Il 26 giugno scorso la Commissaria per i diritti umani del Consiglio d'Europa , Dunja Mijatović, nell'ambito della sessione estiva dell'Assemblea parlamentare tenutasi a Strasburgo, ha presentato la mostra “Srebrenica – Mothers’ long fight for justice”, accanto alle rappresentanti dell'Associazione delle Madri di Srebrenica e Žepa (Udruženje Pokret Majke enklave Srebrenica i Žepa ) e a Thomas Hammarberg, ex Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa.
In varie città della Bosnia Erzegovina, dal 28 maggio al 2 giugno, si è tenuto un importante festival di storia che vede radunati un centinaio di storici della regione. Quest’anno però History Fest è diventato un caso di tensione etno-politica
In Serbia proseguono le proteste dell'opposizione contro la leadership al potere, guidata dal presidente Aleksandar Vučić. Ma le manipolazioni, la propaganda sui media mainstream e il linguaggio dell'odio espressi dalla compagine governativa rischiano di portare a violenze
La Croazia è tra i principali paesi Ue esportatori di armi, e dall'aeroporto di Fiume transitano anche forniture straniere verso l'Arabia Saudita. Ma fornendo armi alle parti in conflitto in Yemen, gli europei hanno delle responsabilità in una guerra che ha fatto più di diecimila vittime in quattro anni
Negli ultimi anni la Turchia ha assistito ad una massiccia riduzione della libertà di espressione che ha avuto un notevole impatto anche sulla libertà accademica. Secondo le stime del network Scholars at Risk tra il gennaio 2016 e il gennaio 2018, sono state licenziate 8.535 persone impiegate nelle università. Una ricerca
Dopo giorni di tensione il governo sostenuto dall'oligarca Plahotniuc si dimette e quest'ultimo lascia il paese. Ma non sparisce il suo apparato di potere e influenze
L'Azerbaijan ha rifornito molte biblioteche della Georgia di libri che incitano all'odio nei confronti degli armeni. Mentre le biblioteche non lo percepiscono come un problema, alcuni membri della comunità azera in Georgia temono possano piantare il seme della tensione tra comunità
Prima di lasciare la poltrona presidenziale al neo eletto Volodymyr Zelensky, Petro Porošenko ha firmato una nuova legge sulla lingua. Che mette sotto forte pressione i diritti delle minoranze
Non sarà pronto prima del novembre 2019 ma già se ne parla molto, è l'Atlante dei crimini di guerra in Bosnia Erzegovina, curato dal Centro di ricerca e documentazione di Sarajevo. Frutto di una ricerca decennale, l'Atlante conterrà le cifre e i dettagli dei crimini commessi in Bosnia Erzegovina
Sale di nuovo la tensione tra Belgrado e Pristina a seguito di un’operazione delle forze di polizia speciali kosovare nel nord del Kosovo, azione che ha portato all’arresto di una ventina circa di persone sospettate di traffici illeciti
Il 31 maggio 1992 le autorità serbo-bosniache di Prijedor imposero ai cittadini non-serbi di portare al braccio una fascia bianca. In migliaia vennero poi rinchiusi nei lager, più di 3mila uccisi. Dal 2013, ogni 31 maggio si tiene a Prijedor e in altre città europee come Trento, la "Giornata internazionale delle fasce bianche", per manifestare contro ogni discriminazione
Anche quest'anno, il 31 maggio, si scende in piazza a Trento per la "Giornata Internazionale delle fasce bianche". Per dire no a tutte le guerre, contro ogni discriminazione. Per ricordare chi, quel 31 maggio del 1992 a Prijedor in Bosnia Erzegovina, è stato obbligato a portare una fascia bianca al braccio e venne poi deportato e ucciso
ll 28 maggio il nostro Niccolò Caranti presenterà a Turku, in Finlandia, l’iniziativa che OBCT ha svolto nell’ambito del progetto AgainNeverAgain. Un resoconto
Il settimo dei racconti ispirati da un viaggio formativo nel cuore balcanico dell'Europa e non solo. L'Europa dopo la caduta del muro di Berlino, la deriva nazionalista e il declino del progetto europeo. Il passato che, in assenza di elaborazione, non passa. Di due piccoli luoghi di confine, così lontani eppure tanto vicini
È stato un weekend bipolare in Croazia. Da un lato la cancelliera tedesca Angela Merkel in vista a Zagabria a sostegno dell'HDZ si esprime contro il nazionalismo, dall'altro lo stesso giorno si è tenuta la consueta celebrazione di Bleiburg dove invece il nazionalismo è di casa
Con il summit di Berlino, tenutosi nella capitale tedesca alla fine di aprile, pare tramontata l’idea di uno scambio di territori tra Pristina e Belgrado. Restano in vigore i dazi sulle merci serbe e lo stallo dei negoziati
Nei bombardamenti della Nato sui Balcani nel 1995 e 1999 sono stati usati proiettili all'uranio impoverito (DU). Da allora sono 366 i militari italiani deceduti e 7.500 i malati, a seguito dell'esposizione al DU. E i civili? L'analisi di Nicole Corritore di OBCT (9 maggio 2019)
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Regista di cinema e teatro, Dino Mustafić riflette sulla sua città Sarajevo, sull'assedio, sulla cultura della memoria e sulla possibilità che l'arte possa essere linguaggio comune
Due villaggi sul lato armeno del Nagorno Karabakh tra i più colpiti durante la Guerra dei quattro giorni dell'aprile 2016. Ora, non senza difficoltà, si assiste al rientro dei loro abitanti e alla ricostruzione. Reportage
Partito con grandi aspettative, il processo di dialogo tra Kosovo e Serbia mediato dall’UE è oggi al palo, dopo l’introduzione di tariffe doganali sui prodotti serbi da parte di Pristina e (finora) sterili proposte di scambi di territori
Esperto di Balcani ed Europa orientale, professore presso l'Università di Graz, Florian Bieber traccia un profilo dei rapporti tra Balcani e Unione europea, spiegando perché Bruxelles sostiene leader autoritari
Dopo la netta vittoria, ora a Volodymyr Zelensky spetta il compito di governare, data la natura semi-presidenziale dell'Ucraina. Compito non facile soprattutto fino alle politiche di ottobre: la maggioranza parlamentare resta in mano al presidente uscente Poroshenko
Revisionismo storico, memorie divise, il campo di concentramento di Jasenovac (Croazia) continua a far discutere e dividere le comunità della regione. Ivo Goldstein, noto storico croato, ci spiega il perché di un'annosa diatriba
Ivo Atlija è uno dei superstiti del massacro avvenuto a Briševo nel 1992 in Bosnia Erzegovina ed ha testimoniato in diversi processi tenutisi al Tribunale dell’Aja. Lo abbiamo intervistato
Centinaia di detenuti curdi nelle prigioni turche portano avanti uno sciopero della fame per chiedere la fine dell'isolamento del capo del PKK Abdullah Öcalan. Nonostante le gravi condizioni di molti detenuti, e ben sette suicidi, la loro protesta sembra oggi in un vicolo cieco
Fuggiti dalle loro terre in Kosovo nel 1999, per loro il Montenegro è stato un rifugio, prima di diventare un vicolo cieco, una trappola. Venti anni più tardi, non hanno ancora alcun diritto e sopravvivono come ombre amministrative, respinti da Pristina, Podgorica e Belgrado. Reportage
La piccola repubblica di Inguscezia, Caucaso del Nord, vive un momento di alta instabilità. E vi è il timore che nella regione scoppino violenze legate alle controversie sulle frontiere con le repubbliche vicine e rispetto alla potenziale unificazione con la Cecenia