Vittoria netta ottenuta dal primo ministro uscente Nikol Pashinyan alle elezioni politiche anticipate tenute domenica scorsa in Armenia. Il principale partito che siederà all'opposizione non riconosce però ancora l'esito elettorale
Il Montenegro è scosso da una nuova e seria crisi politica e istituzionale, dove giocano un ruolo chiave i rapporti tra i vari partiti di governo e opposizione, i rapporti tra i leader politici in seno alla maggioranza, le influenze esterne, sia provenienti dalla regione che dei grandi attori internazionali
Dopo una campagna elettorale divisiva, alle politiche anticipate ha vinto il partito del premier uscente Nikol Pashinyan. Uno scacco per i nazionalisti che lo accusavano della disfatta militare in Nagorno Karabakh. Molte le sfide che attendono il paese, come emerge dall'analisi di Marilisa Lorusso, collaboratrice di OBCT (21 giugno 2021)
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Alle elezioni parlamentari di domenica 20 giugno “Contratto civile” di Nikol Pashinyan ha ottenuto il 54% dei voti seguito con il 21% di "Alleanza armena" guidato da Robert Kocharyan il quale però contesta i risultati. Ne ha parlato la collaboratrice di OBCT Marilisa Lorusso a"Effetto giorno" su Radio24 (21 giugno 2021)
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Domenica 20 giugno l'Armenia va a elezioni politiche anticipate, come già è accaduto nel 2018. Tra i candidati, molti sono protagonisti degli ultimi trent'anni di storia post-sovietica. Il panorama elettorale, per voce della collaboratrice di OBCT Marilisa Lorusso, in "Esteri" di Radio Popolare Network (18 giugno 2021)
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Con un governo traballante, senza una maggioranza certa in parlamento, il gioco del primo ministro Janša sembra essere quello di continuare a buttare benzina sul fuoco, senza concedere nulla ad alleati e avversari
È la seconda volta di fila che in Armenia si vota anticipatamente per il parlamento. Il prossimo 20 giugno si presenteranno ai cittadini molti dei protagonisti degli ultimi trent'anni di storia post-sovietica
Paula Petričević, filosofa, femminista, pacifista e attivista dell’associazione “Anima” di Kotor fa il punto sulla situazione attuale del Montenegro a quindici anni dalla dichiarazione di indipendenza. Intervista raccolta dal settimanale "Monitor"
La Bulgaria si avvicina a nuove elezioni anticipate - previste per il prossimo 11 luglio - tra scandali e colpi di scena, come le sanzioni imposte a sei cittadini bulgari da parte del dipartimento del Tesoro USA. Uno scenario incerto, ma che lascia intravedere il tramonto politico dell'ex-premier Boyko Borisov
Nonostante alcuni esempi positivi, in Macedonia del Nord il riciclo resta a livelli estremamente bassi. Secondo esperti e osservatori, il paese deve elaborare in fretta una strategia a lungo termine nella gestione dei rifiuti
Non accenna a diminuire la crisi post guerra tra Armenia e Azerbaijan. A preoccupare le frequenti tensioni in luoghi di frontiera, ridisegnata dopo il conflitto. Ancora incerte le sorti dei prigionieri sulle quali è intervenuto recentemente il Parlamento europeo con una sua risoluzione
Svolta radicale domenica scorsa al secondo turno delle amministrative croate: Zagabria sarà, per la prima volta negli ultimi venti anni, guidata da un sindaco di 40 anni, cresciuto come attivista nelle strade della capitale. Cambiamenti significativi anche in altre città
Dopo la morte di Amfilohije la Chiesa ortodossa serba ha ordinato il nuovo metropolita per il Montenegro: sarà, in segno di continuità con il passato, il vescovo Joanikije. Una nomina preceduta da polemiche, a partire da un grottesco viaggio a Belgrado del premier montenegrino Krivokapić
Secondo la storica Jelena Đureinović è sempre più evidente come nell’ultimo decennio la leadership al potere in Serbia abbia cercato di piegare la narrazione storica ai propri fini politici
Dopo le dimissioni dell'austriaco Valentin Inzko – che ha ricoperto la carica per dodici anni – giovedì 27 maggio i paesi che supervisionano l'applicazione degli accordi di pace in Bosnia Erzegovina hanno eletto un nuovo Alto rappresentante: si tratta del tedesco Christian Schmidt, già ministro dell'Agricoltura nell'esecutivo della cancelliera Merkel, che dovrebbe entrare in carica a partire dal prossimo 1 agosto.
