Il recente fallimento della missione russa di peacekeeping nel Caucaso meridionale evidenzia la necessità di mandati chiari e forti, sorretti da ampie garanzie e allineati ai principi internazionali. Qualsiasi accordo privo di solide garanzie rischia la stessa sorte della piccola regione del Nagorno Karabakh che due anni fa è sparita dalle mappe
Migliaia di civili ucraini sono stati arrestati dalle forze russe nelle regioni occupate. Le accuse nei loro confronti sono pretestuose e la detenzione è molto violenta – ma anche il reintegro di chi riesce a uscire è complicato
Alle Giornate degli autori nell'ambito della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, verrà proiettato in prima nazionale il documentario "Dom" di Massimiliano Battistella. Racconta il ritorno di Mirela, rifugiata in Italia nel 1992 durante l’assedio di Sarajevo, con altri bambini dall'orfanotrofio Dom Bjelave
L’organizzazione non governativa Documenta lo scorso 28 luglio ha presentato l’elenco più completo finora redatto delle vittime dell’operazione Oluja (Tempesta), condotta dall’esercito croato nell’agosto del 1995 con l’intento di riprendere il controllo della Krajina
In Ucraina, nonostante i bombardamenti in corso, le persone sono scese in piazza a protestare contro l'iniziale abolizione dell'indipendenza delle agenzie anticorruzione, spingendo parlamento e Zelensky a fare un passo indietro. L'aggiornamento in diretta da Kyiv con Claudia Bettiol, corrispondente di OBCT e collaboratrice di Meridiano 13 (5 agosto 2025)
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Per i trent’anni dal genocidio di Srebrenica, Chora Media ha realizzato un podcast in quattro episodi che ricostruisce la tragedia della guerra in Bosnia Erzegovina. Da oggi è disponibile un episodio extra, dal titolo "La donna della foto". Gli episodi sono disponibili gratuitamente su diverse piattaforme
Nella riunione di mercoledì 23 luglio la segreteria della FNSI ha deliberato un contributo di 5mila euro in favore del Sindacato giornalisti palestinesi. La decisione arriva all'indomani dell'allarme lanciato dall'agenzia di stampa France Presse, che denuncia come anche i reporter nella Striscia corrano il rischio - al pari di tutta la popolazione civile palestinese - di morire di fame
Doveva essere un definitivo "mai più": quello di Srebrenica è l’unico genocidio riconosciuto di tutte le guerre jugoslave. Da allora, il diritto internazionale ha continuato a indietreggiare di fronte all’egoismo dei singoli stati e il concetto di genocidio viene banalizzato. Un’intervista
Oleksandr Alfyorov, proveniente dalla Terza Brigata d’Assalto, è stato recentemente nominato direttore dell’Istituto Nazionale della Memoria ucraino. Una decisione che fa discutere, viste le accuse di revisionismo e strumentalizzazione della memoria storica
Baku e Yereven sembrano aver fatto passi importanti verso il raggiungimento di un trattato di pace dopo un incontro bilaterale, definito "costruttivo", organizzato negli Emirati Arabi Uniti a inizio luglio. Molti però i punti interrogativi che restano da sciogliere
Nella seduta del 17 luglio, il governo sloveno ha decretato il divieto di ingresso nel paese dei ministri israeliani di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, personae non gratae in seguito a gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei palestinesi e a dichiarazioni di carattere genocidario. Il commento del corrispondente di OBCT, Massimo Moratti (17 luglio 2025)
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Si commemora quest’anno il trentesimo anniversario del genocidio di Srebrenica. Fra i molti avvenimenti che ne celebrano il ricordo, dal 7 al 9 luglio si è tenuta a Sarajevo la conferenza “Why remember. Testimonies of Light". Di seguito alcuni appunti sui contenuti emersi nel corso del dibattito
Ado Hasanović, regista bosniaco che ha scelto l'Italia come paese di adozione, ci racconta con dedizione e coraggio cosa accade quando le sofferenze di un individuo e quelle di un popolo si incontrano sul grande schermo, e come il bisogno di raccontare debba trionfare sulla paura di riaprire vecchie ferite.
