La politica di coesione è il principale strumento utilizzato dall’Unione europea per promuovere la crescita sociale ed economica, rendere più omogeneo il grado di sviluppo delle diverse regioni e migliorare la qualità della vita sui vari territori. Dal 2021 raccontiamo le sfide affrontate dalle regioni del sud-est europeo e le iniziative promosse grazie ai fondi di coesione, prima coi progetti Work4Future e poi con Energy4Future. Il progetto “Cohesion for Climate” continua a guardare alla politica di coesione e alle sfide ad essa collegate, concentrandosi in particolare sugli interventi in campo ambientale: prevenzione dei disastri naturali, gestione del territorio, conservazione di aree e specie protette, e così via. 

OBC Transeuropa collabora al progetto Cohesion for Climate insieme a Il Sole 24 Ore, ISSiRFA/CNR, Monithon e PressOne.

REPORTAGE Dopo trent'anni, la Croazia libera dalle mine

Nicole Corritore | 30/9/2025

Con la fase finale, grazie al progetto europeo CROSS II, la Croazia si libera definitivamente dalle mine entro fine anno. Siamo stati nei boschi di Otočac, nella Contea della Lika-Senj, una delle linee del fronte della guerra degli anni '90 nei quali si sta ancora sminando. Nostro reportage

Mine in Croazia, l'ultimo passo

30/9/2025

La Croazia ha cominciato nel 1996 a sminare 1.174 kmq di territorio, dal 1998 con il sostegno di diversi donatori tra i quali l'Unione europea. Con il progetto “Croatian Safe Steps CROSS II”, cofinanziato dall’UE nell’ambito del Programma Competitività e Coesione, dal 2026 potrà dichiararsi paese libero dalle mine. Testo di Nicole Corritore, foto di Silvia Maraone

COESIONE Bulgaria: aree umide, preziose e fragili

Sofia | Francesco Martino | 30/9/2025

Le aree umide in Bulgaria, situate soprattutto lungo il Danubio, sono un patrimonio tanto prezioso quanto fragile. Negli ultimi anni la consapevolezza sulla loro importanza è cresciuta, ma anche le sfide da affrontare, tra fattori umani e cambiamento climatico

INTERVISTA Croazia, lavorare con le mine

Nicole Corritore | 30/9/2025

La Croazia si libererà dalle mine entro la fine dell'anno, a distanza di trent'anni dalla fine della guerra. Che ne sarà degli sminatori che non raggiungeranno la pensione, dopo anni di lavoro usurante e pericoloso? Abbiamo parlato con Mario Iveković, presidente del Novi Sindikat, sindacato che lavora a tutela degli sminatori dal 2008

EU territorial cooperation, environmental challenges and enlargement

Il webinar si è concentrato sulla politica di coesione dell'UE e sul suo legame con l'allargamento verso i Balcani occidentali, esaminando in particolare il contributo delle comunità di pratiche, intese come gruppi di professionisti che si occupano di questioni concrete sul campo, come nel caso della protezione dell'ambiente

Croazia, un centro per salvare il lupo

1/1/1970

A fine 2024 il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha adottato una proposta dell’Unione europea per il declassamento del livello di protezione del lupo da “specie strettamente protetta” a “specie protetta”. La decisione è entrata in vigore nel marzo 2025. Secondo la Commissione europea, ci sono oggi troppi lupi in Europa, ma per gli esperti si tratta di una decisione “senza fondamento scientifico”. Gli attacchi ai pascoli – ci dice il biologo croato Josip Kusak – sono spesso dovuti a cattive abitudini, come quella di lasciare vagare il bestiame senza sorveglianza. “Dobbiamo imparare nuovamente a convivere col lupo”, prosegue il biologo, perché “il ruolo di questo grande carnivoro nell’ecosistema è indispensabile”. Foto e testo di G. Vale

REPORTAGE Croazia, chi ha paura del lupo?

Giovanni Vale | 29/9/2025

Fino a poco fa era tra le specie sotto stretta protezione, tuttavia dal 2024, anche per volere della Commissione europea, il lupo è stato declassato, diventando quindi potenzialmente cacciabile. Secondo gli esperti “quando la società va a destra, il lupo ne paga le conseguenze”

INTERVISTA Europa, come proteggere il lupo

Giovanni Vale | 29/9/2025

In questa doppia intervista tra Serbia e Croazia abbiamo parlato con due esperti della situazione del lupo, in UE fino a poco fa specie strettamente protetta, ora declassato e quindi potenzialmente cacciabile. In Serbia dove lo è da sempre non sembra tuttavia che la situazione sia peggiorata

Arcipelago Brioni

29/9/2025

Dagli alberghi asburgici agli animali esotici, il panorama di Brioni maggiore racconta l’insolita storia dell’isola. Da palude malarica, l’arcipelago delle Brioni venne trasformato in un resort turistico di lusso da Paul Kupelwieser a cavallo tra Ottocento e Novecento. Fu destinazione d’élite fino alla Seconda guerra mondiale, prima di diventare residenza estiva di Josip Broz Tito durante la Jugoslavia socialista. In questo parco nazionale tra i più belli della Croazia, s’incontrano oggi cerbiatti e zebre, struzzi e pappagalli e persino un elefante. C’è chi viene per giocare a golf, chi per riposarsi in un arcipelago senza automobili. Foto e testo di Giovanni Vale

