Tra i 136 siti web che verranno oscurati a seguito di una sentenza della terza corte penale di Ankara c’è anche il portale Bianet.org, nostro media partner dei progetti sulla libertà di stampa e di espressione. Online una petizione a favore del portale
Il genocidio di Srebrenica non accadde per caso, iniziò molto prima che si manifestasse in tutto il suo orrore. Prese forma quando nel discorso pubblico si è iniziato a disumanizzare l'altro
L’11 luglio a Srebrenica verranno tumulati i resti di 33 persone tra le centinaia di cui si cercano ancora le tracce nelle fosse comuni. Alla funzione parteciperanno anche seimila persone provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei, che dall’8 luglio faranno la Marcia della Pace percorrendo, al contrario, un tratto del percorso fatto allora da chi tentò di scappare
Oggi si chiude a Poznań il vertice annuale del Processo di Berlino. Presenti anche i rappresentanti di molte organizzazioni della società civile, tra cui REKOM, che da anni si batte per istituire una commissione regionale sui crimini di guerra e sull'accertamento delle vittime dei conflitti della disgregazione jugoslava
In varie città della Bosnia Erzegovina, dal 28 maggio al 2 giugno, si è tenuto un importante festival di storia che vede radunati un centinaio di storici della regione. Quest’anno però History Fest è diventato un caso di tensione etno-politica
Il 31 maggio 1992 le autorità serbo-bosniache di Prijedor imposero ai cittadini non-serbi di portare al braccio una fascia bianca. In migliaia vennero poi rinchiusi nei lager, più di 3mila uccisi. Dal 2013, ogni 31 maggio si tiene a Prijedor e in altre città europee come Trento, la "Giornata internazionale delle fasce bianche", per manifestare contro ogni discriminazione
Il settimo dei racconti ispirati da un viaggio formativo nel cuore balcanico dell'Europa e non solo. L'Europa dopo la caduta del muro di Berlino, la deriva nazionalista e il declino del progetto europeo. Il passato che, in assenza di elaborazione, non passa. Di due piccoli luoghi di confine, così lontani eppure tanto vicini
Negli ultimi vent'anni troppo poco si è investito in giustizia transizionale, una delle chiavi per uscire dalle narrative nazionaliste. Un cambio di passo non può prescindere dall'appoggio convinto dell'Unione europea. Una tesi di laurea. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Con il summit di Berlino, tenutosi nella capitale tedesca alla fine di aprile, pare tramontata l’idea di uno scambio di territori tra Pristina e Belgrado. Restano in vigore i dazi sulle merci serbe e lo stallo dei negoziati
Esperto di Balcani ed Europa orientale, professore presso l'Università di Graz, Florian Bieber traccia un profilo dei rapporti tra Balcani e Unione europea, spiegando perché Bruxelles sostiene leader autoritari
Dopo l'inizio dei bombardamenti della Nato, il 24 marzo 1999, centinaia di migliaia di albanesi del Kosovo vennero cacciati dalle loro case e molti si rifugiarono nei paesi vicini. In Macedonia, le condizioni di vita nel campo di Blace erano terribili. Un racconto
La Republika Srpska ha nominato due nuove commissioni internazionali il cui compito sarebbe quello di stabilire i crimini compiuti a Srebrenica e quelli compiuti contro la popolazione serba a Sarajevo. Un gruppo di accademici e vari analisti ne sottolineano gli intenti revisionisti
Ripartono le attività della Scuola di Pace di Senigallia dal titolo "R!soluzioni. Contare i conflitti, raccontare la pace". Tra i vari incontri previsti il 22 marzo Nicole Corritore di OBCT e Silvia Maraone di Ipsia proporranno una riflessione dal titolo “La rotta dei Balcani, sfida per l’Europa”
Un commento dai toni poetici e letterari sulla capitale della Bosnia Erzegovina, sulla sua capacità di rialzarsi e di ricominciare, sulla resilienza e sullo humor nero che la caratterizzano, ma anche sulla voglia di andarsene senza riuscirci
Il sesto di una serie di racconti che prendono spunto dal percorso formativo “Ex Jugoslavia, una guerra postmoderna. Viaggio nel cuore dell'Europa” realizzato nel settembre scorso dall'Istituto storico di Modena, un fiore che diviene una forma irrefrenabile di obiezione di coscienza a dispetto degli imprenditori della paura
Avviare iniziative con una regione non riconosciuta significa riconoscerne l'indipendenza? Per l'analista politico Thomas De Waal no, ed anzi isolare gli stati de facto porta ad esiti peggiori che non avviare relazioni con essi
Tre eventi che sono accaduti nei giorni scorsi nella capitale della Bosnia Erzegovina. Tre storie che danno la cifra di Sarajevo oggi, una città ancora sospesa tra gli strascichi del conflitto e il desiderio di uscirne
E' avvenuto in tutti i Balcani e sta avvenendo anche a Sarajevo: il consolidamento delle nuove memorie nazionali attraverso la sovrascrittura di nomi e riferimenti al passato socialista e jugoslavo
L’Unione europea e altri attori internazionali dovrebbero sostenere pazientemente le dinamiche positive emerse nel contesto degli stati de facto post-sovietici in questi ultimi mesi. In questo contesto, nuovi approcci di ricerca possono fornire spunti utili
L'appartenenza non ha niente a che fare con l'identità, il luogo di nascita è solo il porto di partenza. Ed è questo che impersona Fiume. Continua la nostra esplorazione dell'Adriatico, mare che accomuna
"L'ho incontrata la prima volta al mercato di Markale nel centro di Sarajevo, nel febbraio 1992. Poi altre volte nel pieno dell'assedio. Un giorno mi ha detto il suo nome e mi ha dato una prima lezione". Un ricordo del fotoreporter e giornalista Mario Boccia
Lo storico americano Max Bergholz racconta a BIRN come i massacri del 1941 nella città bosniaca di Kulen Vakuf dimostrano che gli sconvolgimenti causati dagli episodi di violenza possono trasformare identità e relazioni etniche
Il pogrom degli ebrei belgradesi negli occhi e nelle parole di una bambina della stessa età di Anna Frank. Relly Alfandari e il suo libro autobiografico “ È stato solo un picnic”
I recenti incontri diplomatici tra Armenia e Azerbaijan aprono spiragli di fiducia nei progressi per la soluzione pacifica del conflitto in Nagorno Karabakh
Arzu Abdullayeva affronta da 26 anni minacce, insulti e persino attacchi violenti a causa del suo attivismo per la pace tra Armenia e Azerbaijan. Ma non si è mai arresa. Un incontro
Nel centenario della fondazione del Regno di Jugoslavia come viene ricordato uno stato che non c’è più? Quali sono le analogie e le differenze tra la “prima” Jugoslavia monarchica e la “seconda” socialista? L'analisi dei collaboratori di OBCT Francesca Rolandi e Marco Abram alla trasmissione "Kiosk" (13 dicembre 2018)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
Lo scorso 1 dicembre in Romania si è festeggiato il centenario dalla cosiddetta "Grande Unione" della Transilvania alla Romania. Per molti versi un'occasione mancata per riflettere sul passato e presente del paese
Gular, in una notte del febbraio del 1988, ha preso una scelta forte e pericolosa. Ha offerto rifugio in casa propria ai vicini armeni, che hanno così avuto salva la vita. Sullo sfondo l'inizio del conflitto tra Armenia ed Azerbaijan