Per celebrare la Giornata internazionale per porre fine all'impunità per i crimini contro i giornalisti, il 2 novembre, i partner del Media Freedom Rapid Response (MFRR) onorano la memoria di coloro che hanno perso la vita nella ricerca della verità e chiedono giustizia per i crimini commessi contro di loro
Le organizzazioni partner del Media Freedom Rapid Response e della Piattaforma del Consiglio d’Europa per la sicurezza dei giornalisti hanno pubblicato il rapporto sulla libertà dei media in Bulgaria a seguito di una missione di advocacy svoltasi dal 24 al 26 settembre
In Bosnia Erzegovina, dove la politica spesso assomiglia ad una campagna elettorale infinita, si è creata una piccola comunità di fact-checker, ormai abituata a lavorare sotto pressione. Un'analogia con la situazione in Ucraina
Per avanzare nel loro percorso di integrazione europea, i paesi candidati dei Balcani occidentali devono garantire libertà e pluralismo dei media. Per Montenegro e Macedonia del Nord, questo significa andare oltre gli impegni formali sulla strada delle riforme democratiche
A febbraio l'uomo forte della Republika Srpska, Milorad Dodik, ha attaccato in un lungo discorso il giornalista Aleksandar Trifunović accusandolo di essere al soldo di USAID e invitando la popolazione a linciarlo. Quel discorso è diventato una canzone-parodia: Jebo vas USAID [Fanculo USAID] e questo è il commento di Trifunović
Dopo la recente condanna per abuso d'ufficio del Presidente e di tre membri del Consiglio della Radiotelevisione del Montenegro (RTCG), continuano le polemiche sulla nomina di Boris Raonić a direttore dell’emittente pubblica montenegrina
OBCT si unisce alle organizzazioni per la libertà di stampa firmatarie nel condannare fermamente l’attacco dinamitardo contro uno dei più influenti giornalisti investigativi italiani e la sua famiglia. Accogliamo con favore l’avvio di un’indagine da parte della Direzione Investigativa Antimafia e chiediamo una valutazione urgente dell'efficacia delle misure di protezione a favore del giornalista
Negli ultimi mesi la Croazia sembra essere entrata in un tunnel di revival nazionalistico, costellato di attacchi al mondo della cultura. Ne abbiamo parlato con Domagoj Novokmet, uno dei volti più noti del giornalismo croato
A partire dal novembre 2023 in Azerbaijan sono stati arrestati una trentina di giornalisti. Da dietro le sbarre, questi hanno rivelato le pessime condizioni del sistema penitenziario, cosa prima impossibile per lo scarso accesso alle informazioni sul sistema penitenziario
Mentre la situazione politica in Serbia continua ad essere esplosiva, la pubblicazione di una controversa conversazione privata evidenzia il tentativo di mettere il bavaglio ai pochi media che nel paese continuano a tenere una linea critica nei confronti del governo di Belgrado
Lo scorso autunno le giornaliste d’inchiesta moldave Natalia Zaharescu e Măriuța Nistor si sono infiltrate nella rete dell'oligarca filo-russo Ilan Șor, documentando le tecniche illegali usate per mobilitare persone e i rischi affrontati da chi svolge il lavoro giornalistico in questo contesto
L'1 settembre anche OBCT ha aderito alla campagna di Reporter senza frontiere e Avaaz che condanna le uccisioni dei giornalisti a Gaza, chiede tutela per i giornalisti palestinesi e l'ingresso dei giornalisti internazionali. Il mondo ha bisogno di testimoni dei crimini contro l'umanità che il governo israeliano sta commettendo a Gaza e nel territorio palestinese occupato
L’inaugurazione di un monumento dedicato ad un capo cetnico e criminale di guerra nel villaggio di Gornje Zaostro, nel nord del Montenegro, e poche ore dopo rimosso, è sfociata in un’aggressione dei giornalisti presenti intenti a riprendere l’evento
I partner del Media Freedom Rapid Response (MFRR) accolgono con favore la storica entrata in vigore dell’European Media Freedom Act (EMFA), che rappresenta un traguardo fondamentale negli sforzi per salvaguardare il pluralismo e l’indipendenza dei media in tutta l’Unione Europea. Oggi, 8 agosto 2025, segna un momento storico per la libertà di stampa e arriva in un momento cruciale per la difesa dei valori democratici all’interno dell’Unione
Viorica Tătaru e Andrei Captarenco, nei loro reportage, raccontano la vita dei moldavi oltre il Nistru. In questa intervista spiegano le difficoltà nel descrivere la quotidianità di un paese diviso tra il territorio controllato da Chișinău e quello sotto il governo separatista
