Un'isola croata, apprezzata per il turismo ma con un passato poco conosciuto legato a crimini di guerra: è Arbe (Rab), fino al settembre 1943 campo di concentramento fascista con quasi quindicimila internati, tra cui molti sloveni, ma anche croati ed ebrei
Le contraddizioni dell'eredità storica nei rapporti sulle due sponde dell'Adriatico si fanno solari quanto più si scende a sud: se in Slovenia ci si accapiglia sulla cittadinanza onoraria a Mussolini a Capodistria, in Puglia sembra emergere una via condivisa al dialogo
Nel suo ultimo libro, dedicato alla Seconda guerra mondiale in Croazia, il noto storico croato Ivo Goldstein respinge l’idea che il comunismo e il fascismo debbano essere messi sullo stesso piano
Le divisioni tra Ucraina e Polonia sui massacri in Volinia sono legati in modo profondo ai miti nazionali elaborati dalle due nazioni negli ultimi anni. Per lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak, per superare le divergenze serve un approccio metodologico nuovo e "spiazzante"
Una riflessione sulle manie di grandezza e sulle ambizioni di Nicolae Ceaușescu e Donald Trump, due leader che in epoche diverse hanno rivendicato un ruolo di mediatori internazionali mirando al Nobel per la Pace
L’inizio delle esumazioni in Volinia, per portare alla luce i corpi delle vittime dei massacri perpetrati da gruppi nazionalisti ucraini contro comunità polacche nel biennio 1943-44, segnano una svolta nelle relazioni fra Varsavia e Kyiv. Intervista allo storico polacco Adam Leszczyński
Una famiglia armena il cui destino si intreccia con la fotografia e la complessa storia turca. Un'intervista a Armen Marsoobian, professore di filosofia e direttore della rivista Metaphilosophy, discendente della famiglia Dildilian e lui stesso appassionato e collezionista fotografo
Salonicco ha a lungo ignorato le scomode verità della Guerra civile greca, lasciando gran parte della sua violenza non registrata e le sue vittime non onorate. La recente scoperta di fosse comuni vicino a Genti Koulé invita istituzioni e cittadini a confrontarsi con una storia a lungo sepolta
I massacri compiuti in Volinia dai nazionalisti ucraini dell'UPA hanno riacceso tensioni sopite tra Ucraina e Polonia, complice un passato mai realmente affrontato dalle due parti. Un'intervista allo studioso statunitense-canadese John-Paul Himka
Continua il nostro viaggio alla scoperta delle ferite della storia che ancora attraversano Polonia ed Ucraina, divise dalle memorie divergenti sulle violenze e i massacri in Volinia durante la Seconda guerra mondiale. Seconda puntata del nostro dossier
Il dibattito sui massacri di polacchi compiuti da ucraini durante la seconda guerra mondiale è sempre più acceso in Polonia. Divergenze e memorie asimmetriche rischiano di avvelenare le relazioni con l'Ucraina e complicare il suo avvicinamento all'UE
Una ferita del passato che continua a dividere Ucraina e Polonia: sono i massacri di polacchi in Volinia commessi dai nazionalisti ucraini dell'OUN-UPA durante l'occupazione nazista nel biennio 1943-44. Un nostro dossier prova a restituire il contesto e le principali questioni ancora aperte
Un nuovo manuale scolastico in Moldova presenta l'Olocausto in modo problematico, minimizzando e relativizzando le responsabilità delle allora autorità romene. Uno sviluppo che riporta in superficie la rielaborazione controversa di quei fatti nel paese
Il 9 e 10 luglio si è tenuta a Srebrenica una conferenza internazionale dedicata allo studio e alla ricerca sul genocidio. Tra i tanti interventi, di rilievo quelli di donne di associazioni locali che da trent'anni portano avanti un'importante lotta
A trent'anni dal genocidio di Srebrenica assistiamo in diretta streaming ad un altro genocidio. Ciò per cui ci siamo spesi e le istituzioni che sono scaturite dalla tragedia di allora non sono riuscite ad impedire la cancellazione di Gaza. Una riflessione di Luisa Chiodi, direttrice di OBCT, e un invito a cuore aperto a non arrendersi alla rassegnazione
