Relatrici e relatori Estival 2025

Alessandra Russo

23/04/2025 - 
Alessandra Russo

Alessandra Russo è professoressa associata di Scienza Politica presso la Scuola di Studi Internazionali ed il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento, dove è approdata dopo aver avuto incarichi di ricerca in Francia e Belgio. Fa ricerca e insegna nel campo della Relazioni Internazionali e degli Studi sulla Sicurezza, con un focus particolare su Europa orientale e Caucaso meridionale, e il ruolo dell'Unione Europea e di altri attori internazionali in quelle regioni.

È tra i coordinatori dello Standing Group Russia e Spazio Post-Sovietico della Società Italiana di Scienza Politica, e partecipa alle attività dell'Osservatorio Asia centrale e Caspio.

Francesco Magno

23/04/2025 - 
Francesco Magno

Francesco Magno ha conseguito il dottorato di ricerca in storia contemporanea presso l’Università di Trento nel 2021. La sua ricerca ha analizzato l'integrazione legislativa e giudiziaria dei territori già appartenenti agli imperi asburgico e zarista nel Regno di Romania dopo la Prima guerra mondiale, ed è stata successivamente pubblicata come monografia (Dagli imperi alla nazione. Eredità giuridiche asburgiche e zariste nella Grande Romania, Viella, Roma, 2023).

Francesco Magno ha lavorato come research fellow presso il New Europe College di Bucarest e ha insegnato Storia dell’Europa orientale come professore a contratto presso l’Università di Messina.Dal 2022, grazie a due borse di studio post-dottorato presso l’Università di Trento, ha intrapreso un nuovo percorso di ricerca nell’ambito della storia ambientale, esplorando la gestione transnazionale del fiume Danubio durante la Guerra Fredda e la genesi del pensiero ambientalista nell’Europa orientale comunista.

Ha partecipato a importanti conferenze internazionali e pubblicato su riviste scientifiche su temi relativi alla storia dell’Europa orientale nel XX secolo. Da novembre 2025 prenderà servizio come Marie Curie research fellow presso l’Istituto di Studi Politici (Sciences Po) di Parigi.Ha scritto per East Journal e Osservatorio Balcani e Caucaso su temi riguardanti l’attualità politica romena e moldava, collaborando inoltre con Radio Rai alla produzione di uno speciale sulla presidenza romena del Consiglio dell’Unione Europea nel 2019.

Simone Attilio Bellezza

23/04/2025 - 
Simone Attilio Bellezza

Simone Attilio Bellezza è professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
I suoi interessi di ricerca includono la storia del movimento nazionale ucraino sia in Ucraina che nella diaspora, la storia queer e del movimento LGBTQ+ nell’Europa orientale, la storia ambientale e animale e il processo di democratizzazione nell’Ucraina post-sovietica.

Il suo libro The Shore of Expectations: AStudy on the Culture of the Ukrainian Shistdesiatnyky (CIUS Press, 2019) ha ricevuto il Pritsak Book Prize dalliASEEES nel 2020. In italiano ha pubblicato Il tridente e la svastica. L’occupazione nazista nell’Ucraina orientale (Franco Angeli, 2010), Tornare in Italia. Come i prigionieri trentini in Russia divennero italiani (Il Mulino, 2016), Il destino dell’Ucraina. Il futuro dell’Europa (Scholé, 2022) e L’dentità ucraina. Storia del movimento nazionale dal 1800 a oggi (Laterza, 2024).

È recentemente uscito il nuovo volume curato con Marco Puleri, Oleksiy Bondarenko e Matteo Zola, La guerra d’indipendenza ucraina 2014-2024. Come il conflitto ha cambiato il paese (Scholé 2025).

Marco Puleri

23/04/2025 - 
Marco Puleri

Marco Puleri è Professore Associato e Vicecoordinatore del Corso di Laurea Magistrale in East European and Eurasian Studies presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Bologna.I suoi interessi di ricerca ruotano principalmente intorno alle dinamiche socioculturali russe ed ucraine e ai processi di nation-building d'area post-sovietica.

È autore della monografia Ukrainian, Russophone, (Other) Russian: Hybrid Identities and Narratives in Post-Soviet Culture and Politics (Peter Lang, 2020), e di articoli sulla storia sociale e culturale dell'Ucraina e della Russia.

