Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo

Sarajevo-1992-1996. L'assedio più lungo

In occasione del 30° anniversario degli accordi di pace di Dayton siglati nel novembre del ‘95, nell'ambito della rassegna "Vicenza Sarajevo per un cultura di pace", la mostra di Mario Boccia con immagini scattate a Sarajevo tra il 1992 ed il 1996 nei lunghi giorni dell’assedio

Le immagini della mostra sono state scattate a Sarajevo tra il 1992 e il 1996, durante e oltre i 1425 giorni dell’assedio. Sono concentrate sulla resistenza civile della città, cercando di raccontarne il dramma senza mostrare il sangue.

La Sindaca di Sarajevo, Benjiamina Karic, disse all’autore delle foto: “Hai fotografato la vita, non solo la guerra”. Dunque, un approccio diretto con la città, con i suoi abitanti straordinariamente ospitali, pur nel dramma dell’assedio.
Il mondo fotografato non è solo quello degli assediati, ma anche degli assedianti anche per cogliere la propaganda di guerra, il razzismo suprematista e il revisionismo storico che hanno infranto i legami di un luogo dove diverse culture convivevano in pace: Musulmani, Serbi, Croati. Il fanatismo indotto stravolge i valori umani elementari e una persona può diventare un cecchino capace di sparare a un bambino che gioca.

Fotografie che vogliono fissare una terribile realtà per farne memoria e coinvolgerci perché tutti siamo vulnerabili se non si recuperano quei valori universali che pongono al centro la pace tra i popoli, centro da conquistare con una visione e un approfondimento culturale.

Mario Boccia è un fotogiornalista che ha prodotto reportage su questioni internazionali lavorando in scenari di guerra in Europa, Africa, Medio Oriente e Centro America. È anche scrittore: da ultimo ricordiamo il bellissimo libro illustrato “La fioraia di Sarajevo”.

ingresso libero

orari apertura mostra

da sabato 10 a sabato 31 maggio
dal martedì alla domenica
dalle 10 alle 18

visite guidate per le scuole

per info e prenotazioni
ufficio teatro astra tel 0444 323725 (dal mer al ven ore 10-13 e 15-17.46)
o scrivere a info@piccionaia.org