Il potere del presidente ceceno Ramzan Kadyrov raggiunge le strade di Mosca, dove i suoi "kadyrovzi" non esitano a portare avanti azioni violente. Mentre mostra i muscoli, però, Kadyrov - che avrebbe seri problemi di salute - pensa ad assicurare la propria successione
Le riforme della pubblica amministrazione portate avanti dal Sogno georgiano - vere purghe politiche nei confronti dei dissidenti del settore pubblico - hanno portato a 700 licenziamenti, mentre la creazione di un Sindacato indipendente dei dipendenti pubblici è stata bloccata
Guerra in Ucraina, accuse di spionaggio, mancata collaborazione sul tragico abbattimento di un aereo di linea: i rapporti tra Azerbaijan e Russia sono un groviglio, reso ancora più difficile da districare a causa della stretta di Baku sui media, sia locali che internazionali
In Georgia si fa sempre più pesante la repressione dell'opposizione politica, con decine di figure chiave agli arresti o sotto processo, tra le denunce di irregolarità delle organizzazioni che difendono i diritti umani. Tra i tanti casi, spicca quello di Temur Katamadze
Nonostante i reiterati inviti, il presidente azero Ilham Aliyev ha disertato la tradizionale parata del 9 maggio a Mosca: un'assenza che lascia trapelare un certo nervosismo nei rapporti tra Azerbaijan e Russia, soprattutto sulla questione della guerra in Ucraina
A partire dal 2022, le autorità georgiane hanno imposto un controllo sempre più restrittivo sui media nel paese, rendendo sempre più difficile la vita e il lavoro ai giornalisti nel paese. Una stretta che negli ultimi mesi ha subito una drammatica accelerazione. Una rassegna
Negli ultimi mesi in Georgia la pressione sui media e sugli operatori dell'informazione si è trasformata in vera e propria repressione. Emblematico il caso della giornalista Mzia Amaghlobeli, da oltre cento giorni in carcere con l'accusa di aver aggredito un agente di polizia
In Georgia continua il giro di vite contro l'opposizione: molti rappresentanti dei partiti avversi al Sogno georgiano vengono convocati da una controversa commissione parlamentare, mentre altri denunciano abusi delle forze dell'ordine durante la loro detenzione
In Georgia, durante le celebrazioni del 34° anniversario dell’indipendenza, la presidente Zourabichvili ha lanciato una piattaforma per la resistenza con l’intento di unire tutti i partiti pro europei, preparare le prossime elezioni e liberare i prigionieri politici
Se la nuova amministrazione americana sembra piuttosto passiva nei confronti della Georgia, Londra ha messo i rappresentanti del Sogno georgiano al centro di una rinnovata campagna di sanzioni, che segnano il minimo storico nelle relazioni tra Regno Unito e Georgia
La pulizia etnica ai danni della comunità armena del Nagorno Karabakh, perpetrata dall'Azerbaijan e culminata con la guerra lampo del settembre 2023, è stata analizzata da un gruppo di ong che ha prodotto un report dal titolo: “Perché non ci sono armeni in Karabakh?". Un'analisi
Il parlamento georgiano ha istituito una commissione per indagare sui presunti crimini commessi dal Movimento Nazionale Unito, partito dell'ex presidente Mikheil Saakashvili, tra il 2003 e il 2012. Saakashvili è tutt'ora in carcere per scontare una condanna del 2018 e altre due appena ricevute
A partire dalle controverse elezioni dello scorso 26 ottobre, la Georgia è precipitata in una crisi di legittimità politica, segnata da una stretta di repressioni e misure autocratiche. La società civile, però, non si dà per vinta e continua a scendere in piazza
Attraverso leggi draconiane, negli ultimi anni il governo georgiano ha impresso una forte stretta su diritto di associazione, libertà di stampa e libertà di manifestazione ed ha imposto un controllo asfissiante sull'operato dei dipendenti pubblici. Un'analisi
Le elezioni anticipate abkhaze si sono tenute il 15 febbraio e il secondo turno lo scorso 1 marzo. L’influenza russa è stata piuttosto consistente, a favore del presidente ad interim Badra Gunba che ha vinto il ballottaggio col 55% di preferenze
Sono ormai cento i giorni di manifestazioni ininterrotte in Georgia: dallo scorso autunno numerose categorie di manifestanti non hanno mai smesso di protestare contro le leggi adottate dal governo e contro la decisione di allontanarsi dall’UE. Un'analisi
Solo pochi paesi riconoscono pienamente il governo attualmente in carica in Georgia e il parlamento di Tbilisi uscito dalla ultime e controverse elezioni. Una situazione che ha creato una scivolosa "zona grigia" nei rapporti internazionali tenuti dal paese
Nonostante i risultati contestati delle elezioni e il boicottaggio del parlamento delle opposizioni, il Sogno georgiano al potere a Tbilisi tira dritto e per simulare una democrazia funzionante si divide in tre. Sempre più lontana l'UE, che non riconosce il nuovo esecutivo
Sono ormai più di due i mesi di proteste ininterrotte che attanagliano la Georgia: non sono mancati atti violenti delle forze dell’ordine, arresti e una forte censura nei confronti dei media critici verso il governo. Il caso della giornalista Mzia Amaghlobeli
L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha deciso di posticipare la ratifica delle credenziali della delegazione georgiana fino al soddisfacimento di condizioni, tra cui riprendere il percorso UE e affrontare le irregolarità relative alle elezioni. Tbilisi di contro ha abbondato la PACE