Da alcuni mesi la Bosnia Erzegovina è entrata in una fase nuova e delicata della sua crisi politica. Come sta reagendo l'Unione europea al tentativo di Milorad Dodik di spingere in modo più aggressivo per una secessione dell'entità a maggioranza serba? Quali strumenti può usare l'UE, e quali prospettive può offrire? Ne parliamo con Jens Woelk, costituzionalista ed esperto conoscitore della situazione nel Paese.
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L'incontro di ieri tra una delegazione ucraina e una russa, mediato dalla Bielorussia, si è concluso dopo circa cinque ore di negoziati. Come mai si è tenuto su territorio bielorusso, quale il ruolo di questo paese nel conflitto in corso in Ucraina e quali i suoi rapporti con la Federazione russa? L'analisi di Marilisa Lorusso, esperta di Caucaso e corrispondente di OBCT (28 febbraio 2022)
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Kiev è la città simbolo della guerra in corso. Oggi purtroppo viene vista solo nella sua veste di città assediata, non della metropoli europea quale è. Come racconta Claudia Bettiol, nostra collaboratrice che ci vive da anni, ora Kiev si sente tradita e lasciata a combattere da sola (25 febbraio 2022)
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"Fin dall’inizio della crisi ucraina i Balcani occidentali hanno rappresentato, e rappresentano tuttora, una sorta di secondo fronte di guerra, che potrebbe aprirsi in qualsiasi momento", così descrive la situazione Sonja Biserko fondatrice e presidente dell'Helsinki Committee for Human Rights in Serbia
L'aggressione del regime di Putin all'Ucraina ha tolto il velo anche sull'ipocrisia regnata nel Donbass dal 2014 ad oggi. Quello che, secondo le autorità di Mosca, sarebbe il teatro di un genocidio condotto ai danni della popolazione russofona, altro non è che un buco nero mafioso
Il governo serbo è riuscito sinora a destreggiarsi con complicati equilibrismi rispetto al conflitto in Ucraina. Ma ora quanto sta accadendo rischia di sconvolgere la sua politica di “equivicinanza” est-ovest
Nella migliore delle ipotesi il Donbass sotto controllo russo porta ad un'instabilità permanente. L’altro grave rischio è una guerra su ampia scala. Questa rimane l’opzione meno razionale ma il punto di non ritorno sembra sempre più vicino. Un commento
Il 17 febbraio 2008 il Kosovo dichiarava l'indipendenza e ad oggi sono molte le questioni ancora aperte con la Serbia. Mentre dalla dissoluzione jugoslava sono sopravvissuti i Plazma e Domaćica, biscotti creati negli anni '50 da Petar Tutavac, morto di recente. Ne ha parlato Giovanni Vale da Zagabria, ai microfoni di Radio3 Mondo (17 febbraio 2022)
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La Croazia entrerà nella zona euro nel 2023. La Banca Nazionale ha quindi lanciato un concorso per definire l’effige delle future monete. L’operazione si è trasformata in un fiasco internazionale
Mettendo a confronto i programmi dei principali partiti bosniaco-erzegovesi è possibile non solo spiegare l’attuale paralisi del sistema politico della Bosnia Erzegovina, ma anche intuire a quali strumenti politici e mediatici potrebbero ricorrere i principali attori politici nel loro tentativo di cambiare l’attuale ordinamento della BiH
Fra pallottole e sacchi di farina, aiuti umanitari e veterani di guerra, ha preso il via la nuova campagna elettorale per un parlamento riconosciuto da pochissimi stati, di un territorio secessionista presidiato da 3500 militari russi, affacciato su un tratto di Mar Nero pericolosamente percorso da venti di guerra
Dopo un voto di sfiducia, è caduto ieri il governo montenegrino guidato da Zdravko Krivokapić, espressione delle forze politiche che nel 2020 erano riuscite a sconfiggere dopo tre decenni il monopolio politico dell'attuale presidente Milo Đukanović. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [5 febbraio 2022]
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Il Montenegro è attraversato da una crisi politica prolungata. Pochi i cambiamenti dopo la sconfitta del partito di Đukanović alle elezioni del 2020. L'esecutivo in carica è reso fragile da una maggioranza risicata e litigiosa. Come uscirne? Intervista con la politologa montenegrina Daliborka Uljarević
Si aprono domani le Olimpiadi invernali di Pechino e gli atleti bosniaci lanciano l'allarme: è da due anni che il governo centrale non li sostiene in alcun modo
Nel fronte orientale della Nato tutti i governi hanno confermato la loro posizione anti-russa. Ma non si tratta di un blocco monolitico. Lo dimostrano le complesse relazioni tra Romania e Ucraina
