Rinvio a giudizio per l'ex premier sloveno Janez Janša. L'accusa è di aver intascato tangenti per una fornitura di blindati finlandesi. Janša si difende e accusa: l'ennesimo attacco politicizzato, questa volta alla vigilia delle amministrative del 10 ottobre
L'Islam è la religione della maggioranza degli abitanti del Kosovo, anche se per anni questo elemento identitario è rimasto sullo sfondo, eclissato dalla politica. Nel mese di Ramadan, però, riemerge con più forza, e ora a Pristina nuove formazioni politiche lo riportano in primo piano
Un'analisi del voto del 3 ottobre in Bosnia Erzegovina, a partire dal dato della forte affermazione dei partiti socialdemocratici nella Federazione e in Republika Srpska. Le prospettive per la formazione di una coalizione di governo e per il percorso europeo del Paese
Fatmir Sejdiu, presidente del Kosovo e leader dell'LDK ha rassegnato le dimissioni dopo che il suo doppio ruolo è stato giudicato in violazione alla Costituzione. Ora si aprono nuovi scenari, tra cui le elezioni anticipate, e il prossimo inverno si preannuncia politicamente rovente
I rappresentanti dei principali partiti bosniaci si avviano allegri e fiduciosi verso l'appuntamento elettorale di domenica 3 ottobre. Osservatori e rappresentanti del settore non governativo, però, avvertono che la situazione nel Paese è catastrofica. L'intervento di Dodik a Srebrenica
In Romania è in atto da giorni un braccio di ferro tra sindacati di polizia e Presidente della Repubblica. A farne le spese il ministro degli Interni Vasile Blaga che si è recentemente dimesso. In questo contesto in molti temono che l'entrata del Paese nell'area Schengen, prevista per la prossima primavera, possa slittare
Un'alternativa politica per l'entità serba di Bosnia e per il Paese. E' questa la battaglia di Zdravko Krsmanović, presidente del Nuovo partito socialista (NSP) e attuale sindaco della città di Foča, nel sud-est della Republika Srpska
Quasi mille soldati di Tbilisi partecipano alla missione internazionale in Afghanistan (Isaf). E a settembre si è registrata la prima vittima. Dietro le quinte di un impegno decennale sui fronti esteri, dal Kosovo all'Iraq. Percepito oggi dal governo Saakashvili anche come assicurazione sulla vita
La Turchia approva il pacchetto di riforme costituzionali aprendo così una nuova fase negli equilibri di potere del paese. L'Europa accoglie positivamente l'esito ma resta ancora molto da fare per l’allargamento dei diritti e la Corte di Strasburgo condanna la Turchia per non aver protetto la vita di Hrant Dink
Lo scorso 9 settembre l'Assemblea Generale dell'ONU ha adottato una risoluzione sul Kosovo frutto del compromesso tra Serbia ed Unione Europea. I serbi del Kosovo, però, appaiono confusi sul significato profondo della mossa di Belgrado
La campagna elettorale per il voto del 3 ottobre in Bosnia Erzegovina: le divisioni in campo bosgnacco, le polemiche sul candidato croato alla presidenza, la mossa di Dodik. Slogan e candidati, il rischio astensione. La posta in gioco
Fallito il referendum per l'elezione diretta del capo dello Stato, la Moldavia dovrà tornare alle urne il 21 novembre, per la terza volta da aprile 2009. Sulla crisi politica pesa anche l'embargo economico di Mosca. Per uscire dall'angolo la piccola repubblica punta ad aprire il suo mercato. Alla Ue? No, alla Cina
L'offerta è accelerare l'iter Ue della Serbia per lo status di candidato. In cambio, toni concilianti nella risoluzione di Belgrado all'Onu. Ecco i retroscena della notte di trattative tra la responsabile della politica estera Ue, lady Ashton, e il presidente serbo Tadić. Ma lo scenario resta mobile, a partire dall'incognita olandese
Si è concluso da pochi giorni a Pjatigorsk il forum giovanile "Mašuk 2010", il primo campo estivo promosso dal governo di Mosca dedicato esclusivamente a ragazze e ragazzi provenienti dai territori del Caucaso russo. Training per favorire l'interazione culturale e sostegno all'imprenditoria giovanile sono stati al centro dell'evento
E' uno dei procedimenti giudiziari che più, nella storia della Croazia indipendente, ha messo a nudo la debolezza delle istituzioni. E' il processo a Branimir Glavaš, ex generale dell'esercito, criminale di guerra. Nel giugno di quest'anno la condanna definitiva, ma la vicenda Glavaš non termina qui
