A più di tre anni e mezzo dall'inizio dell'invasione russa, la società ucraina, secondo i sondaggi, appare divisa. Da un lato, è favorevole a un congelamento del conflitto, dall'altro crede ancora nella vittoria. In ogni caso, la pace ad ogni costo è rifiutata categoricamente
Una riflessione sulle manie di grandezza e sulle ambizioni di Nicolae Ceaușescu e Donald Trump, due leader che in epoche diverse hanno rivendicato un ruolo di mediatori internazionali mirando al Nobel per la Pace
C’è un gruppo di persone a Sarajevo: alcuni sono amici da lungo tempo, altri si sono conosciuti solo di recente, ma oggi li unisce la stessa idea e lo stesso senso di responsabilità. Da febbraio 2024, ogni martedì sera, si riuniscono accanto al Fuoco Eterno, simbolo dell’antifascismo e della resistenza nel cuore della capitale della Bosnia Erzegovina, per leggere i nomi dei bambini uccisi a Gaza.
Alcuni canti e striscioni comparsi di recente nelle curve degli stadi delle città ex jugoslave dimostrano che, in un’area ancora dilaniata dalle conseguenze della guerra, anche tra i tifosi ci sono voci dissonanti, capaci di scardinare la prepotente retorica nazionalista
OBCT aderisce allo sciopero di oggi, per sostenere la missione umanitaria e non violenta della Global Sumud Flotilla e denunciare il genocidio in corso a Gaza
Dopo incontri tra Armenia, Azerbaijan e Turchia, cresce l’ottimismo per un trattato di pace entro il 2026. Yerevan spera nella riapertura del confine con Ankara. Pashinyan punta a risultati concreti per rafforzare la sua fragile posizione politica
Boris parte con altri attivisti per Gaza con la Sumud Flotilla. A motivarlo, l'aver assistito da giovane all'assedio di Sarajevo e la sua grande frustrazione oggi, come professionista del mondo umanitario e cittadino italo-bosniaco, nel non poter portare aiuti a Gaza. Una riflessione sul diritto umanitario e l'essere attivisti
Il 9 e 10 luglio si è tenuta a Srebrenica una conferenza internazionale dedicata allo studio e alla ricerca sul genocidio. Tra i tanti interventi, di rilievo quelli di donne di associazioni locali che da trent'anni portano avanti un'importante lotta
A trent'anni dal genocidio di Srebrenica assistiamo in diretta streaming ad un altro genocidio. Ciò per cui ci siamo spesi e le istituzioni che sono scaturite dalla tragedia di allora non sono riuscite ad impedire la cancellazione di Gaza. Una riflessione di Luisa Chiodi, direttrice di OBCT, e un invito a cuore aperto a non arrendersi alla rassegnazione
Baku e Yerevan hanno fatto ulteriori passi verso la pace durante un incontro, definito storico, ospitato e facilitato da Donald Trump. I leader di Armenia e Azerbaijan annunciano di volerlo candidare al Premio Nobel per la Pace
È stata presentata ieri la Carovana della Pace “Peace at Work – L’Italia del lavoro costruisce la pace”, grande iniziativa itinerante che tra settembre e dicembre attraverserà tutta l’Italia per portare un messaggio concreto di disarmo, giustizia sociale e nonviolenza attiva
Ado Hasanović, regista bosniaco che ha scelto l'Italia come paese di adozione, ci racconta con dedizione e coraggio cosa accade quando le sofferenze di un individuo e quelle di un popolo si incontrano sul grande schermo, e come il bisogno di raccontare debba trionfare sulla paura di riaprire vecchie ferite.