Con i media in Kosovo e nella regione sempre più concentrati nelle mani dei grandi magnati del business, i giornalisti affermano che la censura per proteggere gli interessi dei proprietari è diventata "la norma"
Nella riunione di mercoledì 23 luglio la segreteria della FNSI ha deliberato un contributo di 5mila euro in favore del Sindacato giornalisti palestinesi. La decisione arriva all'indomani dell'allarme lanciato dall'agenzia di stampa France Presse, che denuncia come anche i reporter nella Striscia corrano il rischio - al pari di tutta la popolazione civile palestinese - di morire di fame
Nei Balcani continua l’erosione del mercato dei media professionali. La recente chiusura di Al Jazeera Balkans ha colto di sorpresa l’opinione pubblica, sollevando preoccupazioni per il pluralismo, gli standard e le condizioni di lavoro dei professionisti dell’informazione in BiH e nella regione
OBCT si unisce ai partner del Media Freedom Rapid Response (MFRR) nel rispondere alla pubblicazione della Relazione 2025 della Commissione europea sullo stato di diritto, esortando l'UE a rafforzare il proprio impegno per la libertà dei media e la tutela del giornalismo indipendente
La rete SafeJournalists ed in consorzio Media Freedom Rapid Response (MFRR) esprimono profonda preoccupazione e solidarietà ai giornalisti e altri professionisti dell’informazione colpiti dall’annuncio inaspettato della chiusura di Al Jazeera Balkans dopo quattordici anni di attività ininterrotta
Sempre più media nella regione dei Balcani vengono acquisiti e controllati da grandi tycoon. Per i giornalisti e gli esperti del settore, questa tendenza si riflette pesantemente sulle politiche redazionali, creando crescenti problemi di censura e autocensura
In Serbia la commissione per i media elettronici (REM) ha un ruolo fondamentale nel regolare il settore e la libertà di espressione, ma è strettamente controllata dal governo. Gli studenti in piazza lottano perché i suoi membri siano super partes e vengano eletti in modo trasparente
Sono aperte le iscrizioni per le candidature alla ventiduesima edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, in memoria di Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin. Le opere in concorso dovranno pervenire entro e non oltre mercoledì 25 giugno 2025
Sono aperte le iscrizioni a "MOST – Memorial Open Society Talks", una Summer School rivolta a giovani studenti/studentesse e giornalisti/e dedicata allo studio dello spazio post-sovietico. L’idea è quella di riunire accademici e giornalisti per discutere di linguaggi e temi trasversali legati all’area e contribuire ad un dibattito pubblico più consapevole in Italia. Si svolgerà a Palermo dal 2 al 6 settembre
Aleksandar Trifunović, direttore del portale indipendente online "Buka", con sede a Banja Luka in Republika Srpska (BiH), per il suo lavoro giornalistico è sotto costante attacco, come ha raccontato alla trasmissione "Terzo tempo" (24 maggio 2025)
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Le giornaliste nei Balcani subiscono ogni giorno minacce, insulti sessisti, attacchi verbali e fisici che restano perlopiù impuniti, alcune di loro vivono costantemente sotto scorta. Nonostante tutto, però, continuano a fare con coraggio il proprio lavoro
Tra il 19 e il 21 maggio, le organizzazioni partner di Media Freedom Rapid Response (MFRR) condurranno una missione per la libertà di stampa a Zagabria
A partire dal 2022, le autorità georgiane hanno imposto un controllo sempre più restrittivo sui media nel paese, rendendo sempre più difficile la vita e il lavoro ai giornalisti nel paese. Una stretta che negli ultimi mesi ha subito una drammatica accelerazione. Una rassegna
Negli ultimi mesi in Georgia la pressione sui media e sugli operatori dell'informazione si è trasformata in vera e propria repressione. Emblematico il caso della giornalista Mzia Amaghlobeli, da oltre cento giorni in carcere con l'accusa di aver aggredito un agente di polizia
Giovedì 24 aprile il Consiglio per le minoranze nazionali ha deciso di ridurre del 35% il sostegno annuale al settimanale Novosti, uno dei migliori e più prestigiosi media di tutta la regione, pubblicato dal Consiglio nazionale serbo. Un pericoloso precedente che rischia di ripercuotersi anche su altri media delle minoranze