Una rassegna di alcune problematiche che dividono gli Stati membri alle prese con la crisi dei rifugiati. Intervista a Irene Wieczorek, ricercatrice all'Istituto per gli Studi Europei
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Parlamento Europeo richiama l'attenzione sulla condizione femminile nell'ambito delle migrazioni forzate e promuove l'adozione di una prospettiva di genere nei diversi ambiti delle politiche d'asilo.
Violenze, ingiurie, assenza di cure mediche, condizioni di vita inumane in baracche senza acqua o luce. E' il centro di detenzione di Amygdaleza, finanziato dall'UE per accogliere migranti clandestini e richiedenti asilo
La crisi umanitaria in Medio Oriente, aggravata dall'avanzata delle milizie dello “Stato islamico” nell'Iraq settentrionale, coinvolge sempre più la Turchia, alle prese con un nuovo flusso di profughi
Nella primavera del 2013 si terrà in Bosnia Erzegovina il primo censimento della popolazione dalla fine della guerra. Secondo i dati ufficiali, oltre un milione di profughi e sfollati sono ritornati a casa dopo la pulizia etnica degli anni '90. La reale situazione demografica del Paese sembrerebbe tuttavia molto diversa. Il nostro reportage
Il governo georgiano è alla ricerca di una soluzione in merito alle decine di migliaia di profughi che sin dai conflitti di inizio anni '90 occupano edifici nel centro di Tbilisi. La situazione dei profughi nella capitale georgiana è spesso precaria, ma un destino ancora più incerto li aspetta se mandati a vivere in piccole località dove non vi sono opportunità lavorative
Quello che sembrava un esodo di massa da Serbia e Macedonia verso l'Unione europea, grazie alla liberalizzazione del regime dei visti, si è rivelata una truffa in grande stile. False agenzie di viaggio trasportavano migranti verso Bruxelles in cambio di poche centinaia di euro
Il 19 febbraio il presidente dell'Inguscezia Yevkurov ha incontrato gli studenti dell'università locale e ha risposto alle loro domande senza cercare di nascondere i problemi che gravano sul paese. Un reportage
Il conflitto osseto-inguscio del 1992 ha causato centinaia di vittime e decine di migliaia di sfollati, che solo in alcuni casi sono riusciti ad ottenere risarcimenti e ritornare alle proprie case. Un'intervista a Ruslan Parchiev
Il conflitto in Nagorno-Karabakh ha causato la comparsa di oltre 600.000 sfollati interni in Azerbaijan. Alcuni di loro sono riusciti a raggiungere buoni standard di vita, ma molti vivono ancora in sistemazioni di fortuna
Le amministrative in Kosovo hanno messo ancora in evidenza il diverso approccio dei serbi a nord e a sud del fiume Ibar. Tra i primi, che vivono in un sistema separato, ha vinto il boicottaggio, tra i secondi, chi ha votato vede il controllo del potere locale come una necessità vitale
La comunità rumena in Trentino Alto Adige ha contribuito alla riconferma del liberal-democratico Băsescu. Osservatorio Balcani e Caucaso era davanti al seggio allestito a Trento, a raccogliere le storie di chi votava
Woodstock incontra il movimento No Global in una settimana di attivismo e dibattiti al campo ''No Border'' sull'isola di Lesbo, primo scalo di molti migranti nel loro viaggio verso l'Europa. Un reportage
E' un istituto che ormai in Slovenia compie quasi vent'anni, essendo nato, seppur in forme diverse dall'attuale, all'epoca della Jugoslavia socialista. Il difensore civico nel tempo ha sollevato questioni cruciali per la difesa dei diritti umani quali quella, tra le altre, dei cancellati
International Crisis Group nel suo recente report su Russia e Georgia, denuncia che la situazione in Ossezia del Sud e in Abkhazia rimane preoccupante e potrebbero nuovamente scaturire aperte ostilità
Akhalgori, in Ossezia del Sud, prima della guerra di agosto era abitata prevalentemente da georgiani. Molti dei residenti vivono ora in centri per i rifugiati, ma alcuni ex amministratori tornano per aggiustare le condutture dell'acqua
I bombardieri che sorvolavano i cieli di notte, migliaia di persone disperate che si ammassavano ai confini di giorno. E i macedoni che vivevano il conflitto in Kosovo con una grande paura. La guerra era nell'aria, la più reale di sempre per la maggior parte delle persone
480.000 profughi, arrivati in poche settimane in Albania. I paesi occidentali misero a disposizione risorse ingenti per assistere Tirana nelle operazioni di soccorso. Ma a fare la differenza fu la mobilitazione popolare
I profughi dal Kosovo, l'arrivo in un'Albania disorientata e lacerata. Il 1999 è stato dramma ma anche occasione per due comunità, per decenni divise, di ri-conoscersi. E di sfatare miti nazional-romantici. Un contributo al dossier ''Dopo le bombe''
Srebrenica, tra solitudine e speranza. Il ritorno a casa di Ajkuna, il viaggio lungo la Drina, nella regione dove i fantasmi scelgono il colore delle case. Nostro reportage
La Turchia è divenuta paese di partenza, di arrivo e di transito per migliaia di migranti. Le condizioni di rifugiati e richiedenti asilo, i centri di detenzione, il lavoro delle associazioni. La pratica delle deportazioni forzate e il lavoro della società civile
La visita ad uno dei tre centri collettivi del quartiere di Bagebi dove sono alloggiati i profughi della Valle del Kodori. Dal diario da Tbilisi di Irene Spagnul
Irene Spagnul sta effettuando uno stage all'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni di Tbilisi. Dal suo diario il racconto sulla situazione degli sfollati georgiani della guerra di agosto
Da Tbilisi a Gori, fino a Ergneti, ultimo paese georgiano della zona di sicurezza, vicino al confine con l'Ossezia del sud: una vera e propria zona morta. Il reportage di Olga Allenova giornalista russa di Kommersant
La testimonianza di due volontari dell'Operazione Colomba, corpo nonviolento di pace, in Ossezia del Sud per condividere l'esperienza delle popolazioni vittime del conflitto. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il lento ritiro delle truppe russe e il rientro dei profughi nella zona tra Gori e Tskhinvali. La testimonianza dell'associazione italo-georgiana "Scudo di San Giorgio". Dalla nostra corrispondente
19 mezzi della Croce Rossa Italiana sono arrivati a Gori, la città georgiana simbolo della guerra con la Russia. Due cucine da campo per migliaia di profughi. La cronaca della nostra corrispondente
L'Agenzia della Democrazia Locale di Kutaisi, Georgia, ha lanciato un appello ai propri partner europei e a tutte le organizzazioni e associazioni disponibili per la raccolta di fondi da destinare ai profughi della Georgia occidentale. Il testo e di dettagli dell'iniziativa
Oltre 100.000 rifugiati a Tbilisi, dove il governo ha requisito 650 edifici. Gori è ancora una città fantasma. 30.000 rifugiati in Ossezia del Nord. La cronaca della nostra corrispondente