Rappresentanti di partiti e movimenti irlandesi, baschi e curdi si sono incontrati a Venezia per discutere di pace e risoluzione dei conflitti. Nostra intervista a Demir Çelik, rappresentante del Partito della Pace e Democrazia. I curdi, la Turchia, l'Europa
L'intensificarsi degli scontri sulla linea di contatto, la corsa agli armamenti e l'interrompersi, nella pratica, dei negoziati di pace, aumentano il rischio di un ritorno alla guerra in Nagorno-Karabakh. Il preoccupante rapporto dell'International Crisis Group
La situazione dei diritti umani in Armenia dopo la visita del rappresentante del Consiglio d'Europa Thomas Hammarberg. I detenuti del marzo 2008, la posizione di Strasburgo sugli incidenti avvenuti nel corso delle ultime presidenziali. Il caso Pashinian
Abbandonati slogan e retorica aggressiva del Partito radicale da cui proviene, Tomislav Nikolić guida oggi il Partito serbo per il progresso, forza che si vuole presentare come moderata e pro-Europa. La recente manifestazione contro il governo ha voluto esserne un esempio
Tutto è cominciato con un ricercatore. Che ha voluto accedere a documenti relativi agli informatori all'estero dei servizi segreti sloveni nel periodo comunista. Lo scontro maggioranza-opposizione in Slovenia finisce sugli scaffali impolverati degli archivi di stato
Dopo il blocco dei conti della tv A1 del discusso mogul Velija Ramvkovski, critica verso il governo Gruevski, l'opposizione in Macedonia ha abbandonato il parlamento, chiedendo elezioni anticipate. La crisi politica a Skopje si fa profonda, e al momento non si vedono vie d'uscita
La Turchia invita Mubarak ad ascoltare le richieste dei manifestanti. E intanto sui media locali a seguito di un sondaggio, ci si chiede se il "modello turco", laico e parlamentare, possa essere copiato nei paesi musulmani dell'area mediorientale
La manifestazione del 21 gennaio scorso è avvenuta a pochi giorni dalla trasmissione di un video che inchioda l'ormai ex vice-premier Ilir Meta su un caso di corruzione. Media, politica e malversazioni in questo nostro approfondimento
In Bulgaria il divieto di fumo nei locali pubblici rimane una chimera, almeno fino al 2013. Dopo aver affossato la legge che lo prevedeva, il governo guidato da Boyko Borisov ha approvato nel 2010 una nuova normativa sul fumo dalle evidenti lacune, guidato da istinto populista e interessi di lobby
Meglio che Berisha si dimetta subito, perché prima o poi verrà riconosciuto colpevole per le morti dei manifestanti del venerdì di sangue. E' l'opinione di Mero Baze, giornalista tra i più schietti in Albania, in passato vicino all'attuale premier albanese
E' un pericoloso poker politico quello giocato da Berisha in Albania: gravi accuse contro tutte le istituzioni e tanta voglia di farsi giustizia da sé. Un commento pubblicato su uno dei più letti blog di analisi politica in Albania
Romania in Schengen? Si dovrà aspettare ben oltre il marzo 2011, come inizialmente previsto. I politici romeni puntano il dito sulla Francia di Sarkozy ma intanto si fanno la guerra. Un Paese sull'orlo della crisi di nervi
All'indomani degli scontri del 21 gennaio scorso il giornalista e intellettuale albanese Fatos Lubonja ha pubblicato un commento sul proprio blog. Lo riproponiamo ai nostri lettori
Le elezioni in Kosovo dovevano creare un governo in grado di gestire nuovi negoziati con la Serbia e rilanciare l’economia. Brogli elettorali e accuse di crimini ad Hashim Thaci, però, rendono molto complesso il compito del prossimo esecutivo
La posizione di alcuni intellettuali bosniaci sul processo di riconciliazione nel Paese a 15 anni dalla fine delle ostilità. Il ruolo dei media, la politica, la società civile
Col governo guidato da Boyko Borisov l'utilizzo di intercettazioni in Bulgaria è diventato sempre più frequente e meno regolamentato. Ora però sono proprio le intercettazioni a provocare uno scandalo che tocca direttamente il premier, accusato di favorire imprenditori amici
