Ogni giorno più di 50 persone si fanno cancellare dal registro dei cittadini della Bosnia Erzegovina. Dalla fine della guerra ad oggi sono circa in 20.000 ad aver preso questa decisione
Human Rights Watch ha pubblicato il 3 settembre scorso un rapporto sullo stato del processo di ritorno dei Serbi di Croazia, espulsi dal paese nel corso della guerra 1991-95. Il rapporto è basato su un lavoro di ricerca durato due anni
"Un limbo" ai limiti dell'Unione al quale sono destinati gli sfollati che fuggono da zone di crisi prima di essere accettati o rifiutati dai Paesi del vecchio continente. Dove? In Croazia ed Albania ma altri possibili candidati sono Romania ed Ucraina.
Pubblicata sulla stampa bosniaca una intervista al neoministro federale per i profughi e ritornanti. Intanto un ricercatore norvegese sostiene che la ricostruzione in Bosnia è gestita da incapaci
Intervista a Hanja Mandzic, originaria della municipalità di Srebrenica ed ora sfollata in Federazione. "Nessuno si impegna più per il nostro rientro".
Un nuovo dossier curato dall'Osservatorio sui Balcani. Interviste, reportage ed alcune analisi sulla situazione delle migliaia di sfollati e rifugiati ancora presenti nei Balcani.
Come vivono i profughi e gli sfollati in Montenegro? Quali sono le prese di posizione istituzionali e ufficiali su questo argomento? Quanti profughi e sfollati vivono nel paese? A queste domande risponde una indagine curata dalla nostra corrispondente.
Un breve reportage dalla cittadina di Kozarac. Un tempo simbolo della pulizia etnica, ora simbolo del rientro della comunità bosniaco-musulmana. E' qui che è stata ricostruita la prima moschea della Republika Srpska.
Ada Sostaric, collaboratrice dell'Osservatorio, indaga sulla situazione di sfollati e rifugiati in Serbia. Attraverso interviste ad esperti legali, rappresentanti di ONG ed agli stessi profughi. Il testo è in inglese.
Il Ministero per i profughi e gli sfollati cerca 900 milioni di marchi convertibili per soddisfare le necessità immediate. Le organizzazioni internazionali sembrano però sul piede di partenza
A partire dalla pimavera di quest'anno saranno 98 i centri collettivi per rifugiati che verranno dismessi. Ora si tratta di capire quante persone debbono trovare un'altra sistemazione.
Alcuni ragazzi sono letteralmente cresciuti nei centri collettivi. Fuggiti da Croazia e Bosnia nel 1991-1992 hanno vissuto una vita da rifugiati. E l'uscita dalla precarietà è ancora lontana.
Dopo i due approfondimenti sulla FBiH, concludiamo la parte bosniaca di questo aggiornamento sulla situazione degli sfollati e rifugiati nella penisola balcanica
Seconda parte dell'inchiesta avviata sulla situazione dei rifugiati nei centri collettivi della FBiH. Dopo un primo articolo di inquadramento generale sulla tematica, continuiamo con un aggiornamento sulla situazione dei centri collettivi nei cantoni Herzegovina-Neretva, Tuzla, Sarajevo.
Un reportage di Dejan Georgievski, nostro corrispondente da Skopje, sulla situazione di rifugiati e sfollati in Macedonia. C'è chi vuole andare in Paesi terzi e chi invece è irremovibilmente intenzionato al rientro.
Difficoltà e problemi per i rifugiati in Macedonia. Le richieste degli IDPs non coincidono con quelle del governo, che ciò nonostante cerca di promuovere una forte politica di rientro, iniziando dalla sicurezza.
Osservatorio sui Balcani ha visitato due centri (Tasovcici e Klepci) nel Cantone Herzegovina-Neretva, cercando di ricostruire le condizioni di vita di parte della popolazione sfollata in BiH oggi.
Il rientro in massa previsto per sabato 21 settembre è stato posticipato per ragioni di sicurezza. Non sono mancati dissidi e contrasti tra le organizzazioni che si occupano del rientro, che si accusano vicendevolmente di aver fatto fallire l'azione.
Un migliaio di Rom hanno protestato nei giorni 2 e 3 settembre di fronte al Parlamento serbo, nel centro di Belgrado, contro lo sfratto delle 205 famiglie Rom che vivono in un quartiere nei pressi di Novi Beograd.
Introduzione al documento integrale del Patto di stabilità sulla strategia da adottare per i paesi dell'area balcanica nel campo della giustizia e degli affari interni.