Gianmarco Bucci

23/04/2025 - 
Gianmarco Bucci

Gianmarco Bucci - docente - è nato a Pescara nel 1997. Attualmente è dottorando in Scienze Politiche e Sociologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Dirige la sezione Europa centro-orientale di East Journal.

Roberto Strano

23/04/2025 - 
Robert Strano

Roberto Strano vive e lavora a Caltagirone, spostandosi in Italia e all’estero. Oramai di fama internazionale, ha una grande esperienza nella fotografia documentaristica.

Tra i reportage più importanti ricordiamo, quello per i mondiali di calcio del 2014 in Brasile sul turismo sessuale, lavorando nelle favelas per quasi tre anni, l’attentato a Tunisi al porto La Goulette e quello nei Balcani attraversando i confini di Bosnia, Kosovo, Montenegro, Repubblica Srpska, Croazia, Serbia, Macedonia, Bulgaria, Albania, Turchia.
Tiene numerosi workshop in Italia e in Europa con particolare attenzione alla fotografia sociale, E’ esposto al Museo permanente di Modena tra i più accreditati autori internazionali

Ado Hasanović

23/04/2025 - 
Ado Hasanović

Ado Hasanović è un regista e programmatore di festival bosniaco, con base a Roma. È membro dell'Associazione dei Cineasti della Bosnia ed Erzegovina.

Allievo di Berlinale Talents Sarajevo nel 2008, ha completato un percorso presso la Norwegian Nansen Academy nel 2010, specializzandosi nel dialogo interetnico. Nel 2013 si è laureato in regia alla Sarajevo Film Academy. Ha poi proseguito i suoi studi presso il prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, con una specializzazione in regia cinematografica, e ha frequentato il Master in Drammaturgia presso l’Accademia delle Arti Sceniche di Sarajevo come studente ospite.

Dal 2015, Ado è Direttore Artistico del Mediterranean Film Festival Passaggi d'Autore a Sant'Antioco, in Sardegna.
Nel 2024 ha fondato il Silver Frame Film Festival a Srebrenica, con l’obiettivo di valorizzare la città e i suoi cittadini, profondamente segnati dal trauma del genocidio, offrendo una piattaforma di espressione artistica e resilienza attraverso il cinema.
I suoi cortometraggi, tra cui L'Angelo di Srebrenica (2010), Mama (2013), Pink Elephant (2017), Nomofobia (2018) e Let There Be Colour (2020), sono stati selezionati e premiati in numerosi festival internazionali.

Rebecca Grossi

23/04/2025 - 
Rebecca Grossi

Rebecca Grossi - Ricercatrice. Ha frequentato Studi Internazionali a Trento e il master di Studi sull'Est Europa (MIREES) presso l'Università di Bologna. Dopo soggiorni più o meno lunghi di studio e lavoro in Austria, Grecia, Germania, Romania e Slovenia, vive attualmente a Lipsia, in Germania, dove svolge un dottorato di ricerca sul ruolo del Mar Nero nella narrazione geopolitica della Romania postcomunista.

Dal 2019 collabora con East Journal, per cui scrive di Romania e cura il podcast East Calling. Lavora, inoltre, come junior editor per la rivista accademica Southeastern Europe pubblicata da De Gruyter Brill.

Sophie Gueudet

23/04/2025 - 
Sophie Gueudet

Sophie Gueudet. Storica specializzata in movimenti separatisti, stati contestati e conflitti territoriali in est e sud est Europa. Come ricercatrice, per il progetto Horizon RE-ENGAGE analizza le interazioni tra l'Unione europea e i Balcani occidentali e l'ex vicinato orientale nel contesto della guerra in Ucraina. Ha condotto lavori sul campo in Bosnia Erzegovina e Serbia.

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Aida Kapetanović

23/04/2025 - 
Aida Kapetanović

Aida Kapetanović è ricercatrice in scienza politica e sociologia e attualmente collabora con il programma regionale RECAS, coordinato dalle Università di Fiume e di Belgrado. Si occupa delle lotte ambientali a difesa dei fiumi nei Balcani occidentali. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Firenze, indagando gli aspetti culturali delle lotte per la protezione dei fiumi in Bosnia Erzegovina e in Serbia.

Si interessa di attivismo ecologista, identità, narrazioni politiche e movimenti sociali nei Balcani occidentali, con focus sulla Bosnia Erzegovina. Nata a Mostar, è arrivata in Italia come rifugiata, dove ha vissuto e ha partecipato a diverse lotte sociali.