Da migrante irregolare a imprenditore, attraverso Spagna, Belgio e Francia. La storia del cittadino armeno "Vahe", seppur di successo, riflette le difficoltà di migliaia di migranti dopo anni di lavoro nero in Europa, tra documenti e paura costante
A un decennio dalla cosiddetta “crisi dei rifugiati” del 2015, il Sud-Est Europa resta il punto nevralgico delle politiche migratorie europee. Un’emergenza temporanea si è trasformata in un laboratorio politico permanente, che intreccia solidarietà civile, deterrenza e logiche geopolitiche
Anziché una crisi migratoria, quella del 2015 è stata una crisi di accoglienza. A dieci anni di distanza, il clima politico in Grecia è più tossico che mai. A denunciarlo Lefteri Papagiannakis, direttore del Consiglio greco per i rifugiati, in questa intervista rilasciata a Courrier des Balkans
Nati tra le polemiche ed accusati di essere uno spazio grigio dal punto di vista legale, l'hotspot di Shëngjin e il centro di permanenza per rimpatri di Gjadër dovevano trasformare il modello di gestione delle migrazioni in Italia. Ma cosa sta accadendo realmente in Albania?
Il 27 e 28 settembre la rete RiVolti ai Balcani organizza a Brescia un convegno internazionale per analizzare che cosa è successo in dieci anni e quali sono le prospettive delle politiche migratorie europee. Il convegno vedrà la partecipazione di 30 relatori e relatrici provenienti da tutta Europa
La cosiddetta "crisi dei migranti" del 2015 ha plasmato il modo in cui le istituzioni di Bruxelles parlano e definiscono la legislazione in materia di migrazione e asilo. Negli anni, questa è diventata sempre più restrittiva e orientata al rafforzamento dei confini esterni dell'Unione
Un’intervista che racconta storie di vulnerabilità, resistenza e comunità che crescono, mentre il Paese si confronta con la sua propria esperienza migratoria
Alle Giornate degli autori nell'ambito della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, verrà proiettato in prima nazionale il documentario "Dom" di Massimiliano Battistella. Racconta il ritorno di Mirela, rifugiata in Italia nel 1992 durante l’assedio di Sarajevo, con altri bambini dall'orfanotrofio Dom Bjelave
Il genocidio dei rom e sinti durante la Seconda guerra mondiale, ricordato il 2 agosto, è un crimine rimasto a lungo nell'ombra. Oggi si moltiplicano gli sforzi per far emergere e reintegrare quegli eventi drammatici nella memoria collettiva europea
Parla meglio il veneziano che l’albanese e nei suoi versi usa la lingua che lo ha accolto nel 1999 in Italia, ma Julian Zhara non ha dimenticato il suo Paese di origine. Lo frequenta e lo guarda preoccupato per il suo repentino sviluppo, ma anche fiero della sua fame di letteratura
Non ha la risposta pronta quando le si chiede da dove viene, ma Marta Kovatcheva sa benissimo dove vuole andare. È già direttrice di un innovativo laboratorio di ricerca e vuole formare nuove generazioni lasciando con esse il segno nella società
“La storia di una persona non inizia mai da un punto preciso e non è detto che inizi dalla sua nascita”. Filosofa bulgara trapiantata in Germania, Evelina Miteva confronta la sua esperienza migratoria con quella della madre: “Oggi è tutto diverso”
La cittadinanza italiana, basata sullo ius sanguinis, esclude milioni di persone nate o cresciute in Italia, negando diritti e partecipazione. Serve una riforma radicale per trasformarla in uno strumento di inclusione, garantendo permessi di soggiorno semplificati e riconoscendo dignità a tutti
Tra le persone migranti che transitano lungo la rotta balcanica, quasi il 10% sono minori non accompagnati. In Bosnia Erzegovina, da pochi mesi è stata aperta a Bihać una casa a loro dedicata. Intervista a Silvia Maraone, project manager di Ipsia
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, oggi 20 giugno, Save the Children ha pubblicato un rapporto sugli abusi e le misure di detenzione a cui vengono sottoposti i minori migranti e rifugiati alle frontiere dell’UE. Evidenziati anche i rischi legati alla nuova normativa UE