Basterà investire poco più di mezzo milione di euro ed essere “persona conosciuta e credibile” per avere la cittadinanza montenegrina. E godere così della libera circolazione Ue. Obiettivo: attirare capitali esteri. Ma Bruxelles è sul piede di guerra
I loro soldi, dopo la dissoluzione della ex Jugoslavia, non li avevano più visti. Erano depositati presso la Ljubljanska banka. A quasi vent'anni di distanza i premier di Slovenia e Croazia tentano, almeno in parte, di mettere un punto alla questione
Proseguono i rimpatri dalla Francia di cittadini bulgari e rumeni di etnia rom. L'iniziativa del presidente Sarkozy, oltre a mettere in evidenza lo stato di malessere in Europa (e la tentazione dello “zingaro” come capro espiatorio) riporta alla luce tensioni mai sopite all'interno dell'Ue
Nel secondo anniversario della morte, la città di Niš ha ricordato con una statua di bronzo uno dei suoi cittadini più illustri: il musicista rom Šaban Bajramović. L'inaugurazione del monumento avviene nel momento in cui in Europa alcuni Paesi dichiarano i rom cittadini indesiderabili. Le polemiche, la posizione della autorità serbe
Domenica 3 ottobre si svolgeranno le elezioni politiche in Bosnia Erzegovina. Europa, sviluppo e migliore qualità della vita sono le promesse della campagna elettorale, come nel 2006. Ma in questi 4 anni quasi nulla è cambiato. La lunga onda del passato, i programmi elettorali
Belgrado, Bucarest, Pristina, Tirana, Skopje, Sarajevo, Sofia, Zagabria e Podgorica non lesinano dichiarazioni contro corruzione e crimine organizzato. Bruxelles però non sembra soddisfatta. Una lunga analisi di Balkan Insight. Nostra traduzione
Per i moldavi l'Europa è una febbre. L'aspirazione collettiva ad entrare nel cerchio magico dei Ventisette traspare nella pubblicità e nei nomi delle piazze. Nel segno della libertà di movimento. Anche se la piccola Repubblica fa ancora i conti con nostalgie e ricatti economici del grande Vicino russo
La recente visita a Baku del Segretario di Stato Clinton ha mostrato ancora una volta che i vertici degli Stati Uniti sono disposti a chiudere un occhio sul curriculum dell'Azerbaijan in fatto di democrazia e diritti umani. Questo segnala chiaramente che l'Azerbaijan ha acquisito importanza non solo per la ricchezza di gas e petrolio, ma anche per il transito di truppe verso l'Afghanistan
La Serbia dovrebbe sfruttare l’opportunità del parere della Corte internazionale di giustizia sul Kosovo per migliorare la sua posizione verso l’Ue e per favorire il processo di allargamento. È l'opinione di Antonella Valmorbida, direttore di ALDA. Riceviamo e pubblichiamo
La polizia bulgara arresta una presunta banda di assassini, pronti addirittura a liquidare il premier Boyko Borisov. Il tribunale però li scarcera subito, parlando di prove insufficienti. L'operazione "i Killer" riacutizza in Bulgaria lo scontro tra potere esecutivo e potere giudiziario
Ritratto della Romania all'indomani della dieta ferrea Fmi, legata al prestito da 1 miliardo di euro (dopo i 9 già concessi). In attesa della ripresa, si prospettano mesi difficili: aumento dell'Iva, prezzi in rialzo, tagli agli stipendi e all'occupazione. Sperando che le variabili internazionali non rendano questi sacrifici vani. O insostenibili
L'incidente ad un elicottero militare precipitato a Brasov evidenzia lo stato avanzato dei rapporti strategici di Bucarest con Nato, Usa e Israele. Dopo la crisi con Ankara, Tel Aviv sarebbe in cerca di nuovi teatri per le esercitazioni della sua aviazione. E per gli analisti, i Carpazi offrirebbero zone con caratteristiche simili ad alcune regioni dell'Iran
C'è chi ha proposto di rinunciare alle elezioni per finanziare il fondo pensionistico. Ciononostante, le elezioni in Azerbaijan si terranno puntualmente a novembre. Ma recenti modifiche alla legge elettorale riducono gli spazi di manovra per l'opposizione
Dopo anni di tira e molla, in Slovenia sembra essere finalmente in chiusura la dolorosa vicenda dei "cancellati". Lo scorso marzo è stata approvata la normativa, voluta dal ministro degli Interni Katarina Kresal, che dovrebbe regolarizzare la posizione delle migliaia di persone delle ex repubbliche jugoslave cancellate dagli elenchi dei residenti nel 1992
Milana allevava pulcini. Poi cominciarono a bombardare il villaggio dove viveva e fu costretta a fuggire dalla Cecenia in Inguscezia. Ma da vera “businesswoman”, come ama definirsi, non si è fatta abbattere dalle difficoltà