Kruščica è un villaggio nei pressi di Vitez, in Bosnia Erzegovina, attraversato dall’omonimo fiume. Il corso d’acqua, cruciale per l’approvvigionamento idrico delle città limitrofe di Zenica e Vitez, doveva diventare un’area naturale protetta, ma le cose non sono andate così.
Intervista con Ceyda Ulukaya, giornalista ed ideatrice della prima mappa del femminicidio in Turchia, un originale e apprezzato progetto di data journalism
Per volontà della Corte costituzionale la Croazia deve adottare una nuova legge sull'aborto entro febbraio 2019. Il punto sullo stato dei lavori di una legge che attira parecchia attenzione a livello regionale
La costruzione di una linea ferroviaria nella Georgia centrale fa parte degli ambiziosi programmi di aggiornamento infrastrutturale del paese. Ma chi vi lavora rischia la salute e la vita
Lubiana è tra le capitali europee più a portata di ciclista e tra quelle che più su questa mobilità eco ha investito. Un'intervista a Lea Ružič, presidentessa della Rete Ciclistica Lubianese
Il 28 gennaio 1994 tre giornalisti della Rai di Trieste, Marco Luchetta, Dario D'Angelo e Alessandro Ota erano arrivati Mostar est per realizzare uno speciale sui bambini vittime della guerra in ex-Jugoslavia. Una granata li colpì davanti a un rifugio. Domani a Mostar si svolgerà una commemorazione organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Sarajevo in cooperazione con l'amministrazione locale
Un limbo di immobilità. E' la situazione dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo bloccati in Serbia con la chiusura della Balkan Route. Il racconto dell'ultima missione dei volontari italiani di Onlus One Bridge to Idomeni, per voce di chi vent'anni fa aveva aiutato i profughi delle guerre balcaniche
Montagne selvagge e incontaminate, povertà e spopolamento massiccio. Nei villaggi dell'Albania del nord c'è chi resiste alla tentazione di fuggire in città e spera in un nuovo inizio fatto di sviluppo rurale sostenibile e turismo alternativo. Nostro reportage
Il settore minerario è tra i principali dell'economia armena. Nel marzo 2017 il paese si è candidato a far parte della Extractive Industries Transparency Initiative (EITI). Sarà sufficiente a rendere più trasparente il settore?
L'inverno obbliga a prepararsi per un’altra stagione di sostegno ai migranti che cercano di sopravvivere al gelo, bloccati ai marigini dell'Ue lungo la rotta balcanica. I volontari della Onlus One Bridge to Idomeni raccontano la situazione e il loro "Progetto Šid" in Serbia
Si è spento la sera del 12 dicembre Marino Vocci. Nato vicino a Buie nel 1950 ed approdato a Trieste nel 1954. Ha dedicato grande impegno a costruire “ponti” tra le genti dalle due parti del confine. Un ricordo
Una mente brillante ed un'anima nobile, che aveva un forte legame spirituale con l'Albania. Un ricordo dello scrittore e giornalista Alessandro Leogrande, scomparso da poco
Anche noi di OBCT sentiremo la mancanza di Alessandro Leogrande. Non lo abbiamo conosciuto di persona, ma abbiamo conosciuto la generosità della sua penna, che in questi anni ha battuto diverse strade. E diverse acque, visto che di fronte alla sua Puglia c'era l'Albania: un paese cui Leogrande era molto legato, e dove era solito ritornare.
In Romania una legge sulla difesa dei whistleblowers esiste dal 2004. Ma quanti cittadini romeni ne hanno beneficiato? Qual è il peso reale di una "legge senza società"? L'analisi di Dilema Veche
Un convegno divenuto libro, per mettere al centro voci e tematiche che faticano a guadagnare spazio nella società e nel dibattito albanese. Il nostro intervento a Tirana
Un regista teatrale, direttore artistico del Teatro nazionale croato di Fiume, radicale e provocatorio, senza peli sulla lingua e decisamente antifascista. Nostra intervista con Oliver Frljić
In Croazia, come in altri paesi della regione, i whistleblower non sono sufficientemente tutelati, rischiando di essere marginalizzati dal punto di vista lavorativo e sociale
Ipsia, Ong delle Acli, organizza per il periodo invernale campi di volontariato in Bosnia Erzegovina, Kosovo e Serbia. In quest'ultimo, presso il Centro di transito per richiedenti asilo di Bogovadja. Le iscrizioni scadono il 1° e l'11 dicembre
Il prossimo 27 novembre si terrà a Sofia la seconda edizione della “maratona di scrittura” di voci su Wikipedia per la libertà di stampa e per proteggere i "beni comuni democratici"
Una regione montuosa, nel nord dell'Albania, impoverita dalla costante emigrazione e dallo scarso sostegno delle istituzioni. Ma ora, qualche speranza, arriva da agricoltura e turismo. Un'intervista
In ottobre la prima volta del Pride in Kosovo. Ma nonostante il sostegno - per ora solo a parole - di presidente e primo ministro la lotta contro le discriminazioni sessuali nel paese è ancora lunga
L'annosa questione del randagismo in Romania è stata gestita spesso attraverso crudeli soppressioni di massa. Ora molte Ong hanno trovato una parziale soluzione inviando i cani in adozione all'estero. Come si è arrivati a questo?
Un approfondimento sul perché le istituzioni europee hanno posto la loro attenzione sulla necessità di tutelare i cosiddetti whistleblower, gli informatori.
Una legge approvata la settimana scorsa in Turchia autorizza i muftì a registrare i matrimoni. Un provvedimento che riapre il dibattito su laicità e diritti civili nel paese
Durante la guerra che coinvolse i territori della ex Jugoslavia dal 1991 al 1995, si registrò un considerevole numero di sfollati, sia interni, sia verso l'estero. Per rispondere ai flussi migratori che premevano sui confini, gli Stati europei elaborarono nuove politiche in materia di asilo. In Italia venne introdotta la legge 390/92, che concedeva un permesso di soggiorno per motivi umanitari ai cittadini ex jugoslavi. D'altra parte, la società civile elaborò un nuovo modello di accoglienza, che in Piemonte confluì nel Comitato di Accoglienza per i Profughi della ex Jugoslavia di Torino. Nell'elaborato si indagano le caratteristiche di tale modello, evidenziando quegli aspetti che furono inglobati all'interno dell'attuale sistema di accoglienza italiano. Una tesi di laurea
Il tasso dei cosiddetti "Neet" è particolarmente alto nei paesi mediterranei e del sud-est Europa – anche se ha iniziato a diminuire, grazie ad alcune nuove iniziative
Cinque anni di iniziative per ridurre, in Armenia, la violenza subita dai bambini. Le ong del paese lanciano una campagna sui diritti dell'infanzia. Una rassegna