Secondo la cronologia fornita da fonti ufficiali, la magistratura dovrebbe pronunciarsi sul caso di Hashim Thaçi e dei suoi tre coimputati nella primavera o all'inizio dell'estate 2026. Una panoramica di un processo controverso e dalle potenziali forti ricadute sul Kosovo e non solo
A partire dal novembre 2023 in Azerbaijan sono stati arrestati una trentina di giornalisti. Da dietro le sbarre, questi hanno rivelato le pessime condizioni del sistema penitenziario, cosa prima impossibile per lo scarso accesso alle informazioni sul sistema penitenziario
Alcuni medici della Clinica di oncologia di Skopje avrebbero sottoposto i propri pazienti a cure palliative per poter rivendere in nero i loro medicinali: queste le terribili accuse di due discussi processi in corso in Macedonia del Nord
Nati tra le polemiche ed accusati di essere uno spazio grigio dal punto di vista legale, l'hotspot di Shëngjin e il centro di permanenza per rimpatri di Gjadër dovevano trasformare il modello di gestione delle migrazioni in Italia. Ma cosa sta accadendo realmente in Albania?
Perché l’indebolimento del regime di Vučić va a vantaggio di Milorad Dodik? Quali i rapporti tra il presidente croato Milanović e il leader della Republika Srpska? Come appare oggi la Croazia osservata da Banja Luka? Intervista con il direttore del portale Buka
A trent'anni dal genocidio di Srebrenica assistiamo in diretta streaming ad un altro genocidio. Ciò per cui ci siamo spesi e le istituzioni che sono scaturite dalla tragedia di allora non sono riuscite ad impedire la cancellazione di Gaza. Una riflessione di Luisa Chiodi, direttrice di OBCT, e un invito a cuore aperto a non arrendersi alla rassegnazione
Dopo essere stata arrestata a marzo con l'accusa di riciclaggio di denaro, la governatrice della Gagauzia (regione autonoma della Moldova), Evghenia Guțul, ad inizio agosto è stata condannata a 7 anni di carcere e a un pagamento a favore dello stato di oltre due milioni di euro
Lunedì 18 agosto la Commissione elettorale della Bosnia Erzegovina (CIK), sulla base della recente sentenza di condanna definitiva emessa dal Tribunale della BiH, ha revocato il mandato di presidente della Republika Srpska (RS) a Milorad Dodik. Un’analisi
Dopo mesi di proteste di piazza, la magistratura serba ha ordinato undici arresti eccellenti per la tragedia della stazione di Novi Sad, che ha provocato quindici vittime. Una decisione che ha suscitato la reazione stizzita dell'establishment e dei media pro-governativi serbi
Crescono i casi di cittadini georgiani che si rivolgono alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) contro le politiche di repressione democratica del governo di Tbilisi. Come nel caso della "legge russa" che colpisce le organizzazioni che ricevono finanziamenti esteri
Giustizia, ruolo dell'UE, vita sotto occupazione russa, centralità della persona nei piani di ricostruzione in Ucraina: ne abbiamo parlato con Oleksandra Matviichuk, avvocata per i diritti umani e direttrice del Center for Civil Liberties, organizzazione insignita del Premio Nobel per la Pace 2022
Dalla n°12414 alla n°13533: leggi in tempi record sull’attività degli organi anticorruzione. Cosa sta succedendo all’interno dell’Ucraina, paese dilaniato dai bombardamenti russi, ma dove i cittadini scendono in piazza a protestare per la democrazia?