Testimonianze dal basso per ricostruire la complessità della storia moldava del '900, segnata da tragedie che continuano a dividere la società e a dare spazio a strumentalizzazioni. Intervista allo storico Sergéj Erlich, animatore del progetto "Tragedia sulle due rive del Nistru"
Il genocidio dei rom e sinti durante la Seconda guerra mondiale, ricordato il 2 agosto, è un crimine rimasto a lungo nell'ombra. Oggi si moltiplicano gli sforzi per far emergere e reintegrare quegli eventi drammatici nella memoria collettiva europea
L’organizzazione non governativa Documenta lo scorso 28 luglio ha presentato l’elenco più completo finora redatto delle vittime dell’operazione Oluja (Tempesta), condotta dall’esercito croato nell’agosto del 1995 con l’intento di riprendere il controllo della Krajina
Un viaggio da Plitvice a Knin diventa l’occasione per una riflessione sulla costruzione della memoria e dell’identità nella regione della Krajina croata, chiedendosi quale sarà il futuro
Per i trent’anni dal genocidio di Srebrenica, Chora Media ha realizzato un podcast in quattro episodi che ricostruisce la tragedia della guerra in Bosnia Erzegovina. Da oggi è disponibile un episodio extra, dal titolo "La donna della foto". Gli episodi sono disponibili gratuitamente su diverse piattaforme
Doveva essere un definitivo "mai più": quello di Srebrenica è l’unico genocidio riconosciuto di tutte le guerre jugoslave. Da allora, il diritto internazionale ha continuato a indietreggiare di fronte all’egoismo dei singoli stati e il concetto di genocidio viene banalizzato. Un’intervista
Oleksandr Alfyorov, proveniente dalla Terza Brigata d’Assalto, è stato recentemente nominato direttore dell’Istituto Nazionale della Memoria ucraino. Una decisione che fa discutere, viste le accuse di revisionismo e strumentalizzazione della memoria storica
Si commemora quest’anno il trentesimo anniversario del genocidio di Srebrenica. Fra i molti avvenimenti che ne celebrano il ricordo, dal 7 al 9 luglio si è tenuta a Sarajevo la conferenza “Why remember. Testimonies of Light". Di seguito alcuni appunti sui contenuti emersi nel corso del dibattito
Dal Memoriale di Potočari, durante la commemorazione delle vittime del genocidio di Srebrenica del luglio 2025, Nicole Corritore di OBCT ha raccontato l'atmosfera e raccolto l'appello di più voci affinché non si guardi solo a Srebrenica ma anche a ciò che sta accadendo a Gaza, alla trasmissione "Summertime" (11 luglio 2025)
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Il genocidio di Srebrenica viene commemorato oggi, 11 luglio, al Memoriale di Potočari. Strumentalizzazione del conflitto '92-'95 per fini politici, negazione delle responsabilità, narrazioni divisive tengono il paese e la regione relegati a un passato mai chiuso, mentre l'Europa non ha imparato nulla da esso. In diretta da Srebrenica, Nicole Corritore di OBCT a "Buongiorno InBlu" (11 luglio 2025)
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Nel trentennale del genocidio, a Srebrenica oggi saranno in migliaia a portare il proprio cordoglio al Memoriale di Potočari. Per non dimenticare, e perché prosegua la lunga strada verso la ricerca di giustizia, senza la quale non può esserci pace
Nel decennale della scomparsa di Luca Rastello, scrittore e giornalista dalla voce limpida e tagliente diventato figura di riferimento nel panorama culturale e giornalistico italiano, Altreconomia ha pubblicato un Dossier a lui dedicato, con gli interventi di diversi autori e autrici
Quest'anno ricorre il trentennale del genocidio di Srebrenica: mentre ancora si tumulano i resti delle vittime di allora, sopravvissuti, familiari delle vittime e cittadini da tutto il mondo si preparano a commemorare quel drammatico evento marciando per la pace
Nelle ultime settimane, sulla scia delle affermazioni di alcuni dignitari della Chiesa ortodossa serba, la memoria della Seconda guerra mondiale è tornata al centro del dibattito pubblico in Montenegro, riaccendendo polemiche e divisioni interne