Benché manchi un anno circa alle elezioni amministrative della capitale serba, il partito di governo SNS ha già iniziato a sondare alleanze e candidati presentabili. Tra i favoriti l'ex campione di pallanuoto e sindaco di Novi Beograd Aleksandar Šapić, leader dell'Alleanza patriottica serba (SPAS)
Pacatamente e senza peli sulla lingua Ardian Vehbiu, brillante intellettuale albanese, descrive l’attuale situazione in Albania, le colpe dell’Italia e dell’UE, lo strapotere di Edi Rama e il bisogno di ritrovare un sogno guida
L'Armenia andrà ad elezioni anticipate il prossimo 20 giugno. E' così che dovrebbe risolversi la grave crisi politica apertasi dopo la sconfitta militare subita nella guerra per il Nagorno Karabakh
Il presidente turco Erdoğan sembra pronto a far partire il progetto "folle" di Kanal Istanbul - il canale artificiale che dovrebbe "raddoppiare" il Bosforo - nonostante le preoccupazioni sul possibile impatto ambientale e geopolitico dell'opera. Il punto del nostro corrispondente
Alla trasmissione “Europa Europa” il corrispondente di OBCT Giovanni Vale interviene sul significato per la politica della Croazia della vittoria al primo turno delle amministrative a Zagabria di Tomislav Tomašević, candidato della coalizione rosso-verde Možemo! (22 maggio 2021)
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Lo scrittore Đuro Radosavović, il giornalista Slavoljub Šćekić e l’attivista civica Jovana Marović. Li abbiamo contattati per riflettere sui 15 anni trascorsi dalla dichiarazione di indipendenza del Montenegro, avvenuta con il referendum del 21 maggio del 2006
Nell’ambito del programma Next Generation EU la Croazia otterrà 6,3 miliardi di euro in sovvenzioni e 3,9 miliardi di euro in prestiti. Cosa prevede il Piano nazionale di ripresa e resilienza recentemente presentato dal governo croato?
Già ministro dell'Interno, attuale ministro della Difesa, vicepremier e membro della dirigenza del partito di governo SNS, Nebojša Stefanović era uno dei più stretti e fedeli collaboratori del presidente Aleksandar Vučić. Era, perché qualcosa sembra sia andato storto
Dopo un ventennio di amministrazione Milan Bandić, deceduto ad inizio anno, i cittadini di Zagabria hanno votato per il cambiamento. Al primo turno delle amministrative di domenica scorsa Tomislav Tomašević, il leader della coalizione Možemo! ha ottenuto il 45% dei voti, non sufficienti però per evitare il ballottaggio del 30 maggio
Al primo turno delle elezioni amministrative di domenica scorsa, Zagabria ha votato per il cambiamento. Tomislav Tomašević, leader della coalizione rosso-verde Možemo! ha ottenuto il 45% dei voti. Una rivoluzione, come la definisce Giovanni Vale, corrispondente di OBCT, ai microfoni di Radio Popolare (17 maggio 2021)
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Una controversa modifica della legge sull'acqua voluta dal governo renderà più facile costruire lungo le rive dei fiumi e sulla costa. Falliti i tentativi dell'opposizione di bloccare la riforma, agli ambientalisti resta la carta del referendum. Tra gli ecologisti e il ministro dell'Ambiente Andrej Vizjak, accusato di conflitto di interesse per il suo passato nell'idroelettrico, si apre l'ennesimo fronte
Domenica 16 maggio si vota per le amministrative nelle principali città della Croazia. Secondo in sondaggi sono possibili veri e propri cambiamenti, tra i più importanti la possibilità che a Zagabria vinca un sindaco rosso-verde, Tomislav Tomašević. Le opinioni degli analisti
A trent’anni dalla sua fondazione il futuro dell'Agenzia di stampa slovena è a rischio. Il governo di Janez Janša ha sospeso le sovvenzioni nei suoi confronti in attesa della consegna di una serie di documenti. Per l'agenzia questi ultimi non sarebbero però dovuti e la richiesta rappresenta un'indebita ingerenza politica
Maggioranza confermata senza perdere colpi, qualche amara sorpresa nella composizione del nuovo parlamento, opposizione sempre più in crisi e un clima di conflittualità che non sembra destinato a scemare. Questo il bilancio delle elezioni politiche che si sono tenute in Albania lo scorso 25 aprile, in attesa del “verdetto” dell'UE sui colloqui di adesione
Uno storico verdetto del tribunale amministrativo di Zagabria segna il diritto all’adozione per le coppie dello stesso sesso. La notizia però viene subito smorzata dal ministero della Famiglia che ha detto di voler far ricorso