È un’estate difficile quella del 2025 per i politici moldavi che hanno legami con il Cremlino: al sindaco di Chișinău Ion Ceban è stato vietato l'ingresso in Romania e nell'area Schengen per "ragioni di sicurezza nazionale", mentre Vladimir Plahotniuc è stato arrestato in Grecia
La cittadinanza italiana, basata sullo ius sanguinis, esclude milioni di persone nate o cresciute in Italia, negando diritti e partecipazione. Serve una riforma radicale per trasformarla in uno strumento di inclusione, garantendo permessi di soggiorno semplificati e riconoscendo dignità a tutti
Dal Memoriale di Potočari, durante la commemorazione delle vittime del genocidio di Srebrenica del luglio 2025, Nicole Corritore di OBCT ha raccontato l'atmosfera e raccolto l'appello di più voci affinché non si guardi solo a Srebrenica ma anche a ciò che sta accadendo a Gaza, alla trasmissione "Summertime" (11 luglio 2025)
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Il genocidio di Srebrenica viene commemorato oggi, 11 luglio, al Memoriale di Potočari. Strumentalizzazione del conflitto '92-'95 per fini politici, negazione delle responsabilità, narrazioni divisive tengono il paese e la regione relegati a un passato mai chiuso, mentre l'Europa non ha imparato nulla da esso. In diretta da Srebrenica, Nicole Corritore di OBCT a "Buongiorno InBlu" (11 luglio 2025)
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Trent’anni dopo Srebrenica in Serbia regna un clima tutt’altro che commemorativo. Per la leadership serba tutte le parti coinvolte nel conflitto hanno commesso crimini, e tutti e nessuno sono responsabili. Una posizione vicina a quella di Slobodan Milošević dopo la guerra
Negli ultimi mesi, l’Agenzia per la sicurezza nazionale (SIPA), su richiesta e sotto la supervisione di organismi giudiziari statali, ha effettuato diverse operazioni per perseguire i reati penali di sua competenza sul territorio della Republika Srpska. Con qualche eccellente eccezione
Lubiana punta molto sulle istituzioni internazionali, tra cui la Corte penale internazionale: la giudice slovena Beti Hohler è stata ora sanzionata dagli USA per il suo ruolo nelle indagini sui crimini della leadership israeliana a Gaza, scatenando polemiche interne
La Giornata delle fasce bianche, che si celebra domani, 31 maggio, è nata per fare memoria dei fatti accaduti nel 1992 a Prijedor (BIH), sotto gli occhi di un’Europa, allora come oggi, troppo silenziosa. E per ricordarci che ogni ingiustizia va raccontata. Intervista con Edvard Cucek, attivista bosniaco
Nell’ultimo decennio l’Italia è stata la principale destinazione delle merci esportate dall’Azerbaijan. Mentre Roma beneficia dell’economia del petrolio azerbaijano, il regime di Ilham Aliyev continua la sua campagna di repressione, condannando a diciotto anni di carcere un giovane studioso e aspirante regista
Negli ultimi mesi, la crisi che da tempo ormai investe la Bosnia Erzegovina si è ulteriormente acuita, assumendo dimensioni mai così preoccupanti dalla firma degli Accordi di pace di Dayton. Anche gli ottimisti più incalliti non vedono alcun cambiamento né la possibilità che la situazione si stabilizzi prima delle elezioni del 2026
Con una sentenza arrivata il Venerdì Santo, la magistratura slovena ha assolto il carismatico leader del centrodestra Janez Janša da accuse di corruzione. I suoi sostenitori sono in festa, il centrosinistra parla di vuoto vittimismo di un personaggio ingombrante e controverso
Evghenia Guțul, governatrice della Gagauzia, regione speciale della Moldavia abitata da una minoranza etnica, è stata arrestata lo scorso 25 marzo. L’accusa è di falsificazione di documenti e riciclaggio di denaro a fini elettorali. La governatrice si dichiara non colpevole
È stato arrestato e presto sarà estradato: finisce così la latitanza dell’ex banchiere moldavo Veaceslav Platon, nel Regno Unito dal 2021, dove aveva chiesto asilo politico. Accusato di vari reati, è coinvolto nel famoso “furto del miliardo”
Secondo il rapporto sullo Stato di diritto della Civil Liberties Union For Europe, emerge per il 2024 un grave peggioramento dello stato di diritto in Europa. Il rapporto mette l'Italia, accanto a Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia, tra i paesi che rivelano più criticità
A più di dieci anni di distanza, le proteste di Gezi Park a Istanbul continuano ad aleggiare sulla Turchia. Alcune nuove assoluzioni ai manifestanti di allora fanno sperare in una magistratura non ancora del tutto prona ai voleri del regime politico di Recep Tayyip Erdoğan
Sono dodici anni che il presidente serbo Aleksandar Vučić invoca una non ben definita lotta alla corruzione. Fino a poche settimane fa si trattava di una vuota retorica. Ora, per calmare l'impeto delle proteste, sono scattati alcuni arresti ma restano poco convincenti e le proteste non si placano
Enormi manifestazioni sono previste per oggi in tutta la Grecia in occasione dell’anniversario del grave incidente ferroviario di Tempi. Le risposte date da politica e giustizia sono ritenute insufficienti da chi scende in piazza
Il tribunale della Bosnia Erzegovina ha condannato Milorad Dodik, presidente della Republika Srpska, a una pena detentiva e all'esclusione dalle cariche pubbliche per non aver rispettato le decisioni dell'Alto rappresentante in BiH. E' l'inizio della fine per Dodik?