L'ingresso della nuova moneta in Serbia ha portato con sé la diffidenza dei cittadini rispetto alla moneta dell'UE, l'idea di un avvicinamento all'Unione Europea, l'Euro come uno strumento politico (testo in inglese).
Nel momento in cui si deve dire addio al "vecchio" marco che va in pensione, serpeggia un po' di timore tra la gente, perché il marco è sempre stato un simbolo di progresso, di certezza economica
Nel momento in cui si deve dire addio al "vecchio" marco che va in pensione, serpeggia un po' di timore tra la gente, perché il marco è sempre stato un simbolo di progresso, di certezza economica
L'integrazione europea non è un affare solo di governi e stati. E' una sfida che appartiene a tutte le forze sociali, perché è in gioco il futuro stesso di tutta l'Europa e del Mediterraneo.
Il problema più sentito consiste semmai nel rapporto di cambio della valuta nazionale con le altre valute stabili, come il dollaro americano, il franco svizzero o appunto l'euro.
L'EURO non porterà grandi novità solo in Italia e negli altri Paesi che aderiscono alla moneta unica. Molto sarà diverso anche nei Balcani che si dovranno distaccare dall'"amato" marco tedesco.
Gli oltre 40 firmatari del Patto hanno contratto l'impegno politico di "sostenere i Paesi dell'Europa Sud-Orientale nei loro sforzi di sviluppare la pace, la democrazia, il rispetto dei diritti umani e la prosperità economica, allo scopo di raggiungere la
Due iniziative negli stessi giorni che legano città italiane e dei Balcani. Un'occasione per accrescere l'integrazione dal basso, purché si coinvolgano comunità e territori.
Opposizione della destra croata alla ratifica dell'accordo di associazione e stabilizzazione con l'Unione Europea: "lede alla nostra sovranità nazionale".
Il CeSPI, all'interno del programma MIGRACTION Europa, ha promosso un Bollettino di analisi sulle politiche migratorie in Europa. E' on line il primo numero.
Il Presidente Sarovic rientra da una visita a Mosca e dichiara che le autorità russe sostengono la posizione della Republika Srpska contraria ad una revisione degli Accordi di Dayton. Ed intanto invita la comunità internazionale a "farsi da parte".
Se lo chiede l'ICG in un documento recentemente pubblicato: occorre superare le mezze misure del passato anche a costo di un nuovo e maggiore protagonismo della comunità internazionale; solo così la Bosnia Erzegovina riuscirà ad entrare in Europa.
Se lo chiede l'ICG in un documento recentemente pubblicato: occorre superare le mezze misure del passato anche a costo di un nuovo e maggiore protagonismo della comunità internazionale; solo così la Bosnia Erzegovina riuscirà ad entrare in Europa.
Una delegazione istriana visita Novi Sad: tra le situazioni che viviamo vi sono forti somiglianze, occorre essere protagonisti nella futura Europa delle regioni.
Uno sguardo disincantato sulla presenza internazionale in Bosnia Erzegovina nell'intervista a Joseph Marko, professore universitario austriaco, da quattro anni giudice costituzionale della Bosnia Erzegovina.
Javier Solana in questi giorni sta svolgendo un "tour" che è partito da Belgrado e continuerà poi per Podgorica e Pristina. L'obiettivo sembra essere quello di moderare gli ardori indipendentisti dei leader kossovari e montenegrini.
Il nostro corrispondente ci offre un quadro esplicativo sulle organizzazioni non governative locali evidenziando il caso del Comitato per l'iniziativa civile di Nis (CCI). Testo in inglese.
Contro i nuovi muri. Come la guerra nell'ex Jugoslavia, ancora sospesa, ha anticipato l'attuale rappresentazione del "conflitto di civiltà". I contenuti del'incontro tra il sindaco di Sarajevo e l'ambasciatore jugoslavo a Roma pubblicati da Il Manifesto.
27 GIUGNO 1991. Primi scontri lungo il confine tra Trieste e Gorizia tra la difesa territoriale slovena e l'armata jugoslava. Preludio, più o meno artefatto, della disgregazione della Jugoslavia.