Un'associazione - "Il gioco degli specchi" - che si occupa di migranti e che promuove, ormai da 10 anni, un festival di una settimana dedicato alle culture allo specchio. Abbiamo intervistato Maria Rosa Mura, sua instancabile animatrice
Gli studenti albanesi rappresentano ancora oggi la prima comunità di stranieri immatricolati nelle università italiane e sempre più italiani attraversano l'Adriatico per costruire la propria formazione. Ma i due flussi migratori sono tutt'altro che simmetrici
In questi giorni tristi in cui si allineano le bare delle persone naufragate a Lampedusa, riprendo tra le mani un libro per ricercare una poesia di Abdulla Goran.
Sono ormai centinaia i profughi siriani che attraversano le frontiere della Bulgaria in fuga dalla guerra. Circa 500 sono stati sistemati nel “centro di transito” di Pastrogor, nei pressi del confine con Grecia e Turchia. In questo reportage abbiamo raccolto alcune loro storie e cercato di capire le condizioni in cui vivono
I processi migratori sono una lente attraverso cui leggere l'intera società. Di partenza e d'accoglienza. Ma in Albania di questo, secondo il sociologo Rando Devole, si è troppo poco consapevoli. Come del resto non lo si era nell'Italia degli anni '90. Un commento
Non è bastata la riunione d'urgenza convocata lunedì scorso dal premier e leader dei conservatori greci Antonis Samaras a sanare la spaccatura nella maggioranza di governo sul progetto di legge per contrastare razzismo e xenofobia.
In funzione dal 2011, il centro di accoglienza per migranti della capitale moldava fa parte della politica Ue di “esternalizzare le frontiere”, per respingere i migranti prima che arrivino all’interno dell’Unione. Bernardo Venturi (Obc) ai microfoni di Radio Popolare (20 maggio 2013)
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Anche la capitale della Moldavia Chișinău ha un proprio centro di accoglienza per migranti, ma al momento è quasi deserto. Lo abbiamo visitato, cercando di capire da vicino la frontiera orientale delle politiche securitarie europee, mirate a respingere i migranti prima che arrivino nell'Unione
Campagne in Germania, ma anche in Olanda e Austria, contro l'arrivo di lavoratori da Bulgaria e Romania. Dal 2014 i cittadini bulgari e romeni potranno infatti spostarsi liberamente per lavorare nei paesi dell'Unione. Da Sofia, Francesco Martino di Obc ne parla ai microfoni di AMISnet (7 maggio 2013)
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Secondo i primi dati 2013 di Frontex, il 51% dei migranti irregolari che entrano in Europa passano attraverso il fiume Evros tra Turchia e Grecia. Qual è l'atteggiamento politico e dell'opinione pubblica turca rispetto ai migranti? Alberto Tetta (Obc) ai microfoni della trasmissione "Passpartù" di AMISnet (29 aprile 2013)
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Una mostra fotografica riapre la discussione in Grecia sulla minoranza musulmana di Tracia, rimasta in Ellade dopo il trattato di Losanna, nel 1923. Una comunità destinata per decenni ad un'esistenza di marginalità. Abbiamo incontrato la psicologa sociale Thalia Dragona
Globalizzazione e questione identitaria nell'incontro in Italia tra il celebre scrittore sloveno e il sindaco di Pirano, politico di origine ghanese. L'intervista
Nel più grande campo profughi dei Balcani, i rom fuggiti dalla guerra del Kosovo hanno passato mesi in container di metallo senza elettricità, dopo che le baracche in cui vivevano erano andate a fuoco
Napoli, 1949. Un gruppo di 162 armeni-americani in viaggio da New York verso l'Armenia fa scalo nel porto partenopeo. Donne e uomini che presto si troveranno a vivere nell'URSS di Stalin sono sbalorditi dalla miseria che vedono nell'Italia postbellica
Il numero dei profughi siriani potrebbe raddoppiare o triplicare entro il 2013 se l'aumento del flusso continuerà a mantenere il tasso attuale. Lo ha detto l'alto Commissario dell'Onu per i rifugiati, Antonio Guterres.