I rifugiati ucraini in Italia affrontano crescenti difficoltà, mentre la solidarietà iniziale si affievolisce. Ostacoli linguistici, precarietà lavorativa e crescenti tensioni sociali rivelano il divario tra il supporto iniziale e l'integrazione a lungo termine
L’8 e il 9 giugno è un momento storico per la Repubblica italiana: tra i referendum posti agli elettori, spicca quello sulla cittadinanza, che vuole nei fatti ridurre da dieci a cinque gli anni di soggiorno necessari a richiedere la cittadinanza per naturalizzazione
Avere una cittadinanza è un diritto umano: oggi, però, in Italia vivono circa tremila apolidi o a rischio apolidia, soprattutto membri della comunità rom originariamente provenienti dall'ex-Jugoslavia. Un paradosso da affrontare con riforme normative e maggiore consapevolezza
Vivere una vita da rifugiate, lontano da casa, ma pensando continuamente al proprio paese. C’è chi pensa di tornare, c’è chi è già tornata e ha dovuto adattarsi ad un paese in guerra, chi forse non tornerà più e rimarrà divisa fra due mondi
Sacrifici, incertezza, isolamento, responsabilità 24 ore su 24, sette giorni su sette: non sorprende che molte badanti romene nel nostro paese soffrano di una forma di depressione nota come "sindrome Italia". Eppure, anche quando potrebbero, faticano a tornare indietro
“Una vita sempre in bilico tra l’esclusione e l’integrazione, l’assimilazione e la negazione”. Un racconto in prima persona tra Italia e Romania su cosa significa crescere con radici migratorie e un’identità in trasformazione
Dopo la morte di Papa Francesco, il nostro Božidar Stanišić ci riporta alle immagini - potenti e simboliche - del suo primo viaggio apostolico: quello a Lampedusa, sospesa tra il dolore muto dei migranti e la "globalizzazione dell'indifferenza"
Un momento di incontro, di riflessione, di confronto. L''Estival 2025 è stata però soprattutto l'occasione per ragionare su un'idea di Europa radicata nella difesa di democrazia e diritti fondamentali, contro ogni guerra, capace di aprirsi e mettersi in discussione
Il candidato dell’estrema destra sovranista George Simion ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali, conquistando in modo netto i favori dei romeni della numerosa diaspora. Cinque giovani italo-romeni ci raccontano quale futuro immaginano per la Romania
Alae Al Said nasce a Roma nel 1991 da genitori palestinesi. Cresce con l’amore per la sua terra d’origine e un forte senso di giustizia. In questo video ci racconta la sua vita tra due lotte, quella per la liberazione della Palestina e quella della sua affermazione come donna musulmana in un paese ostaggio di tanti stupidi stereotipi
Andrea Braschayko giornalista freelance nato in Ucraina e cresciuto in Italia, commenta i grandi temi del presente, come la guerra, le migrazioni, l'appartenenza e l'identità, confidando il profondo attaccamento verso un paese che fatica a riconoscerlo come suo cittadino
Andranik voleva venire in Italia ma poi è finito in Belgio, Mariam invece voleva andare in Francia e dopo varie peregrinazioni ci è riuscita. Due storie di migranti che hanno lasciato anni fa l'Armenia in cerca di migliori condizioni di vita
Una flotta di autobus e minibus trasportano persone e pacchi dalla Moldova in tutta Europa, plasmando a modo loro l'identità del paese, sempre più proiettato a Occidente e sempre meno verso la Russia. Un racconto di viaggio da Chișinău a Barcellona
Un documentario che racconta un ritorno: quello di Irvin Mujcić, il "ragazzo della Drina" che, cresciuto in Italia decide di rientrare a Srebrenica, dove è nato e dove suo padre venne ucciso. “Tornare ti mette di fronte al trauma: finché non si fa questo passaggio, è impossibile andare oltre”
Il Montenegro continua a non riconoscere il diritto di asilo a molti attivisti per i diritti umani che cercano protezione nel paese: ad essere svantaggiati sono soprattutto richiedenti asilo dall'area ex-sovietica: Bielorussia, Russia e Kazakistan