La Corte costituzionale turca si è espressa a favore della scarcerazione dei giornalisti Şahin Alpay e Mehmet Altan, arrestati dopo il tentato golpe del 2016. Ma le corti penali di Istanbul si stanno rifiutando di applicare la sentenza
Per la seconda volta in due anni la Croazia è stata visitata da una delegazione di associazioni per la difesa della libertà dei media. Un primato per un membro dell'UE, purtroppo negativo. Ne parliamo col presidente dell’Associazione dei giornalisti croati
I whistleblower in Bulgaria sono rari perché vi è un basso livello di fiducia nelle istituzioni da parte non solo dei cittadini, ma anche di coloro che vi lavorano, come evidenziano anche i dati sociologici
Da Radio Student, intervista a Alma Sedlar, ex membra del consiglio di amministrazione dell'ente sloveno anticorruzione, dimessasi per ciò che lei definisce “ostruzione sistematica del suo lavoro”
"Un giornalista senza macchie, un satirico senza rivali, un santo senza religione – questo era Predrag Lucić". Apre così l'articolo del quotidiano croato Novi List in memoria di questo grande giornalista morto ieri, 10 gennaio, all'età di 53 anni dopo una lunga malattia.
In piene festività natalizie e sull'onda di una lunga campagna elettorale per le amministrative della prossima primavera, sulla scena politica serba compare a sorpresa la figura di un noto porno divo americano
Quella della mazzetta per vedere pubblicato uno specifico contenuto è una pratica diffusa in Ucraina. E viene chiamata “dzhynsa”, da jeans. Uno studio ne ha delineato i contorni. Un'intervista
Universi paralleli, in cui si incontrano Jugoslavia e post-Jugoslavia, dove un Tito 2.0 è alla guida di una nuova rivoluzione socialista. Lo scrittore Marko Vidojković racconta il suo ultimo romanzo, in vetta alle classifiche serbe
In Turchia un giornalista è stato condannato recentemente a 8 anni e 9 mesi di prigione. La sua colpa? Aver rivelato abusi della polizia nei confronti dei detenuti di un carcere ad Hakkâri, città nell'est del paese
Un nuovo studio mostra che il sud-est Europa è del tutto assente dallo sguardo delle grandi redazioni televisive, con la sola eccezione di Grecia e Turchia.
In Turchia il whistleblowing e la sua resa in forma di notizia giornalistica vengono criminalizzati, come dimostrano bene i due casi di Reyhanlı e dei TIR del MIT, l’intelligence turca
Libertà di stampa, informazione di qualità, interesse pubblico e trasparenza delle istituzioni, data journalism. Questi alcuni dei temi che durante un recente edit-a-thon - evento di scrittura collettiva di voci su Wikipedia - hanno riunito a Sofia giornalisti e attivisti
Fazıla Mat di OBCT in diretta a Radio Capodistria ha parlato della situazione in Turchia: proseguono le violazioni di libertà civili e individuali di molti cittadini. Tra questi i giornalisti, di cui 152 in carcere (8 dicembre 2017)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
Dal 15 novembre l'Italia ha una nuova legge a tutela del cosiddetto whistleblowing. L'analisi della legge per voce dell'avvocato Guido Scorza, esperto di temi giuridici legati all'innovazione tecnologica e a internet, di "Esteri" di Radio Popolare (4 dicembre 2017)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
In Montenegro - paese membro Nato e candidato Ue - gli attacchi contro la stampa sono numerosi e un giornalista può subire il carcere per il suo lavoro di indagine. E' la storia di Jovo Martinović, attualmente sotto processo. Nostra intervista
Una mente brillante ed un'anima nobile, che aveva un forte legame spirituale con l'Albania. Un ricordo dello scrittore e giornalista Alessandro Leogrande, scomparso da poco
In Romania una legge sulla difesa dei whistleblowers esiste dal 2004. Ma quanti cittadini romeni ne hanno beneficiato? Qual è il peso reale di una "legge senza società"? L'analisi di Dilema Veche
Nel servizio di "Esteri" di Radio Popolare dedicato alla libertà di stampa in Croazia il giornalista investigativo di Jutarnji List, Drago Hedl, racconta la difficile situazione dei giornalisti, sottoposti a continue pressioni (24 novembre 2017)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
Pochi media in Serbia si sono concentrati sulle motivazioni della condanna all’ergastolo per Ratko Mladić. Scarse le parole sui crimini compiuti dall’ex comandante, come se il passato non esistesse
La Serbia possiede una legge unica e con alti standard, alla cui realizzazione hanno contribuito gli stessi whistleblower. Non mancano tuttavia incongruenze nella sua applicazione
Il 21 novembre il giornalista Oğuz Güven di Chumhuriyet è stato condannato a 3 anni di carcere. A Radio Inblu Dimitri Bettoni, corrispondente di OBCT da Istanbul, aggiorna sulle continue violazioni della libertà di espressione e di stampa in Turchia (22 novembre 2017)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
In Croazia, come in altri paesi della regione, i whistleblower non sono sufficientemente tutelati, rischiando di essere marginalizzati dal punto di vista lavorativo e sociale
Organizzata dalla Commissione europea, la due giorni ha posto la libertà di stampa al centro del dibattito sull’eurointegrazione dei Balcani Occidentali. A far parlare di sé il discorso del premier albanese Rama e il “flash-mob” improvvisato dai giornalisti serbi
Il prossimo 27 novembre si terrà a Sofia la seconda edizione della “maratona di scrittura” di voci su Wikipedia per la libertà di stampa e per proteggere i "beni comuni democratici"
Alla trasmissione "Fermenti a Nor Est" di Rai Radio1, dedicata al negazionismo nei Balcani e al buio mediatico in Serbia, sono intervenuti Marco Abram di OBCT, il giornalista Dragan Petrović e lo storico Bojan Mitrović (9 novembre 2017)
Update Required
To play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your Flash plugin.
"Abbiamo sempre considerato la speranza più importante della vittoria. Ma ora, alcune nostre battaglie, le stiamo vincendo". Un'intervista a Ceren Karlıdaĝ, giornalista, femminista, tra le protagoniste dell'esperienza della rivista Sujin Gazete