Il 4 agosto del 1995 partì l'Operazione Oluja (Tempesta) con cui l'esercito croato riconquistava le Krajine e metteva in fuga decine di migliaia di civili serbi. Vennero commesse uccisioni sommarie e crimini di guerra. Domenica 3 agosto si ricordano le vittime e gli scomparsi a Dvor su organizzazione di Documenta, Consiglio serbo di Croazia e Consiglio civile per i diritti umani
Il ricordo della resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale in Bosnia Erzegovina viene oggi utilizzato in chiave nazionalistica. Il commento di Srđan Puhalo alle recenti manifestazioni sul monte Kozara
Secondo Svetlana Lukić, tra le fondatrici del portale Peščanik, il lungo periodo di governo del Partito democratico in Serbia ha messo in piedi un sistema di controllo politico dei media. Poi pienamente sfruttato dal subentrante Vučić
È ormai noto come “Scandalo Informer”, dal nome del giornale che ha pubblicato testi diffamatori sul conto della nota attivista Vanja Ćalović. Si utilizza il fango contro la strenua battaglia per la legalità nel paese
E' un “evento di pace” ed ha aperto le celebrazioni del mese del centenario dell'inizio della Prima guerra mondiale. Quasi 6.000 persone hanno partecipato dal 6 al 9 giugno al “Sarajevo Peace Event”. Un reportage
In Serbia sono sempre più frequenti le accuse di censura informatica mosse al governo. Sulla questione è intervenuta anche l’OSCE e la Commissione europea. Il premier Vučić ha dapprima reagito in modo molto polemico e duro, per poi abbassare i toni
In Georgia e nel resto del Caucaso il clima di intolleranza nei confronti della comunità LGBT sta assumendo tratti di isteria. Il resoconto della Giornata internazionale contro omofobia e transfobia nella regione
Il 31 maggio a Prijedor si celebra la Giornata internazionale delle fasce bianche, in memoria di chi fu obbligato a portarla al braccio e poi deportato, nel maggio del 1992. I promotori dell'iniziativa "Perché mi riguarda" organizzano anche quest'anno l'arrivo a Prijedor dei partecipanti, ma al posto delle celebrazioni si svolgeranno attività a sostegno degli alluvionati
Dal superamento della fase dell'emergenza nel dopo-Dayton in Bosnia Erzegovina sino al conflitto in Kosovo. La seconda puntata di un viaggio attraverso i materiali raccolti dal progetto di OBC "Cercavamo la pace"
Zavidovići, cittadina del Cantone di Zenica-Doboj alla confluenza tra i fiumi Bosna, Gostovići e Krivaja, è stato uno dei comuni più colpiti dalle alluvioni. In città è attiva l'associazione italiana “Ambasciata della Democrazia Locale”, con un progetto di cooperazione comunitaria che continua dagli anni della guerra. Pubblichiamo un nuovo aggiornamento via mail inviato nella serata di ieri da Sladjan Ilić, coordinatore locale dell'associazione. In calce alla lettera le indicazioni su come inviare aiuti.
Furono più di 20.000 i cittadini italiani che si attivarono negli anni '90 nella solidarietà all'ex Jugoslavia e all'Albania. Osservatorio sta dedicando loro il progetto di ricerca “Cercavamo la Pace”. Un viaggio in due puntate che attraversa i materiali raccolti
Il 99simo anniversario del genocidio armeno e il 20simo anniversario del cessate il fuoco in Nagorno Karabakh si sono recentemente intrecciati, evidenziando i limiti della diplomazia ufficiale ma anche le nuove iniziative della società civile per la ripresa del dialogo nella regione
Cento anni dopo l'assassinio di Sarajevo, nelle scuole dei paesi dell'ex Jugoslavia si insegnano storie diverse sulle cause alla base dello scoppio della guerra 1914-18. Un punto di vista condiviso sembra quanto mai lontano
In un Azerbaijan prossimo alla presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, continua il pugno di ferro contro gli attivisti per i diritti umani. Martedì 6 maggio sono arrivate le condanne per 8 giovani attivisti del movimento NIDA (letteralmente “Punto esclamativo”)
Il movimento di protesta in Bosnia Erzegovina tre mesi dopo l'inizio delle manifestazioni. Il mito del cambiamento impossibile, la forza della solidarietà. Intervista a Damir Arsenijević, docente all'Università di Tuzla e esponente del Plenum cittadino
