Il recente incontro di Trump coi leader di Azerbaijan e Armenia, Aliyev e Pashinyan, a Washington, lascia sperare in un accordo di pace. Tuttavia c’è un paradosso: mentre i leader si stringono la mano all’estero, in patria quelli che praticano la riconciliazione vengono criminalizzati
Dopo essere stata arrestata a marzo con l'accusa di riciclaggio di denaro, la governatrice della Gagauzia (regione autonoma della Moldova), Evghenia Guțul, ad inizio agosto è stata condannata a 7 anni di carcere e a un pagamento a favore dello stato di oltre due milioni di euro
Baku e Yerevan hanno fatto ulteriori passi verso la pace durante un incontro, definito storico, ospitato e facilitato da Donald Trump. I leader di Armenia e Azerbaijan annunciano di volerlo candidare al Premio Nobel per la Pace
Incendi estremi sono scoppiati un po’ ovunque in Montenegro, prendendosi la vita di un operatore dell’Esercito, mentre il suo collega è ancora in terapia intensiva. Nonostante gli sforzi sovrumani si fatica a contenere gli incendi. Al paese mancano risorse e mezzi
L’inaugurazione di un monumento dedicato ad un capo cetnico e criminale di guerra nel villaggio di Gornje Zaostro, nel nord del Montenegro, e poche ore dopo rimosso, è sfociata in un’aggressione dei giornalisti presenti intenti a riprendere l’evento
Si è spento lo scorso 5 agosto all’età di 95 anni Ion Iliescu, figura centrale della Rivoluzione romena del 1989 e primo capo di stato democraticamente eletto dopo la caduta del regime comunista. Anche dopo la morte, Iliescu continua a dividere il paese tra detrattori e ammiratori
Dopo mesi di proteste di piazza, la magistratura serba ha ordinato undici arresti eccellenti per la tragedia della stazione di Novi Sad, che ha provocato quindici vittime. Una decisione che ha suscitato la reazione stizzita dell'establishment e dei media pro-governativi serbi
Andare in pensione a 47 anni con un assegno mensile di qualche migliaio di euro? Per molti un miraggio, ma non per i magistrati romeni che appartengono alla categoria delle pensioni speciali. Ora il governo Bolojan ha deciso di riformare il sistema, ma ci vorrà del tempo
Crescono i casi di cittadini georgiani che si rivolgono alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) contro le politiche di repressione democratica del governo di Tbilisi. Come nel caso della "legge russa" che colpisce le organizzazioni che ricevono finanziamenti esteri
La rete SafeJournalists ed in consorzio Media Freedom Rapid Response (MFRR) esprimono profonda preoccupazione e solidarietà ai giornalisti e altri professionisti dell’informazione colpiti dall’annuncio inaspettato della chiusura di Al Jazeera Balkans dopo quattordici anni di attività ininterrotta
L’omicidio di due cittadini azeri a fine giugno, commesso durante un’operazione del Servizio di Sicurezza Federale russo, innesca la reazione dell’Azerbaijan. Il botta e risposta diplomatico tra Mosca e Baku si è trasformato in una sorta di faida
Istituzioni indipendenti, esponenti politici e attivisti per i diritti umani condannano l’utilizzo di simboli e cori fascisti durante il concerto del controverso cantante Marko Perković Thompson tenutosi di recente Zagabria
È scontro aperto tra il governo e la Chiesa armena. Il governo parla di golpe e arresta due arcivescovi e un noto imprenditore, l’opposizione grida alla repressione politica. Sullo sfondo gli equilibri geopolitici e i negoziati con l'Azerbaijan
Il Montenegro è da tempo considerato il "front runner" dei Balcani occidentali nel processo di allargamento UE, ma il paese si muove più lentamente del previsto verso la meta. Sul suo percorso riemergono fantasmi ereditati dalla dissoluzione della Jugoslavia
Dopo lunghi negoziati, lo scorso 23 giugno la Romania ha dato vita ad un nuovo esecutivo. Premier è il liberale Ilie Bolojan, nel 2027 la poltrona dovrebbe passare ai socialdemocratici. La nuova maggioranza dovrà fare i conti con le gravi difficoltà economiche del paese