Dal Memoriale di Potočari, durante la commemorazione delle vittime del genocidio di Srebrenica del luglio 2025, Nicole Corritore di OBCT ha raccontato l'atmosfera e raccolto l'appello di più voci affinché non si guardi solo a Srebrenica ma anche a ciò che sta accadendo a Gaza, alla trasmissione "Summertime" (11 luglio 2025)
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Il genocidio di Srebrenica viene commemorato oggi, 11 luglio, al Memoriale di Potočari. Strumentalizzazione del conflitto '92-'95 per fini politici, negazione delle responsabilità, narrazioni divisive tengono il paese e la regione relegati a un passato mai chiuso, mentre l'Europa non ha imparato nulla da esso. In diretta da Srebrenica, Nicole Corritore di OBCT a "Buongiorno InBlu" (11 luglio 2025)
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Nel 30° anniversario del massacro di oltre 8000 musulmani da parte delle truppe serbo-bosniache a Srebrenica, in Bosnia Erzegovina, la città e autorità di tutto il mondo ricordano le vittime al memoriale di Potočari. La commemorazione ha avuto inizio nella vecchia fabbrica di accumulatori che dal '94 al '95 è stata la base del Dutchbat, il battaglione dei caschi blu olandesi che avrebbe dovuto proteggere l'enclave musulmana durante la guerra in Bosnia.
Nel trentennale del genocidio, a Srebrenica oggi saranno in migliaia a portare il proprio cordoglio al Memoriale di Potočari. Per non dimenticare, e perché prosegua la lunga strada verso la ricerca di giustizia, senza la quale non può esserci pace
Col suo romanzo "Una settimana di luglio", Gianluca Battistel ripercorre il dramma del genocidio di Srebrenica attraverso la vita e le vicende di tre personaggi, Elmin, Melisa e Ahmed, prigionieri di un tragico girotondo sotto gli occhi impotenti della comunità internazionale
Il 10 e 11 luglio Roma ospita la Conferenza sulla Ripresa Ucraina. Sul tavolo economia, diritti umani, sviluppo locale e regionale e integrazione UE. Nel frattempo, si intensificano i rapporti tra Kyiv e Baku, sullo sfondo di nuove tensioni tra Russia e Azerbaijan
Zla Mavka è una rete di donne ucraine, nata dal basso, che opera nelle aree sotto occupazione russa. Prendendo il nome dai mitici spiriti della foresta ucraini, noti per la loro natura selvaggia e misteriosa, le Mavka sono un movimento di resistenza non violenta
Due paesi sono particolarmente esposti al conflitto Israele-Iran: Armenia e Azerbaijan. Entrambi confinanti con l’Iran, entrambi con intense relazioni con quest’ultimo, ed entrambi con numerose minoranze che vi risiedono. Un’analisi dei rapporti e delle conseguenze del conflitto
I rifugiati ucraini in Italia affrontano crescenti difficoltà, mentre la solidarietà iniziale si affievolisce. Ostacoli linguistici, precarietà lavorativa e crescenti tensioni sociali rivelano il divario tra il supporto iniziale e l'integrazione a lungo termine
Lubiana punta molto sulle istituzioni internazionali, tra cui la Corte penale internazionale: la giudice slovena Beti Hohler è stata ora sanzionata dagli USA per il suo ruolo nelle indagini sui crimini della leadership israeliana a Gaza, scatenando polemiche interne
Da Gaziantep al passaggio di frontiera tra Turchia e Siria di Öncüpınar: il nostro Andrea Lazzaroni racconta sprazzi di vita dal sud-est della Turchia, dove l'ampia comunità siriana arrivata con la guerra civile resta sospesa tra prudenza e voglia di tornare a casa
La deportazione forzata dei bambini ucraini rimane un ostacolo critico ai colloqui di pace, con la Russia che si oppone al loro rimpatrio. Nonostante i progressi negli scambi di prigionieri, per Kyiv nessun accordo duraturo è possibile senza il ritorno sicuro dei minori
A 30 anni di distanza dai tragici avvenimenti, torna in libreria dal 25 giugno - in un'edizione aggiornata e ampliata - "Metodo Srebrenica", il romanzo documentario di Ivica Đikić che esplora l’organizzazione del genocidio avvenuto nel luglio del 1995
Guerra in Ucraina, accuse di spionaggio, mancata collaborazione sul tragico abbattimento di un aereo di linea: i rapporti tra Azerbaijan e Russia sono un groviglio, reso ancora più difficile da districare a causa della stretta di Baku sui media, sia locali che internazionali
Si stima che siano 20mila i minori ucraini deportati in Russia e nei territori occupati dalle truppe russe, dall'inizio dell'invasione. Il ritorno di questi bambini è uno dei punti dei colloqui in corso. L'aggiornamento di Claudia Bettiol, corrispondente di OBCT, a "Buongiorno InBlu" (4 giugno 2025)
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Video registrazione del webinar organizzato da CeSPI e OBCT giovedì 29 maggio, in cui sono stati presentati i risultati di un’indagine dedicata a due temi centrali nella crisi ucraina: la prospettiva del ritorno per le persone rifugiate e la ricostruzione come sfida collettiva