Domenica 26 ottobre sarà consacrata a Bucarest la nuova Cattedrale Nazionale, il più grande edificio di culto ortodosso del mondo. Si tratta di un progetto molto caro ai fedeli romeni, ma il cui costo di almeno 270 milioni di euro finanziati perlopiù dallo Stato ha fatto molto discutere
Situata alle frontiere esterne dell'Unione europea, la Romania si appresta a ricevere il più grande finanziamento europeo per il riarmo dopo quello assegnato alla Polonia: 16,6 miliardi di euro per fare di Bucarest un "pilastro della sicurezza nel Mar Nero"
Per Washington si tratta di una questione di sicurezza interna e di percezione della criminalità romena negli USA. Per Bucarest non rientrare nel programma di “viaggio senza visto” è come non far parte a pieno titolo della famiglia euro-atlantica
In Romania la forte crescita dei prezzi mette in risalto tutti i problemi del paese: pesante deficit, rischio recessione e forte instabilità. Una situazione che rischia di approfondire le tensioni sia politiche che sociali di un paese già diviso
Si è spento lo scorso 5 agosto all’età di 95 anni Ion Iliescu, figura centrale della Rivoluzione romena del 1989 e primo capo di stato democraticamente eletto dopo la caduta del regime comunista. Anche dopo la morte, Iliescu continua a dividere il paese tra detrattori e ammiratori
Andare in pensione a 47 anni con un assegno mensile di qualche migliaio di euro? Per molti un miraggio, ma non per i magistrati romeni che appartengono alla categoria delle pensioni speciali. Ora il governo Bolojan ha deciso di riformare il sistema, ma ci vorrà del tempo
Le dimissioni per un caso di corruzione del vice-premier Dragos Anastasiu, imprenditore votato alla politica, segnano un duro colpo per l'agenda riformista del neo-premier romeno Ilie Bolojan, mentre la crisi fiscale del paese si fa più pesante
Dopo lunghi negoziati, lo scorso 23 giugno la Romania ha dato vita ad un nuovo esecutivo. Premier è il liberale Ilie Bolojan, nel 2027 la poltrona dovrebbe passare ai socialdemocratici. La nuova maggioranza dovrà fare i conti con le gravi difficoltà economiche del paese
La Romania ha attraversato una primavera intensa, tra crisi politica, elezioni presidenziali e tensione sociale. Ora sono però le sfide economiche a mettere in seria difficoltà il paese, con una società fortemente polarizzata tra spinte europeiste e sovraniste
Mentre la Romania continua a navigare in acque politiche tormentate, una decisione della Corte Costituzionale sulla privacy dei beni delle famiglie dei funzionari pubblici rischia di abbattere ulteriormente la già scarsa fiducia di cui gode oggi il sistema politico tra i cittadini romeni
Il vincitore delle elezioni presidenziali in Romania, Nicușor Dan, ha giurato lunedì 26 maggio come nuovo capo dello Stato. Il suo insediamento arriva dopo un periodo di instabilità politica e sociale, la crisi più grave che il paese abbia attraversato negli ultimi decenni
Con un’affluenza di quasi il 65%, di 16 punti superiore al primo turno elettorale, domenica 18 maggio i cittadini romeni hanno eletto Nicușor Dan come nuovo capo dello Stato. Il sindaco di Bucarest ha battuto di quasi otto punti percentuali il rivale George Simion
Due Romanie a confronto nel secondo turno delle presidenziali del 18 maggio: la sfida è tra il candidato della destra sovranista George Simion e il centrista progressista Nicușor Dan. I sondaggi per ora li danno testa a testa, a decidere potrebbe essere il voto della diaspora
Dopo il risultato del primo turno delle presidenziali, in Romania si è dimesso il primo ministro Marcel Ciolacu. Si apre così una crisi politica che durerà almeno fino al ballottaggio. Nel frattempo il paese avrà un presidente e un primo ministro ad interim
Al primo turno delle elezioni presidenziali romene di domenica 4 maggio ha vinto il leader del partito ultranazionalista AUR George Simion con oltre il 40% di preferenze. Il ballottaggio del prossimo 18 maggio metterà la Romania di fronte ad una prova cruciale
Si avvicinano le nuove elezioni presidenziali in Romania, dopo quelle contestate ed annullate dello scorso dicembre. Un momento cruciale per il paese, sottolineato dai tentativi di riapertura del dialogo con Washington, punto di riferimento di Bucarest nel campo sicurezza
Gli USA rappresentano un importante mercato per i beni prodotti in Romania, soprattutto attraverso l'indotto di grandi aziende tedesche e francesi. La guerra dei dazi lanciata dal presidente Trump quindi rischia di avere pesanti ricadute, e Bucarest lancia aiuti di stato
Sono 11 i candidati alle prossime elezioni presidenziali in Romania. Tra i favoriti il sovranista George Simion, candidato per AUR e POT, che condivide la linea politica di Călin Georgescu, il vincitore della tornata annullata dello scorso dicembre, ed escluso da quella del prossimo 4 maggio
Călin Georgescu, il candidato di estrema destra uscito dal primo turno - poi annullato - delle presidenziali romene, è stato escluso dalle nuove consultazioni del prossimo maggio. Una decisione controversa, che mostra tutta l'attuale fragilità della democrazia romena
Si alza la tensione in Romania per l’indagine su Călin Georgescu, in fermo cautelare con l’accusa di reati gravi, e per la partenza per gli USA dei fratelli Tate, imputati di traffico di esseri umani. I casi riflettono tensioni politiche e geopolitiche, con implicazioni sui rapporti Romania-USA