REPORTAGE Brioni, la seconda capitale jugoslava

Giovanni Vale | 29/9/2025

Con la Seconda guerra mondiale e la nascita della Jugoslavia socialista, le isole Brioni diventano una sorta di seconda capitale jugoslava. Tito vi trascorreva buona parte dell’anno, accogliendo numerosi ospiti internazionali. Lì nasce anche il Movimento dei Paesi non allineati

ENERGIA I progetti interreg e la transizione energetica

Ornaldo Gjergji | 29/9/2025

Supportando materialmente le regioni europee da diversi lati del confine per risolvere un problema comune, i progetti Interreg dimostrano come l'impatto nella transizione sia spesso favorito dalla cooperazione transfrontaliera

REPORTAGE Brioni, ieri e oggi

Giovanni Vale | 26/9/2025

Le isole Brioni, piccolo Parco nazionale nel mare Adriatico settentrionale, hanno una storia molto particolare. Un tempo zona infestata dalla malaria e terreno inospitale, diventano importante meta turistica già nell’800 grazie all’imprenditore austriaco Paul Kupelwieser. Con questo reportage in due puntate ne raccontiamo la storia e l’attualità

COESIONE La crisi dei rifiuti in Romania

Bianca Felseghi | 24/9/2025

La Romania ha impiegato quasi vent'anni per dichiarare operativi i suoi sistemi integrati di gestione dei rifiuti. Secondo il rapporto della Commissione europea, il Paese rimane lo stato membro con il tasso di riciclo più basso, pari al 12%, dal 2010. Un'analisi

Podcast Il podcast: Brioni, arcipelago capitale

Giovanni Vale | 23/9/2025

Oggi Parco nazionale rinomato, le Isole Brioni si trovano di fronte all’Istria. Un tempo segnate dalla malaria, divennero prima meta d’élite, poi residenza di Tito e palcoscenico della storia. In questo podcast raccontiamo come il Parco custodisca natura e memoria

COESIONE Romania, l'investimento decennale sulle acque reflue

Laura Popa | 18/9/2025

Bucarest ha impiegato quasi 40 anni e milioni di fondi europei per depurare le sue acque reflue. Oggi gestisce uno degli impianti di trattamento più moderni dell'Europa orientale. Ma perché ci sono voluti così tanto tempo e così tanti fondi per costruirlo?

COESIONE Romania, la riqualificazione termica degli edifici non riduce le bollette

Bianca Dragomir | 15/9/2025

Anche grazie ai fondi europei, molti edifici in Romania sono stati ristrutturati. Nonostante gli innegabili miglioramenti, l'effetto dei rinnovamenti fatica a ricadere sui costi dell'energia, e città periferiche e comunità deboli rischiano di rimanere estromessi dalla transizione verde

COESIONE Romania, tempi dilatati e fondi europei sospesi

Laura Popa | 11/9/2025

Un progetto per monitorare - attraverso una piattaforma dati - la qualità dell'acqua potabile in Romania. Secondo i piani doveva essere terminato entro il 2023, ma l'implementazione è stata largamente insufficiente, portando a proroghe e perdita di fondi UE

Romania, la costa addomesticata

10/9/2025

I 250 chilometri di coste romene sul mar Nero sono in rapidissima trasformazione. L’erosione costiera incalza su gran parte del litorale: è massima a nord, dove gli effetti della scarsità di sedimenti trattenuti dalle dighe e del sollevamento del mare si sommano ai processi naturali, ma è un problema economico di primaria importanza nelle spiagge del centro e del sud del paese, frequentate da milioni di turisti ogni anno e sede di porti industriali come quello di Costanza. Un colossale progetto di difesa, finanziato dai fondi di Coesione europei, sta trasformando drasticamente il paesaggio costiero rendendolo sempre più artificiale.

AMBIENTE Romania ed erosione costiera: la sostenibilità può attendere

Marco Ranocchiari | 10/9/2025

Per difendere il litorale minacciato dall’avanzata del mar Nero, il governo di Bucarest e Bruxelles avevano promesso soluzioni basate su un approccio che metteva al centro la protezione degli ambienti naturali. Alla fine, però, purtroppo ha prevalso la “cura del cemento”

AMBIENTE Montagne nel cuore della macroregione adriatico-ionica

Gentiola Madhi | 5/9/2025

Minacciate dal turismo di massa, pratiche ambientali poco sostenibili e cambiamento climatico, le montagne diventano oggetto di cooperazione transnazionale tra sei paesi nell’ambito del progetto PROMONT. Un’intervista

cohesion for Climate

In questo volume, pubblicato nell’ambito del progetto Cohesion-4Climate, l’attenzione è concentrata sul tema dell’impatto del cambiamento climatico e delle misure prese in questo ambito con il sostegno della politica di coesione, in Italia e in altri paesi del Sud Est Europa.

L’ebook è diviso in due parti: la prima parte è dedicata all’ inquadramento del tema in alcune delle sue diverse declinazioni; la seconda a una serie di casi concreti che raccontano esperienze di progetti e iniziative sostenute dai fondi della politica di coesione.
Ed: ll Sole 24 ORE, Isbn: 9.791.254.838.891

A cura di: Raffaella Coletti, Luisa Chiodi, Francesca De Chiara
Coordinamento redazionale: Marta Casadei

Lingua: italiano

 

Questo materiale è pubblicato nel contesto del progetto "Cohesion4Climate" cofinanziato dall’Unione europea. L’UE non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto; la responsabilità sui contenuti è unicamente di OBCT.