Lo scorso 23 gennaio erano arrivate inattese le dimissioni del presidente della Repubblica Armen Sarkissian. Questi lamentava che la riforma del 2015 ha portato ad una presidenza troppo debole. I media hanno però svelato un'altra verità
Tra l'autunno e l'inverno già in due occasioni la Moldavia ha dichiarato lo stato d'emergenza per poter saldare i propri debiti con la Gazprom ed evitare la cessazione delle forniture. La querelle, lungi dall’essere figlia di situazioni contingenti, nasconde intrecci di lunga durata
Unione europea e Stati Uniti spingono per rilanciare il dialogo di normalizzazione dei rapporti tra Serbia e Kosovo, arenato da mesi: al centro dell'attenzione, la realizzazione di un'associazione delle municipalità serbe in Kosovo. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [29 gennaio 2022]
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Alle politiche del prossimo 24 aprile sarà Robert Golob l’antagonista principale di Janez Janša. È l'unico che sembra avere il carisma per contrapporsi al padre padrone del centrodestra ed alle sue mire di portare la Slovenia verso l’Ungheria
Le elezioni amministrative dello scorso ottobre hanno stravolto il panorama politico della Macedonia del Nord e a gennaio il socialdemocratico Dimitar Kovacevski è diventato il nuovo primo ministro. L'obiettivo dichiarato del nuovo governo è superare il veto della Bulgaria e avviare i negoziati di adesione all'UE
E' un'istituzione che si era guadagnata la fiducia della società civile georgiana, svolgendo il suo ruolo di controllo e indagine su tutela e violazione della privacy. A due anni dalla sua nascita, la maggioranza parlamentare ha però deciso con un blitz lo scorso dicembre di chiudere l'Ispettorato di stato
Con una riunione congiunta dei due governi ieri a Sofia, coronati dalla firma di vari accordi in campo economico, Bulgaria e Macedonia del nord rilanciano il tentativo di superare le incomprensioni che bloccano il cammino di Skopje verso l'UE. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [26 gennaio 2022]
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La crisi ucraina non è nuova e le sue origini risalgono ad otto anni fa, quando scoppiò il conflitto armato nel Donbass. Le tensioni in questo periodo sono aumentate anche a causa del fallimento dei negoziati di pace, gli accordi di Minsk: l'intervento di Claudia Bettiol ai microfoni di Radiocittà Fujiko (25 gennaio 2022)
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La normalizzazione dei rapporti sembra di nuovo un punto importante dell’agenda di Armenia e Turchia. Dopo quasi un trentennio senza alcun dialogo e coi confini chiusi, l’inaugurazione della tratta aerea Istanbul-Yerevan e le dichiarazioni dei governi pongono basi inedite per questo tentativo ambizioso
USA e Gran Bretagna consigliano il ritiro dei diplomatici dall'Ucraina, mentre l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, ha annunciato che per ora il personale dell’Ue non viene evacuato. Da Kiev Claudia Bettiol, corrispondente di OBCT, spiega qual è la situazione ai microfoni di Radio Onda d'Urto (21 gennaio 2022)
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Il 17 gennaio scorso il presidente turco Erdoğan si è recato in Albania. Un rapporto, quello tra i due paesi, che appare sempre più stretto. Con alcuni coni d'ombra, legati all'Ue e al rispetto dei diritti umani sulla questione della repressione del movimento legato a Gülen
I nuovi premier di Bulgaria e Macedonia del nord si sono incontrati a Skopje con l'obiettivo di rilanciare le difficili relazioni bilateriali, da cui dipende l'apertura dei negoziati di adesione all'Ue della Macedonia del nord. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [20 gennaio 2022]
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Domenica 16 gennaio in Serbia si è tenuto un referendum su alcune modifiche costituzionali riguardanti il sistema giudiziario. La sostanza del referendum però si è persa nella cacofonia delle reazioni politiche trascurando del tutto l'impatto che le riforme potrebbero avere sulla vita dei cittadini
Per il semestre di presidenza Ue della Francia i Balcani non sono certo una priorità. Del resto non lo sono stati nemmeno negli ultimi anni, nonostante il tentativo francese di tornare ad influire nell'area, in particolare con le proprie aziende
Come rendere più efficace il sistema federale della Bosnia Erzegovina? Alcune proposte avanzate da Bojan Vlaški docente di diritto presso la Facoltà di giurisprudenza di Banja Luka, contribuiscono al dibattito sulla riforma del sistema costituzionale della BiH