Negli ultimi mesi, l’Agenzia per la sicurezza nazionale (SIPA), su richiesta e sotto la supervisione di organismi giudiziari statali, ha effettuato diverse operazioni per perseguire i reati penali di sua competenza sul territorio della Republika Srpska. Con qualche eccellente eccezione
In vista delle prossime elezioni in Armenia, si intensifica lo scontro politico e ideologico tra la leadership post-rivoluzionaria e il radicato establishment religioso, espressa dalle figure leader: il primo ministro Pashinyan e Karekin II, capo della secolare Chiesa apostolica armena
Velika plaža, la più lunga spiaggia selvaggia del Montenegro, dovrebbe essere stravolta da enormi investimenti immobiliari dopo un accordo con gli Emirati Arabi Uniti. Per il momento, però, anche grazie alle proteste, il progetto sembra ridimensionato
In Serbia la commissione per i media elettronici (REM) ha un ruolo fondamentale nel regolare il settore e la libertà di espressione, ma è strettamente controllata dal governo. Gli studenti in piazza lottano perché i suoi membri siano super partes e vengano eletti in modo trasparente
Due paesi sono particolarmente esposti al conflitto Israele-Iran: Armenia e Azerbaijan. Entrambi confinanti con l’Iran, entrambi con intense relazioni con quest’ultimo, ed entrambi con numerose minoranze che vi risiedono. Un’analisi dei rapporti e delle conseguenze del conflitto
Il potere del presidente ceceno Ramzan Kadyrov raggiunge le strade di Mosca, dove i suoi "kadyrovzi" non esitano a portare avanti azioni violente. Mentre mostra i muscoli, però, Kadyrov - che avrebbe seri problemi di salute - pensa ad assicurare la propria successione
Lubiana punta molto sulle istituzioni internazionali, tra cui la Corte penale internazionale: la giudice slovena Beti Hohler è stata ora sanzionata dagli USA per il suo ruolo nelle indagini sui crimini della leadership israeliana a Gaza, scatenando polemiche interne
Le riforme della pubblica amministrazione portate avanti dal Sogno georgiano - vere purghe politiche nei confronti dei dissidenti del settore pubblico - hanno portato a 700 licenziamenti, mentre la creazione di un Sindacato indipendente dei dipendenti pubblici è stata bloccata
I lavori di conservazione e restauro all’ex prigione e campo di lavori forzati di Spaç hanno riacceso in Albania il confronto su come viene ricordata la dittatura comunista. Da tempo nel Paese si chiedono politiche e interventi pubblici per la memoria di questo difficile passato
Mentre la Romania continua a navigare in acque politiche tormentate, una decisione della Corte Costituzionale sulla privacy dei beni delle famiglie dei funzionari pubblici rischia di abbattere ulteriormente la già scarsa fiducia di cui gode oggi il sistema politico tra i cittadini romeni
Guerra in Ucraina, accuse di spionaggio, mancata collaborazione sul tragico abbattimento di un aereo di linea: i rapporti tra Azerbaijan e Russia sono un groviglio, reso ancora più difficile da districare a causa della stretta di Baku sui media, sia locali che internazionali
In Georgia si fa sempre più pesante la repressione dell'opposizione politica, con decine di figure chiave agli arresti o sotto processo, tra le denunce di irregolarità delle organizzazioni che difendono i diritti umani. Tra i tanti casi, spicca quello di Temur Katamadze
Il vincitore delle elezioni presidenziali in Romania, Nicușor Dan, ha giurato lunedì 26 maggio come nuovo capo dello Stato. Il suo insediamento arriva dopo un periodo di instabilità politica e sociale, la crisi più grave che il paese abbia attraversato negli ultimi decenni
La visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in Armenia lascia presagire una nuova distensione tra Mosca e Yerevan. Il premier armeno Nikol Pashinyan sembra ora perseguire una politica estera pragmatica, bilanciando tra Russia e Occidente in vista delle elezioni del 2026
Vicina ad Israele per motivi storici e geopolitici, ma alla Palestina con il cuore: la Slovenia naviga a vista tra i marosi dell'ultimo conflitto israelo-palestinese, ma la sua presidente Nataša Pirac Musar non ha esitato a usare la parola "genocidio" di fronte al parlamento europeo