La crisi politica in Albania è molto grave e non si può guardare al futuro, anche immediato, se non con preoccupazione. Nessuna soluzione può arrivare senza un'assunzione di responsabilità della classe politica albanese per quanto avvenuto lo scorso 21 gennaio. Un nostro editoriale
L'International Crisis Group ha pubblicato un rapporto in cui esorta Bruxelles ad assumere il ruolo di leadership internazionale in Bosnia Erzegovina, sostituendo l'Ufficio dell'Alto Rappresentante, e a condurre il paese verso la stabilità e l'ingresso nell'Unione
All'indomani dei violenti scontri di piazza del 21 gennaio nelle strade di Tirana regna la paura. In molti temono un nuovo 1997 e un ritorno ad un passato che si pensava ormai scongiurato. Intanto il premier Berisha e Edi Rama, a capo del principale partito d'opposizione, non sembrano intenzionati a negoziare una soluzione alla crisi. Il reportage della nostra inviata
Alla vigilia del Giorno del ricordo, l'incontro tra il presidente italiano Giorgio Napolitano e l'omologo sloveno Danilo Türk, avvenuto il 17 gennaio a Roma, si è svolto in un clima di concordia e volontà di dialogo. Nonostante ci sia ancora molto da fare, Lubiana e Roma avanzano lungo la riconciliazione
La difficile situazione dei media in Armenia. Il caso di A1+, televisione a cui da anni viene negato il diritto di trasmettere. Il commento del direttore, Mesrop Movsesyan, gli interventi della Corte di Strasburgo e dell'Unione Europea
A quattro anni dalla morte di Hrant Dink, restano senza volto i mandanti dell'omicidio del giornalista. Le accuse degli avvocati, la sentenza della Corte di Strasburgo, il dibattito in Turchia
Nel decennio 2000-2010 la Romania è stata spesso sotto i riflettori dei media internazionali per eventi negativi. Gli scorsi dieci anni, però, hanno segnato per il paese non pochi sviluppi positivi e niente affatto scontati, sotto i profili economico, politico e sociale. Nostra analisi
Per il Montenegro e il nuovo governo di Igor Lukšić il 2011 si preannuncia carico di sfide, impegni e incertezze. Tra le priorità, per poter proseguire sulla strada verso Bruxelles, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata
In Slovenia il 2010 si è chiuso con un referendum. Domenica 12 dicembre si è votato sulla nuova legge di riforma dell'emittente radiofonica e televisiva pubblica. Il 72% dei votanti si è espresso contro la legge ma, per la maggioranza di governo, non è stato certo un dramma. Un nostro approfondimento
Sulla carta sarebbe potuto essere l'anno preparatorio del piccolo "big bang" balcanico, con 4 Paesi prossimi all'avvio dei negoziati di adesione. Ma è d'obbligo uno scenario più realista, visti gli ancora troppi ostacoli sulla strada verso l'Unione Europea. Ecco gli obiettivi per cui varrebbe la pena tentare il colpo d'ala
L'Albania rischia di diventare la nuova pattumiera d'Europa. In un paese dove l'emergenza rifiuti è all'ordine del giorno da più di vent'anni il governo sta tentando di aprire le porte all'importazione di rifiuti. Ma come è possibile far conciliare tutto ciò con le aspirazioni turistiche del paese?
Choc in Macedonia per l'arresto del controverso media tycoon Ramkoski, ex alleato di ferro del premier Gruevski, e di 13 suoi collaboratori, per reati fiscali. Un potere mediatico unico nel Paese, quello del suo gruppo e di A1 Tv, negli ultimi tempi schierato con l'opposizione
A tre mesi dal voto, la Bosnia Erzegovina ancora non ha un nuovo governo. L’annuncio di una piattaforma di azione comune da parte di quattro partiti della Federazione è un segnale incoraggiante, ma manca un accordo a livello statale
Al tanto atteso congresso del partito di maggioranza serbo, il DS, è stato rieletto presidente Boris Tadić. Grande imbarazzo per il fallimento del voto elettronico. Successo per il sindaco di Belgrado, che diventa vicepresidente, sconfitta per il ministro degli Esteri Vuk Jeremić