Un momento di incontro, di riflessione, di confronto. L''Estival 2025 è stata però soprattutto l'occasione per ragionare su un'idea di Europa radicata nella difesa di democrazia e diritti fondamentali, contro ogni guerra, capace di aprirsi e mettersi in discussione
Tavola rotonda con: Simone Attilio Bellezza, Università del Piemonte Orientale, Marco Puleri, Università di Forlì-Bologna, Carolina De Stefano, Luiss School of Government, Giulia De Florio, Università di Parma
Pochi giorni fa il ministro degli Esteri azero ha rivelato che il testo del trattato di pace tra Armenia e Azerbaijan è stato finalizzato. La notizia è stata accolta positivamente a livello internazionale, restano però dubbi su dove e quando verrà firmato lo storico accordo
Un'occasione rara per tessere relazioni e narrazioni, che cominciano con lo scoppio dei conflitti di dissoluzione della Jugoslavia a inizio anni '90, proposta nei due incontri dell'11 e 12 dicembre prossimi organizzati dalla Fondazione Langer tra Bolzano e Vipiteno
A meno di un mese dalla conferenza ONU sui cambiamenti climatici a Baku, il tempo stringe per un accordo di pace tra Armenia e Azerbaijan. Molti rimangono scettici, ma la pressione internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti, continua
A un anno dall’inizio della guerra a Gaza, una parte della società civile in Grecia continua a manifestare la propria vicinanza al popolo palestinese. Sindacati, collettivi, movimenti di sinistra e tanti altri non si arrendono, nonostante i numeri limitati e la repressione
Nel cuore del Medio Oriente, un sincrotrone unico favorisce il dialogo tra paesi in conflitto, riunendo scienziati da Turchia, Cipro, Israele e Iran. Un esempio di diplomazia scientifica nato per superare le barriere politiche e costruire ponti tra nazioni
Lo scorso agosto, il One Caucasus Festival ha unito Armenia, Azerbaijan e Georgia attraverso musica e cultura, ma anche educazione e progetti partecipativi. Un esempio di come le comunità possono costruire insieme un futuro di pace
Come è stata perpetrata una guerra, con la narrazione nazionalista e la costruzione del nemico? Ed oggi, il flusso migratorio può riaccendere un nuovo conflitto? Domande che si pongono gli organizzatori della Carovana Abriendo Fronteras e Carovane Migranti che dalla Spagna, attraverso l’Italia, arriveranno a Bihać
l’11 e 12 luglio, un centinaio di attivisti e attiviste di tutta Italia saranno di nuovo a Kyiv per proseguire il lavoro e chiedere con forza al governo italiano e alle istituzioni europee di dare finalmente forma ai Corpi Civili di Pace, nell'ambito dell'undicesima missione del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta
Il 3 luglio 1995 moriva Alex Langer, politico sudtirolese e parlamentare europeo che negli anni '90 si era impegnato nella ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti in corso nei Balcani. A quasi trent'anni dalla sua morte, esce un libro a più mani, "Lo sguardo di Alex sulla pace. Rileggere Alexander Langer da Sarajevo a Kyiv"
A oltre trent'anni dall'assedio Vukovar appare come una bella città di provincia, con quasi tutti gli edifici del centro ristrutturati, compresa la torre simbolo della città, oggi un museo. Le divisioni però rimangono e in molti hanno ormai abbandonato la città
A seguito della storica decisione di Yerevan e Baku di delimitare parte del confine tra Armenia e Azerbaijan, gli sforzi verso un accordo per normalizzare le relazioni proseguono nonostante le proteste anti-Pashinyan
La Slovenia, che ha ereditato dalla Jugoslavia una particolare sensibilità verso il Medio Oriente, ha annunciato l'intenzione di riconoscere la Palestina. L'annuncio, però, fa i conti con un dibattito interno acceso ed una lunga storia di promesse non mantenute
Il conferimento a Trieste della laurea "honoris causa" ai due presidenti di Slovenia e Italia, Borut Pahor e Sergio Mattarella, ha visto una cerimonia tutta improntata al superamento del passato ed alla cooperazione biltaterale. Sui due lati del confine restano però incomprensioni e sospetti
Armenia e Azerbaijan hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che ha sorpreso anche i commentatori più esperti. Anche se non è chiaro se questa possa essere la tanto attesa svolta nei negoziati, la comunità internazionale è stata unanime nell’accogliere favorevolmente l’iniziativa
Nei giorni scorsi la Georgia ha ospitato di nuovo il Tbilisi Silk Road Forum, un evento con taglio economico. Quest'anno per la prima volta un leader armeno ha parlato ad un evento di così alto livello a Tbilisi, e sullo stesso palco si sono trovati i premier di tutti e tre i paesi del Caucaso meridionale