Ogni Paese ha la sua mafia, ma in Croazia la mafia ha il suo Paese - aveva dichiarato il commentatore Drazen Vukov Colic in epoca tudjmaniana. Il motto è rimasto attuale durante il governo di centro sinistra. Oggi Zagabria è come la Chicago degli anni '30
Il 27% delle poltrone del Parlamento sono occupate, in Bulgaria, da donne. Un dato positivo se confrontato con altri Paesi europei. "Questo non significa maggiore tutela per i diritti delle donne", afferma Krassimira Daskalova, ricercatrice.
Una legge del 2001 prevede la restituzione di immobili e terreni sequestrati nel 1947. Lo Stato promette risarcimenti ma non ha soldi. Molti cittadini si sono allora rivolti alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo.
Il Paese stretto tra operazioni antiterroristiche della Nato e la onda lunga della guerra 1992-95. Le forze politiche interne utilizzano strumentalmente l'allarme sicurezza. La situazione a Zenica e Travnik.
Due murales di Skenderberg, eroe nazionale albanese, che diviene 'nume tutelare' dell'Assemblea del Kossovo. I rappresentanti serbi boicotteranno i lavori assembleari sino a quando non verranno rimossi. Anche Harry Holkeri è fortemente critico.
Per i media macedoni le indagini sulla sfortunata morte del presidente Boris Trajkovski sono nel caos. I cittadini macedoni accendono le candele e portano i fiori in tutte le città del paese, mentre i politici litigano cercando il colpevole dell'incidente
La prossima settimana in Serbia verrà varato il nuovo governo. Dubbi da parte internazionale per l'appoggio offerto dal Partito socialista serbo e per le dichiarazioni del futuro premier sul TPI dell'Aia
L'aut aut della Chiesa ortodossa è netto. Nessuno potrà presentarsi ad elezioni pena l'allontanamento dal sacerdozio. L'opposizione plaude, il Partito Socialdemocratico è critico ma l'opinione pubblica è dalla parte delle gerarchie ecclesiastiche.
Nell'incidente aereo avvenuto stamani sui cieli della Bosnia Erzegovina ha perso la vita il presidente macedone Boris Trajkovski. Con lui, sono morti altri sei membri della delegazione e i due piloti del velivolo
In Albania i prezzi sono ormai quasi identici a quelli dell'Europa occidentale. I salari, invece, sono circa 15 volte inferiori. Un terzo della popolazione è prossimo alla soglia di povertà, mentre un sesto vive in condizioni di estrema indigenza
Nell'ottobre scorso era stato avviato il dialogo Pristina-Belgrado. Poi più nulla. Si è ancora bloccati sulla definizione delle delegazioni. Holkeri interviene e scoppia la polemica.
Le mosse della comunità internazionale indicano che quest'anno potrebbe essere messa la parola fine alla questione Radovan Karadžić e Ratko Mladić, i quali già da quasi dieci anni fuggono alla consegna al Tribunale dell'Aia.
Per Veton Surroi, editorialista e direttore di Koha Ditore, l'indipendenza del Kossovo è ineluttabile, ma a che condizioni? Tutti i possibili scenari presentano rischi ed inconvenienti. Una traduzione a cura dell'Osservatorio di un suo editoriale.
Protestano i pensionati, scioperano gli impiegati delle aziende statali, numerosi gli esuberi e pochi i finanziamenti a disposizione. Il governo cerca di minimizzare, ma resta alto il malcontento
Intervista a Hugh Griffiths, giornalista investigativo, autore di due recenti reportage sul principale latitante della BiH, nome in codice "The big one". Le forze Usa avrebbero adottato nei suoi confronti la stessa strategia seguita contro Saddam Hussein.
Le liste nere degli USA e dell'UE, mirate ad impedire le discusse attività di alcuni cittadini dei Balcani, hanno fatto la loro comparsa anche in Macedonia, con una particolarità però. Una gaffe del ministero USA
Saddam avrebbe scambiato appoggio e benevolenza politiche a favore del proprio regime in cambio di milioni di barili di greggio. Sott'accusa il Partito socialista bulgaro dopo un articolo pubblicato su un quotidiano iracheno.
Elezioni locali, elezioni politiche, elezioni presidenziali. Si terranno tutte quest'anno in Romania, le ultime due in autunno-inverno. E tira già aria di campagna elettorale ...
L'Albania ha propri soldati sia in Afghanistan che in Iraq. E non ha esitato un attimo a schierarsi compatta sulle posizioni USA. Fatos Nano, Primo ministro, spiega il perché. "In Europa entreremo se tutto va bene nel 2015, nella NATO tra pochi anni".
Il gioco politico in cui la Macedonia una volta se la intende con l'Europa e l'altra con gli USA può tornare indietro come un boomerang, e l'esito finale di questo colpo, come prevedono gli esperti, può essere la chiusura delle porte dell'UE
Nella formazione del nuovo governo la Serbia si trova a scegliere tra tre cattive soluzioni e una quarta, ancora peggiore delle altre, ossia che la soluzione non ci sia per niente e che la crisi politica sprofondi in modo estremo
Il Presidente bulgaro propone un referendum sull'ingresso nell'Unione. Il governo risponde: "la società bulgara non abbastanza matura per esprimersi su questioni importanti".
La maggior parte dei Paesi balcanici è di nuovo in guerra. Non con il proprio vicino, ma al seguito della coalizione internazionale guidata dagli Usa in Iraq e Afghanistan. Una scheda sui contingenti in campo.
Ad un anno dalla sua implementazione l'Unione della serbia e Montenegro soddisfa in misura minima i requisiti richiesti dalla Carta costituzionale, necessari per l'avvicinamento all'UE. Insomma un compleanno senza festeggiamenti
Si riaccende lo scontro tra l'attuale premier albanese e l'ex primo ministro, entrambi membri del Partito socialista al governo. Alcuni analisti interpretano la vicenda come una lotta aperta tra gruppi di potere economico e politico
In Romania un movimento dei Secui, sino ad ora considerati gruppo all'interno della minoranza ungherese, mettono in crisi la rappresentanza parlamentare di quest'ultima. Nell'anno delle elezioni politiche.
Grazie ai voti del partito di Slobodan Milošević il parlamento serbo elegge il suo presidente. Segue una breve cronologia sulla vita politica del Partito socialista serbo
La Slovenia, membro della UE dal maggio prossimo, dichiara di sostenere la corsa di Zagabria verso Bruxelles. I rapporti tra i due Paesi, un tempo vicini nella lotta per l'indipendenza, sono in realtà inquinati da questioni fondamentali ancora insolute
Kofi Annan legge davanti al Consiglio di Sicurezza ONU la relazione annuale sullo stato dell'arte in Kossovo e sull'operato della missione delle Nazioni Unite. All'insegna di un moderato e dovuto ottimismo.