E' iniziata la primavera e molti dei cittadini di Srebrenica stanno facendo ritorno a casa. 480 le famiglie rientranti, in una situazione spesso precaria dove lavoro e casa non sono assicurati.
Dopo aver riportato la cronaca dell'uccisione dei sette presunti terroristi in Macedonia in un articolo precedente, continuiamo a seguire la vicenda traducendo alcuni estratti di un articolo di Zeljko Bajic, dell'AIM di Skopje.
Continua il braccio di ferro tra la coalizione dei serbi di Kossovo Povrtak e l'UNMIK. "Per entrare nel governo vogliamo un ministero sul ritorno". Ma secondo l'amministrazione internazionale il numero dei ministeri non varierà.
Gli scolari e gli studenti che appartengono alle minoranze potranno optare tra un curriculum standard ed uno particolare per il loro gruppo nazionale d'appartenenza. E' previsto da un accordo raggiunto tra i ministri dell'educazione di RS e Federazione.
C'è chi ritiene la recente approvazione della legge sull'amnistia in Macedonia una pericolosa crepa nello stato di diritto. Altri, e tra questi il leader politico dell'ex UCK, Ali Ahmeti, un'opportunità per aumentare la mutua fiducia tra le due comunità.
Pubblicata una relazione da parte dell'OSCE sullo stato dei diritti di proprietà immobiliare in Kossovo. Emerge un quadro sconcertante e gli autori affermano che se la situazione attuale non cambia le minoranze non rientreranno.
La Bosnia Erzegovina dopo aver ricevuto il via libera per entrare nel Consiglio d'Europa si appresta a sottoscriverne la Convenzione sui diritti dell'uomo. I cittadini bosniaci potranno allora rivolgersi alla Corte europea per diritti umani.
Lei serbo-bosniaca insegna bosniaco in una scuola di Brcko. "Le mie paure si sono mostrate infondate. I miei studenti hanno mostrato una totale mancanza di cattiveria, che purtroppo invece non manca agli adulti".
Il sindaco albanese di Presevo ed il premier Djindjic si incontrano e si dichiarano soddisfatti. Intanto oltre il "confine", in Kossovo, continuano le trattative per la partecipazione dei serbi al nuovo governo.
Reazioni in Croazia al processo a Milosevic. Un uomo minaccia di sparare su di un villaggio serbo. Si chiama Romeo Zec. Alcuni editorialisti ricordano altre tragiche vicende legate a quel cognome.
Mercoledì sera a cena dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale. Lunedì il voto nell'Assemblea del Kossovo. I maggiori leader albanesi si mettono infine d'accordo per uscire dall'impasse politica che perdurava dalle elezioni di novembre.
Scontro a fuoco in un villaggio a nord di Skopje. Secondo la polizia uccisi sette terroristi appartenenti alla rete di Osama Bin Laden. Giustiziati degli innocenti secondo fonti albanesi. Le reazioni e commenti dei media.
In Republika Srpska si afferma che le riforme costituzionali non possono basarsi sul censimento del 1991. Sarebbe invece un buon punto di partenza, ribatte l'Alto Rappresentante. E dalla Croazia arrivano inviti ad eliminare i risutati della pulizia etnica
Nel febbraio del 2001 FRY e Macedonia risolsero la decennale disputa sui propri confini e dunque anche sul confine tra Kossovo e Macedonia. Pochi giorni fa un generale KFOR ha contestato la validità di questi accordi. Sollevando notevoli polemiche.
Drago Hedl, dell'AIM di Zagabria, ci descrive la situazione a Vukovar, città della Slavonia orientale massacrata durante la guerra, e che ora difficilmente riesce a ritrovare quella convivenza che ne aveva caratterizzato il passato. A partire dagli asili.
Una bomba esplode ed un uomo muore sull'uscio di casa in un quartiere di Skopje. Chi è stato? I gruppi armati albanesi se ne tirano fuori ma i nazionalisti macedoni li accusano. Un incidente che aumenta la tensione nell'area.
La Corte Costituzionale bosniaca ha dichiarato incostituzionali alcune previsioni adottate da Federazione e Republika Srpska. In merito un'intervista a Joseph Marko, giudice internazionale della Corte Costituzionale bosniaca.
Anche in Bosnia risiede una comunità di immigrati cinesi. Secondo le cifre ufficiali sono pochi, non più di 400, ma probabilmente molti di più sono i clandestini che usano i Balcani come testa di ponte per l'agognato Occidente.
A volte è dura, per gli operatori umanitari che tanta passione mettono nel loro lavoro, trovarsi ad affrontare i paradossi e le indelicatezze di una certa presenza internazionale. Una critica di Furio Ottomani, ICS-Pristina.
Vi sarà prima o poi un Kossovo multietnico? Chi è a favore di un ritorno della comunità serba in Kossovo? Un sintetico sguardo sulla situazione attuale.
Raggiunto un compromesso tra i maggiori partiti macedoni. Per alcuni solo il modo per spingere la Comunità Internazionale a dare il via libera alla convocazione della Conferenza dei donatori. Per altri il segno importante di un dialogo possibile.
Continua la politica di riarmo del governo macedone. Fornitrice privilegiata l'Ucraina. Negli ambienti NATO è palese la preoccupazione mentre l'opinione pubblica macedone inizia a chiedersi quanto questo riarmo costerà al Paese.
In Republika Srpska si annunciano accordi che favoriscono i rientri delle minoranze. Ma tre parlamentari che rappresentano in RS la comunità musulmana-bosniaca cercano di mettere in luce alcune contraddizioni.
L'ADL di Zavidovici organizza per sabato 26 gennaio a Žepče, BiH, un seminario dal titolo "La attuazione della Convenzione Quadro per la Protezione delle Minoranze Nazionali in Bosnia Erzegovina: il ruolo delle comunità locali".
In Bosnia Erzegovina rimane cruciale la questione delle proprietà immobiliari illegalmente occupate. Continuano gli sfratti ma è reale il problema di rendere disponibili alloggi alternativi per chi si ritrova senza una casa.
L'Associazione "Ostanak" riunisce il suo comitato direttivo a Brcko. "Non dimenticate le sorti di sfollati e rifugiati che non intendono rientrare nelle loro zone d'origine, altrimenti sarà protesta