Stanislav Markelov, attivista per la difesa dei diritti umani ed avvocato che si occupava di crimini del conflitto ceceno, è stato ucciso a colpi di pistola. Vittima anche Anastasia Baburova, giornalista di Novaja Gazeta
Una nuova legge impedisce ai giornalisti croati di affrontare casi di malversazione, criminalità organizzata o malasanità fino a quando i risultati delle indagini non vengono ufficializzati. Il dibattito nel Paese
La Turchia inaugura un canale televisivo pubblico in lingua curda, TRT 6. Resta in vigore la legge che vieta l'utilizzo del curdo a fini politici. Le reazioni nel Paese all'apertura di Erdoğan, la posizione di politici e intellettuali curdi e il commento di Leyla Zana
Un film italiano ha vinto il premio speciale della giuria al Festival Internazionale del Cinema di Tbilisi. Il commento di Igor Brunello, selezionatore per l'Italia, e gli altri premi di questa rassegna dedicata alle opere prime
L'ambiguo legame tra energia e democrazia nella storia azera. Gli effetti della rendita petrolifera sulla modernizzazione del Paese e nello sviluppo di un'autocrazia amica dell'Occidente ma ostile alla libertà di espressione
In piena campagna elettorale, il governo moldavo rifiuta di prolungare la licenza di trasmissione ad un canale televisivo romeno. Immediate le reazioni da parte dei politici, della società civile e dell'Ue, che richiama la Moldavia al suo impegno per la libertà di stampa
Ogni sera milioni di bulgari si immergono in uno dei reality show che hanno invaso la tv. L'uomo comune fugge da una realtà difficile per rifugiarsi in quella parallela e scintillante del televisore. Anche i politici, però, non disdegnano di partecipare all'euforia televisiva
Florence Hartmann, giornalista francese già portavoce della Procura del Tribunale Penale per la ex Jugoslavia, è stata incriminata dai giudici dell'Aja. Accuse, reazioni, libertà di espressione e giustizia internazionale. Nostra intervista
Diversamente da quanto avvenuto in passato, le minacce di morte ricevute dal nostro corrispondente Drago Hedl erano fortunatamente false. Le ha inviate uno dei testimoni del processo Glavaš per attirare l'attenzione sulla propria difficile situazione e sulle pressioni cui è sottoposto
Aumentano attentati e violenze in Inguscezia e Daghestan. Tra le vittime anche due giornalisti che si sono opposti ai politici corrotti e ai militanti islamici radicali. Le loro storie
La presentazione a Sarajevo di "Risoluzione 819", film francese sulla strage di Srebrenica diretto dall'italiano Giacomo Battiato. Cinema, storia e elaborazione del passato. Le reazioni del pubblico, il commento del regista
Nuove intimidazioni nei confronti del nostro corrispondente dalla Croazia Drago Hedl. La polizia dispone misure protettive. In uno dei suoi ultimi articoli si era interessato nuovamente al caso Glavaš
"Albania, il paese di fronte" produzione dell'istituto Luce e di Fox Channel Italia, presentato lo scorso 13 novembre a Roma, racconta agli italiani un secolo di storia albanese attraverso immagini di archivio italiane e albanesi. Un'intervista all'autore realizzata dal quotidiano Shekulli
Il negazionismo sembra essere diventato una pista molto battuta negli ultimi anni. E concerne il fascismo, il nazismo, l'olocausto, i gulag di Stalin, e ora anche le tragedie dalle ferite ancora sanguinanti come quella bosniaca. Un commento
Da quando sono a Tbilisi, leggo spesso il The Georgian Times. Mi piace confrontare quello che leggo con la realtà che mi circonda. Il diario da Tbilisi di Irene Spagnul
Le due giornaliste Asne Seierstad e Milana Terloeva, esperte di Cecenia, hanno incontrato a Ferrara il pubblico italiano nel corso del secondo Festival di Internazionale. L'omaggio ad Anna Politkovskaya
Ancora polemiche per l'Akp del premier turco Recep Erdoğan. I quotidiani del magnate dell'editoria Aydin Doğan danno risalto ad un'indagine in corso in Germania che chiama in causa il partito al potere per finanziamenti illeciti. Partono fiumi d'inchiostro e accuse reciproche
Ucciso in Inguscezia dalla polizia, Magomed Evloev, era uno dei principali oppositori del Presidente Murat Zjazikov e animava un sito d'opposizione. La sua fine getta altra benzina su un clima politico incandescente
I recenti sviluppi della crisi georgiana, col riconoscimento di Abkhazia e Ossezia del Sud da parte di Mosca, hanno ricevuto grande attenzione dai media albanofoni, sia in Kosovo che in Albania. Evidenziate molte differenze e qualche analogia, con un occhio a quanto succede a Mitrovica
Il conflitto russo-georgiano sulla stampa azera. Solidarietà per il vicino, sul cui territorio passa l'importante oleodotto che collega Azerbaijan e Turchia, e preoccupazione per la pace nella regione
A Mostar tre media pubblici in lingua croata rischiano la chiusura. L'ultimo statuto della città, infatti, impedisce che vengano finanziati con fondi pubblici dei media che hanno una dichiarata inclinazione nazionale
Rassegna delle posizioni di alcuni media e analisti serbi sulla crisi georgiana, i paralleli tra Ossezia del sud e Kosovo e tra la Nato e la Russia. Le conseguenze della crisi in Georgia e gli sviluppi della soluzione kosovara
Media russi e georgiani in larga parte hanno fornito una visione parziale e distorta degli avvenimenti di questi giorni, schierandosi decisamente con i propri governi. In questo articolo una nostra sintesi su come la guerra è stata raccontata dalle televisioni russe
La crisi in Caucaso e i paralleli coi Balcani, l'ironia e il cinismo degli attori in campo, i timori della ripetizione degli errori del passato. Un editoriale del sarajevese Oslobodjenje, nostra traduzione
La stampa russa e la notizia dell'arresto di Radovan Karadžić: scetticismo e toni trattenuti di fronte al generale entusiasmo internazionale. Nostra rassegna
Il 16 giugno scorso usciva l'ultimo numero dello storico settimanale spalatino "Feral Tribune". I motivi della chiusura in questa intervista del settimanale sarajevese "Dani" al redattore responsabile del Feral, Viktor Ivančić. Nostra traduzione
In Moldavia, esprimere le proprie opinioni su internet può essere rischioso. Soprattutto se per le istituzioni minacciano "l'ordine costituzionale e l'integrità dello stato". Per rappresentanti dei media ed euro parlamentari, però, il governo di Chisinau viola la libertà di espressione
In tv, troppe brutte notizie, e gli spettatori rischiano la depressione. La pensano così i senatori romeni, che vogliono imporre per legge la par condicio tra notizie buone e cattive. Per i giornalisti, però, si tratta semplicemente di censura, che richiama i sistemi dei tempi di Ceausescu
Manifestazione a Zagabria dei giornalisti croati dopo la brutale aggressione contro il collega Dušan Miljuš, di Jutarnji List, noto per le sue inchieste su mafia e politica. Sconcertanti dichiarazioni del ministro dell'Interno. La cronaca del nostro corrispondente