Dove seppellire i propri cari? Dove vivere una volta anziani? L'antropologa Gerda Dalipaj studia la comunità albanese immigrata in Grecia e il suo senso di "dimora". L'abbiamo incontrata
"Qui il tempo è pessimo". "Venite da noi allora!". Botta e risposta all'insegna dello humor tra Gran Bretagna e Romania. Ma la questione è maledettamente seria e riguarda la libertà di circolazione in seno all'Ue. Abbiamo incontrato il ministro degli Esteri rumeno Titus Corlatean
Il suo primo lungometraggio - uno spaccato dei balcanici di Scandinavia - apre oggi il festival Sguardi altrove di Milano. E' la regista svedese Gabriela Pichler, che abbiamo incontrato e intervistato
Gli ultimi dati sulle rimesse di chi emigra per lavoro dalla Moldavia parlano chiaro: due terzi delle rimesse arrivano dalla Russia, solo una piccola parte dall’UE.
Come far fronte all'aumento delle domande d'asilo dopo l'abolizione dei visti per alcuni paesi dei Balcani occidentali? Alcuni paesi europei hanno fatto emergere l'ipotesi di ritornare al sistema dei visti. Ma il centro di ricerca ESI lo ritiene senza mezzi termini "insensato" e propone soluzioni alternative
Nel nord-est della Siria, regione a maggioranza curda, la guerra civile che devasta il paese diventa anche scontro tra Esercito siriano libero e autonomisti curdo-siriani del Partito dell’unione democratica (Pyd). Uno sviluppo seguito con estrema attenzione in Turchia. Un reportage dal confine turco-siriano del nostro corrispondente
Non sono in molti ad avere avuto il coraggio di parlare di criminalità albanese ed emigrazione senza finire nella retorica. Robert Budina invece ci riesce. Un'intervista
Sono originari di Afghanistan, Siria, Bangladesh. E si ritrovano nei centri per richiedenti asilo della Serbia. Ma non è certo lì che vogliono restare. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Secondo stime non ufficiali tra i 10 e i 20mila immigrati armeni lavorano in Turchia senza i permessi necessari. In gran parte si tratta di donne. A farne le spese maggiori, però, sono i figli degli immigrati, ai quali non è garantita nemmeno l'istruzione. Nostro reportage
Era stata una boccata d'aria fresca la notizia, tre anni fa, dell'eliminazione dei visti per viaggiare nell'UE. Ora, però, a causa delle numerose richieste di asilo, i Balcani occidentali si trovano di fronte alla minaccia di una revoca. Il caso Serbia, tra richiedenti asilo e riammissioni
"Tutti parlano della Siria, ma nessuno fa niente. Possibile che il mondo intero, vedendo le frustate che riceviamo, si sia messo a contarle invece che fermarle?", Ibrahim ha vent'anni, vive a Damasco e vuole una Siria diversa. L'ultima puntata del reportage "Dal Caucaso a Beirut", un intenso viaggio alla scoperta della diaspora armena mediorientale
Migliaia di armeni hanno abbandonato le città siriane per rifugiarsi in Armenia. La maggior parte di loro confida in un rapido ritorno in Siria, ma il protrarsi del conflitto rende sempre più incerto il loro futuro. Il sostegno ai profughi da parte del governo armeno e della diaspora, il punto di vista dell'UNHCR a Yerevan
Le tenere emozioni della vita quotidiana, raccontate in un foto-documentario dalle immagini di Serkan Gürbüz e dalle interviste di Caroline Trent-Gürbüz. Ecco il loro viaggio nell'ultimo villaggio armeno in Turchia, tra speranze e paure per il futuro
Se ne vanno dalla Grecia, ma anche dall'Italia, perché in alcuni paesi dell'est Europa l'istruzione costa meno ed è di buona qualità. A partire dalla Romania, dove nel 2012-13 si prevede che studieranno presso le facoltà locali 12.000 studenti provenienti da altri Paesi Ue
"Nel tempo i paesi in cui viviamo, il Libano, la Siria, la Giordania, l'Iraq sono diventati casa nostra. L'arabo è diventata la nostra lingua. Il pane azzimo è diventato il nostro cibo. Ma noi, non lo dimentichiamo mai, apparteniamo a un'altra storia". Nella dodicesima puntata del reportage "Dal Caucaso a Beirut" Paolo Martino ritorna tra gli armeni del Libano