Copertine

Breve storia del Caucaso

Il testo traccia un quadro essenziale delle dinamiche storiche del Caucaso, dall'antichità sino ai nostri giorni. A cura di Aldo Ferrari

Il rischio Cecenia

Carlo Benedetti spiega in questo nuovo libro perché non si possa parlare di Russia senza parlare di Cecenia: il cosiddetto "nodo" ceceno agita e sconvolge da tempo non solo il Cremlino di Putin ma tutta la società dell'ex Unione Sovietica.

La masseria delle allodole

Antonia Arslan attinge alle memorie familiari per raccontare la tragedia di un popolo "mite e fantasticante", gli armeni, e la struggente nostalgia per una patria e una felicità perdute

La dimora di noce

Una raffinata costruzione romanzesca "a ritroso", una sorta di romanzo clessidra, con il tempo che corre all'indietro anziché in avanti e fluisce in un affresco continuamente cangiante di storie, situazioni, personaggi...

Satelliti

Un viaggio attraverso stati non riconosciuti e regioni isolate dell'Europa orientale, dell'Asia centrale, del Caucaso e della Siberia.

Ricordare per dimenticare

Un libro che raccoglie il diario che Vahram Altounian tenne durante la deportazione armena ad opera dei turchi fra il 1915 e il 1919. Il diario è stato recuperato e pubblicato da sua figlia Janine

Il dolore e l'esilio

L'Istria e le memorie divise d'Europa. Lo scontro di nazionalismi raccontato dalle voci della letteratura, della storia e della memoria. Un libro di Guido Crainz

Morte di una prima donna slovena

A concorrere al titolo di "Slovena del 2000" c'è anche Lea Kralj, una cantante lirica di successo. A candidarla è un giovane giornalista francese, omosessuale, che ha accompagnato la primadonna nelle sue tournée, fra teatri e luoghi d'infanzia

Cecenia e Russia. Storia e mito del Caucaso ribelle

Un reportage appassionato sulla tragedia di un popolo che ha pagato e sta ancora pagando un prezzo altissimo alle politiche repressive di Mosca

Lettera dalla Cecenia

... Il nostro treno avanzava lentamente verso Vladikavkaz, la capitale dell'Ossezia. Ne' la glasnost' ne' l'insolenza del capitalismo avevano sconvolto la vita degli scompartimenti di legno che da decenni rifacevano lo stesso viaggio verso i monti del Caucaso.