I giovani romeni scendono in piazza a difesa dell'ambiente, contro le multinazionali e la classe politica locale. Una generazione nuova è protagonista del primo movimento sociale della Romania post comunista. Intervista alla ricercatrice Chiara Milan
Sono aperte le iscrizioni per i campi di volontariato all’estero 2014 nell'ambito del progetto "Terre e libertà", organizzati per i mesi estivi da Ipsia in Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo e Moldavia, oltre che in altri paesi extraeuropei. La scadenza per l'iscrizione è fissata al 25 aprile per i campi in Africa e al 16 giugno per quelli in Europa
Venerdì 9 maggio si tiene a Trento il seminario della "Carta di Trento" quest'anno dedicato al fare cooperazione internazionale per promuovere il diritto all'istruzione. La partecipazione è gratuita. Iscrizioni aperte fino al 7 maggio 2014
Oggi 8 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata "Romano Dives" dedicata alle popolazioni rom e sinti. In quest'occasione si tiene un grande evento presso la cornice del Colle di Miravalle di Rovereto, in Tentino, sede della Fondazione Opera Campana dei Caduti e unico luogo nel Mondo dove la bandiera rom sventola al fianco di tutte le altre bandiere nazionali
Il 28 giugno 1914 Gavrilo Princip assassina a Sarajevo l’arciduca d’Austria, in un attentato riconosciuto come la scintilla da cui divamperà la Prima Guerra Mondiale. Viaggiare i Balcani ha ideato tre viaggi che arriveranno nella capitale bosniaca il 27 giugno 2014, per unirsi alle manifestazioni del centenario
A Belgrado ha da poco aperto uno dei centri della rete globale di The Hub. Riuscirà a valorizzare l'effervescenza creativa e l'imprenditorialità dei giovani della città?
Il 28 marzo 1997 la nave Kater I Rades, carica di circa 120 profughi in fuga dall'Albania fu speronata nel canale d'Otranto dalla corvetta Sibilla della Marina Militare Italiana, che ne contrastava il tentativo di approdo sulla costa italiana. Perirono 81 persone di cui si riuscì a recuperare il corpo, e - si stima - tra 27 e 24 persone mai ritrovate
I bosniaci continuano a manifestare, nonostante la pesantissima accusa di terrorismo rivolta ad alcuni partecipanti alle mobilitazioni del mese scorso. La sostituzione del ministro della Sicurezza, Fahrudin Radončić, apre i giochi in vista delle prossime elezioni politiche
Negli anni '90 furono decine di migliaia gli italiani che si mossero in attività di sostegno a favore delle popolazioni colpite dalla guerra nei Balcani. Il progetto di ricerca "Cercavamo la pace" di OBC si pone l'obiettivo di indagare questo importante capitolo della storia europea. Ai microfoni di "Esteri" su Radio Popolare Nicole Corritore, di OBC e Silvia Maraone di Ipsia (20 marzo 2014)
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La morte di Berkin Elvan, 14enne colpito alla testa da un candelotto sparato dalla polizia ad Istanbul, durante i violenti scontri che hanno accompagnato le proteste di Gezi Park, ha riaperto profonde ferite in Turchia alla vigilia delle amministrative del prossimo 30 marzo
Mihajlo Mihajlov è conosciuto come il 'dissidente n.2' nella Jugoslavia di Tito. Docente e autore di numerosi saggi sulla letteratura russa venne più volte incarcerato, poi emigrato all'estero e privato della cittadinanza jugoslava. A ottant'anni dalla sua nascita ripercorriamo la sua storia
Il desiderio del Plenum di Sarajevo di un'articolazione di lungo periodo delle istanze di giustizia sociale, le strategie dell'establishment politico di screditarle e le opportunità nuove e inaspettate della democrazia diretta. Uno sguardo "da dentro" il Plenum di Sarajevo: intervista a Valentina Pellizzer
L'élite politica e l'opinione pubblica armena si dividono sugli eventi di Kiev. La questione più discussa è se la rivoluzione ucraina potrebbe diffondersi in Armenia
Dopo oltre venti giorni di manifestazioni diminuisce la partecipazione ai cortei, ma cresce l'importanza delle assemblee popolari, i Plenum, che ottengono i primi risultati. A Banja Luka i veterani si mobilitano contro il governo della Republika Srpska
In Montenegro i cittadini, sull'onda delle proteste bosniache, sono scesi in strada. Ma è altamente improbabile che il governo cada sotto il peso di proteste di massa, molto più probabile che il cambiamento arrivi con le elezioni