Gli oltre 40 firmatari del Patto hanno contratto l'impegno politico di "sostenere i Paesi dell'Europa Sud-Orientale nei loro sforzi di sviluppare la pace, la democrazia, il rispetto dei diritti umani e la prosperità economica, allo scopo di raggiungere la
Si è tenuto a Trento lo scorso 24 novembre il convegno Dieci anni di cooperazione con il sud est Europa: bilancio, critiche, prospettive. Come emerge dal documento introduttivo lo scopo che ci si prefiggeva era promuovere l'inizio di un dibattito e riflessione sulla presenza delle associazioni, ong ed enti locali italiani nei Balcani.
Buona la presenza di pubblico proveniente da tutta Italia. Nella giornata di lavoro si sono iniziati ad affrontare alcuni nodi essenziali dell'agire in questi anni nei Balcani partendo da tre casi studio: la situazione nella città di Mosatar, ... quella a Pec/Peja e la presenza delle ONG italiane in MAcedonia.
Siamo però consapevoli che il convegno non poteva che essere solo un primo passo, e questo emerge chiaramente dall'intervento conclusivo di Michele Nardelli. Un primo passo però rilevante, per la promozione di un approccio critico al lavoro sul campo di associazioni ed ONG. Uno degli strumenti per ampliare ed approfondire il dibattito a questo proposito sarà il FORUM COOPERAZIONE. Tutti coloro i quali hanno partecipato al convegno o sono interessati alle tematiche ad esso connesse sono invitati a spedirci opinioni, riflessioni, considerazioni. Abbiamo già iniziato questo forum con la pubblicazione dei testi di Mauro Barisone e Vittorio Villa. Vorremmo che la discussione si ampliasse a più partecipanti possibile.
Due iniziative negli stessi giorni che legano città italiane e dei Balcani. Un'occasione per accrescere l'integrazione dal basso, purché si coinvolgano comunità e territori.
Zavidovici, cittadina della Bosnia Erzegovina sconvolta dalla guerra cerca una sua rinascita, anche e soprattutto tramite le relazioni tra comunità e la cooperazione decentrata. E perchè no, anche il turismo.
Dal nostro corrispondente da Banja Luka (Republika Srpska, BiH) un'intervista con il direttore del "Centro per le Iniziative Civili", Igor Stojanovic. L'intervista offre alcuni spunti per una riflessione sul ruolo e l'impegno delle organizzazioni non governative in Bosnia-Ervegovina, rispondendo alle domande riguardanti il potere delle ONG nella costruzione della società civile, la visibilità delle ONG stesse, le difficoltà nell'accedere ai finanziamenti ed infine l'osservazione dei processi politici in atto nel paese. Testo in inglese.
Le attività promosse dall'Agenzia della democrazia locale di Zavidovici in campo ambientale. In un'area con molte potenzialità, meno inquinata del passato perché le grandi acciaierie di Zenica sono chiuse, ma soggetta ad un profondo degrado.
Pubblichiamo l'intervento conclusivo di Michele Nardelli alla conferenza "Dieci anni di cooperazione con il sud est Europa: bilancio, critiche, prospettive...", svoltasi a Trento lo scorso 24 novembre.
Vittorio Villa ha passato molto tempo in Bosnia Erzegovina impiegato in progetti di cooperazione allo sviluppo. Attualmente si occupa di immigrazione minorile coordinando un centro di accoglienza per minori extra-comunitari.
Dove sono finiti i malati mentali in Kossovo? Quale l'atteggiamento della comunità internazionale? Si sta cercando di ricreare un sistema di salute mentale e come? Alcune risposte in questo interessante articolo di Hannah Roberts pubblicato su The Lancet
Se lo chiede l'ICG in un documento recentemente pubblicato: occorre superare le mezze misure del passato anche a costo di un nuovo e maggiore protagonismo della comunità internazionale; solo così la Bosnia Erzegovina riuscirà ad entrare in Europa.
Anche la Provincia di Lodi ha deciso di aderire all'Appello promosso dall'Osservatorio. Ulteriore esempio dell'attenzione degli enti locali e dei rispettivi territori verso i Balcani
L'Osservatorio sui Balcani si propone come centro di ricerca e riflessione che possa favorire l'azione sul campo nel sud est Europa. Per questo sono di fondamentale importanza le collaborazioni con i soggetti che operano sul campo.
Proponiamo da oggi un forum di discussione per dare spazio ad opinioni, critiche, riflessioni su cosa sia significato e significhi tuttora fare cooperazione nei Balcani.
Il nostro corrispondente ci offre un quadro esplicativo sulle organizzazioni non governative locali evidenziando il caso del Comitato per l'iniziativa civile di Nis (CCI). Testo in inglese.
Si è da poco concluso il quarto corso nazionale "Le frontiere dell'intervento civile nei conflitti" promosso dall'UNIP, Università Internazionale dei Popoli per la Pace.
Nei giorni scorsi è stata sottoscritta un'intesa tra l'Osservatorio ed il Comune di Venezia che prevede in particolare un collegamento operativo con il progetto CReB (Città in REte nei Balcani). Affinché le attività di ciacuno possano essere più efficaci
I tassisti di Sarajevo hanno iniziato la prima di molte azioni a favore dei ragazzi disabili dell'Istituto Pazarevic, nelle vicinanze della capitale bosniaca.
A Dubrovnik tre organizzazioni non governative provenienti da Serbia, Croazia e Bosnia hanno promosso una conferenza internazionale sulla cooperazione tra i Paesi che hanno sottoscritto gli Accordi di Dayton. Per discutere di cooperazione regionale.
Luca Rastello scrive del movimento no global. Forza e contraddizioni. Alla luce delle esperienze fatte nei Balcani, alla luce delle tragedie di Genova.
AiBi costretta a sospendere i propri progetti nella regione di Pec-Peja, Kossovo. Il suo presidente Griffini denuncia il calo di attenzione sui problemi dei Balcani.