioni appartenenti a diverse etnie, lingue, e religioni, è esposto a cambiamenti ambientali e sociali accelerati. Crisi climatica e manomissione dei corsi d’acqua a monte portano a erosione e insabbiamento dei canali, mentre bracconaggio, inquinamento e un clima più caldo mettono a rischio la biodiversità.
Nei nuovi Piani di partenariato nazionali e regionali previsti dalla proposta per il Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, con finanziamenti vincolati alla realizzazione di riforme, sono confluiti anche i fondi di coesione. Ma arrivano già accuse alla Commissione di centralizzazione ed emarginazione delle regioni
I tentativi di soffocare le proteste degli studenti con una "brutalità della polizia mai vista finora" mettono in luce la strategia del presidente Vučić per evitare le richieste di elezioni anticipate. Intervista a Srđan Cvijić, presidente del Comitato consultivo internazionale del Centro per la politica di sicurezza di Belgrado
A quasi 18 anni dall'adesione all'UE, la Romania si trova ad affrontare una vera prova di maturità davanti alla nuova bozza di bilancio per il prossimo settennato 2028-2034. Un'intervista ad Ana-Maria Icătoiu, Federazione per l'innovazione e la competitività sostenibile nelle PMI
A trent'anni dal genocidio di Srebrenica assistiamo in diretta streaming ad un altro genocidio. Ciò per cui ci siamo spesi e le istituzioni che sono scaturite dalla tragedia di allora non sono riuscite ad impedire la cancellazione di Gaza. Una riflessione di Luisa Chiodi, direttrice di OBCT, e un invito a cuore aperto a non arrendersi alla rassegnazione
La costruzione di infrastrutture autostradali si intreccia inevitabilmente con l'ambiente circostante. In Romania, la necessità di dotare le nuove autostrade di corridoi per la fauna selvatica resta spesso un'intenzione solo sulla carta. Un'intervista
I sondaggi sulla quota di sostegno all'adesione di nuovi membri evidenziano la necessità di migliorare il modo in cui si parla, dentro e fuori l'Unione, dei benefici di questa politica, per non perdere l'ennesima occasione. Intervista a Bojana Zorić, analista dell'Istituto di studi sulla sicurezza dell'UE
Buona parte dei progetti finanziati dall'UE in Romania per la conservazione della biodiversità e il ripristino degli ecosistemi degradati nel periodo 2014-2020 sono rimasti parzialmente o totalmente incompiuti, forzando le istituzioni di Bucarest a misure d'urgenza
Giustizia, ruolo dell'UE, vita sotto occupazione russa, centralità della persona nei piani di ricostruzione in Ucraina: ne abbiamo parlato con Oleksandra Matviichuk, avvocata per i diritti umani e direttrice del Center for Civil Liberties, organizzazione insignita del Premio Nobel per la Pace 2022
Sei anni a disposizione e la Romania non ha ancora concluso la stesura dei piani di conservazione dei siti parte della rete Natura 2000, nonostante i fondi europei a disposizione. La questione potrebbe finire alla Corte di giustizia dell’Ue
Un'intervista collettiva con la presidente della Moldova, passando in rassegna i suoi punti di vista sull'Ucraina, le interferenze russe, l'adesione della Moldova all'UE, la riforma della giustizia e la sicurezza energetica
La scacchiera su cui si gioca il futuro delle crociere nel mare Adriatico ha sempre più caselle. Sono i porti che ambiscono a nuove tappe, per proprio guadagno ma anche a proprio rischio. Con i suoi progetti interregionali, l’Unione Europea prova ad aiutarli da tempi non sospetti
Disboscamento, urbanizzazione e crisi climatica frammentano gli habitat dei grandi carnivori. Una serie di progetti europei lavora per tutelarli. Favorendo, insieme alla biodiversità, una coesistenza pacifica
Il premier ungherese Orbán ha annunciato al Consiglio europeo che il 95% degli ungheresi che hanno partecipato a un dubbio referendum informale si oppone ai negoziati di Kyiv per l'ingresso nell'Unione. "La mia voce è diventata più forte", ha affermato Orbán
A causa delle misure UE del 2023 contro Pristina, la ristrutturazione del Cinema Lumbardhi a Prizren ha perso il sostegno finanziario di Bruxelles. Una mossa che "spinge a mettere in discussione l'agenda, le priorità e i valori dell'UE", denuncia il direttore Ares Shporta
La Commissione europea conferma che il ritmo sostenuto di Chișinău nel far avanzare il lavoro tecnico permette di ipotizzare che "entro fine dell'anno" si possano aprire tutti i capitoli negoziali, con l'obiettivo di "completare il lavoro entro la fine del 2027"
In Montenegro la più grande centrale termoelettrica, quella di Plevlja, viene riqualificata per avvicinarsi agli obiettivi di sostenibilità ecologica nella produzione di energia. Nonostante gli sforzi, il paese è però ancora lontano dall'obiettivo dichiarato di diventare "uno stato ecologico"