I nostri approfondimenti sul tema migrazioni:
Da migrante irregolare a imprenditore, attraverso Spagna, Belgio e Francia. La storia del cittadino armeno "Vahe", seppur di successo, riflette le difficoltà di migliaia di migranti dopo anni di lavoro nero in Europa, tra documenti e paura costante
A un decennio dalla cosiddetta “crisi dei rifugiati” del 2015, il Sud-Est Europa resta il punto nevralgico delle politiche migratorie europee. Un’emergenza temporanea si è trasformata in un laboratorio politico permanente, che intreccia solidarietà civile, deterrenza e logiche geopolitiche
Anziché una crisi migratoria, quella del 2015 è stata una crisi di accoglienza. A dieci anni di distanza, il clima politico in Grecia è più tossico che mai. A denunciarlo Lefteri Papagiannakis, direttore del Consiglio greco per i rifugiati, in questa intervista rilasciata a Courrier des Balkans
Nati tra le polemiche ed accusati di essere uno spazio grigio dal punto di vista legale, l'hotspot di Shëngjin e il centro di permanenza per rimpatri di Gjadër dovevano trasformare il modello di gestione delle migrazioni in Italia. Ma cosa sta accadendo realmente in Albania?
La cosiddetta "crisi dei migranti" del 2015 ha plasmato il modo in cui le istituzioni di Bruxelles parlano e definiscono la legislazione in materia di migrazione e asilo. Negli anni, questa è diventata sempre più restrittiva e orientata al rafforzamento dei confini esterni dell'Unione
Un’intervista che racconta storie di vulnerabilità, resistenza e comunità che crescono, mentre il Paese si confronta con la sua propria esperienza migratoria
Il genocidio dei rom e sinti durante la Seconda guerra mondiale, ricordato il 2 agosto, è un crimine rimasto a lungo nell'ombra. Oggi si moltiplicano gli sforzi per far emergere e reintegrare quegli eventi drammatici nella memoria collettiva europea
Parla meglio il veneziano che l’albanese e nei suoi versi usa la lingua che lo ha accolto nel 1999 in Italia, ma Julian Zhara non ha dimenticato il suo Paese di origine. Lo frequenta e lo guarda preoccupato per il suo repentino sviluppo, ma anche fiero della sua fame di letteratura
Non ha la risposta pronta quando le si chiede da dove viene, ma Marta Kovatcheva sa benissimo dove vuole andare. È già direttrice di un innovativo laboratorio di ricerca e vuole formare nuove generazioni lasciando con esse il segno nella società
“La storia di una persona non inizia mai da un punto preciso e non è detto che inizi dalla sua nascita”. Filosofa bulgara trapiantata in Germania, Evelina Miteva confronta la sua esperienza migratoria con quella della madre: “Oggi è tutto diverso”
La cittadinanza italiana, basata sullo ius sanguinis, esclude milioni di persone nate o cresciute in Italia, negando diritti e partecipazione. Serve una riforma radicale per trasformarla in uno strumento di inclusione, garantendo permessi di soggiorno semplificati e riconoscendo dignità a tutti
Tra le persone migranti che transitano lungo la rotta balcanica, quasi il 10% sono minori non accompagnati. In Bosnia Erzegovina, da pochi mesi è stata aperta a Bihać una casa a loro dedicata. Intervista a Silvia Maraone, project manager di Ipsia
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, oggi 20 giugno, Save the Children ha pubblicato un rapporto sugli abusi e le misure di detenzione a cui vengono sottoposti i minori migranti e rifugiati alle frontiere dell’UE. Evidenziati anche i rischi legati alla nuova normativa UE
I rifugiati ucraini in Italia affrontano crescenti difficoltà, mentre la solidarietà iniziale si affievolisce. Ostacoli linguistici, precarietà lavorativa e crescenti tensioni sociali rivelano il divario tra il supporto iniziale e l'integrazione a lungo termine
L’8 e il 9 giugno è un momento storico per la Repubblica italiana: tra i referendum posti agli elettori, spicca quello sulla cittadinanza, che vuole nei fatti ridurre da dieci a cinque gli anni di soggiorno necessari a richiedere la cittadinanza per naturalizzazione
Sulle tracce di Mussa Khan
Mesi, anni, sempre in movimento. Respinti, invisibili, ai margini. E' questo il destino dei muhajirin afgani, alla tenace ricerca del sogno chiamato "Europa". Da oggi, con le puntate del blog "Mussa Khan", raccontiamo la loro odissea, attraverso Turchia, Grecia e Italia, fino alla stazione Ostiense di Roma
Dopo la fuga - Valeria Scrilatti
Dopo la fuga dalle guerre degli anni '90 risiedono ancora in campi collettivi o baracche. Per loro la riconquista della stabilità inizia dalla dimensione domestica: il sogno della casa esprime l’ambizione di una vita normale. Un fotoreportage realizzato in Serbia da Valeria Scrilatti
Bulgaria: ecco il muro anti-immigrazione
Il governo di Sofia ha presentato la "barriera tecnica" sul confine bulgaro-turco: 30 chilometri di rete e filo spinato che dovrebbero contenere il flusso di rifugiati e richiedenti asilo che dall'estate scorsa ha drammaticamente messo in crisi le capacità di reazione della Bulgaria.
La grande muraglia europea
In queste ore si parla dell’ennesimo muro antimigranti che l'Europa vuole costruire, in Ungheria. "Nulla di nuovo – dice Francesco Martino, di OBC a Radio Beckwith Evangelica – muri simili sono già stati costruiti dalla Grecia e dalla Bulgaria" (18 giugno 2015)